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L’Asp: «Ospedale verso l’apertura» Trasloco di attività dal 25 giugno

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È ormai prossima l’attivazione del nuovo presidio ospedaliero di Biancavilla. Il 25 giugno è programmato il trasferimento di attività, già presenti all’interno dell’attuale plesso, per la fruizione del nuovo edificio e dei servizi ad esso connessi.

Sono in corso le attività preliminari di attivazione della rete dati, di regolazione degli impianti, di installazione delle tecnologie di supporto, di ulteriore verifica del funzionamento degli elevatori, di formazione degli operatori sui nuovi percorsi e di revisione delle procedure conseguente agli atti autorizzativi regionali previsti.

Ad annunciarlo, questa volta, è la direzione dell’Asp di Catania.

L’attivazione del nuovo presidio si riterrà definita quando, in totale sicurezza, dopo avere ultimato le procedure descritte e aver controllato la qualità dell’aria, dell’acqua e degli ambienti ospedalieri, saranno presenti i malati.

La stessa Asp smentisce le voci secondo cui «sia prevista la chiusura del servizio di Radiologia di Paternò per essere spostato presso il nuovo Ospedale di Biancavilla». Una notizia priva di fondamento.

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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