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Sciame sismico sui fianchi dell’Etna con epicentri tra Adrano e Biancavilla

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di Alessandro Rapisarda

Sciame sismico in territorio etneo, tra Biancavilla ed Adrano. Sono diciassette le scosse registrate dagli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in poco più di due ore, tra le 13.29 e le 15.37, di magnitudo compreso tra 2.0 e 3.1 della scala Richter.

In qualche caso, il tremore è stato avvertito anche dalla popolazione, senza alcun allarme. Non si segnalano danni.

In particolare, le scosse che hanno avuto epicentro Biancavilla sono state quattro. La prima è delle ore 13.36 di magnitudo 2.4 e una profondità di 21 km. A seguire: pochi secondi dopo, ad una profondità di 27 km. Poi, alle 13.50 con un magnitudo di 2.1 e alle ore 14 con una potenza misurata in 2.8. Dopo ulteriori scosse propagatesi dal territorio di Adrano, ancora altre due tra le 15.21 e le 15.37, con epicentri a Biancavilla e magnitudo di 2.1 e 2.0.

La scossa più forte è stata quelle avvertita dai sismografi alle 13.38 con un magnitudo di 3.1 ed epicentro ad 1 km ad est dell’abitato di Adrano, localizzato ad una profondità di 21 km.

Si possono seguire gli aggiornamenti in diretta, minuto per minuto, attraverso la pagina web dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: CLICCA QUI.

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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