News
La Gepa a caccia degli incivili: spazzatura fino alla zona Vigne

di Vittorio Fiorenza
Ancora un altro intervento da parte dell’associazione Gepa di controllo ambientale. Questa volta, il gruppo guidato da Dino Petralia si è recato in zona Vigne a Biancavilla, per la precisione in contrada Rognone.
Sacchetti di rifiuti abbandonati in luoghi che invece dovrebbero essere preservati. Come ormai da prassi, i volontari hanno aperto i sacchetti alla ricerca di indizi utili ad identificare gli incivili.
Trovati scontrini della spesa effettuata in supermercati di Biancavilla, ma anche la ricevuta di un ordine effettuato in una pizzeria con tanto di numero di cellulare della persona che ha richiesto le pizze.
Da questi elementi, che saranno consegnati alla polizia municipale, si tenterà di risalire agli autori delle infrazioni ed applicare loro le sanzioni del caso.
Il precedente servizio di controllo era stato effettuato dalla Gepa nelle strade a sud del paese. Anche in quel caso erano stati trovati rifiuti e tra questi anche lettere e comunicazioni istituzionali con tanto di nomi ed indirizzi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
News
Agricoltori disperati: «L’80% dei frutti pendenti spazzato via dal ciclone Harry»
A distanza di pochi giorni dalla furia del vento e della pioggia emergono ingenti danni nelle campagne
«Le campagne sono il cuore pulsante del territorio, ma dopo il forte maltempo, i raccolti sono compromessi, in particolare gli agrumi: interi alberi svuotati dei loro frutti, caduti a terra sotto la furia del vento e della pioggia incessante».
A parlare è Carmelo, biancavillese, titolare di un’azienda agricola familiare. A distanza di pochi giorni, i danni provocati dal ciclone “Harry” si rendono ancora più evidenti. Le violente raffiche di vento hanno danneggiato i frutti pendenti fino all’80% del raccolto, considerando che si era in fase di piena maturazione. Una devastazione che fa sentire il suo peso sull’economia agricola locale.
«È venuto giù tutto. Alberi con rami spezzati. Rischio di funghi e malattie per le piante. E adesso la campagna è completamente inzuppata d’acqua. Non si può entrare, non si può lavorare. Così resterà impraticabile ancora per giorni», dice Antonio, figlio di Carmelo, con la voce carica di amarezza. In alcuni casi, i proprietari non riescono nemmeno a raggiungere i propri fondi: strade sterrate e poderi trasformati in pozzanghere di fango, accessi interrotti, disagi.
«Il vento e l’acqua – parla Salvatore, un altro proprietario agricolo di Biancavilla – hanno distrutto tutto: canalette, impianti, coperture. È come se qualcuno avesse cancellato anni di sacrifici in un giorno». Poi la domanda, sospesa e piena di sconforto: «Chissà quanto ci vorrà per riparare tutto questo».
Domande che restano senza risposta, mentre l’attenzione mediatica si spegne e le telecamere si allontanano. Ma a Biancavilla e nei paesi dell’entroterra etneo l’emergenza è tutt’altro che finita. I danni sono reali, profondi, e colpiscono famiglie, lavoratori, un intero tessuto produttivo già messo a dura prova.
Il ciclone Harry non ha lasciato solo macerie visibili, ma ha scavato solchi nell’economia e nell’anima di un territorio che chiede di non essere dimenticato. Perché anche lontano dalle coste, anche dove le onde non si vedono, la tempesta è arrivata. E ha fatto molto male.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Istituzioni
Pioggia e raffiche di vento, il sindaco chiude le scuole per il terzo giorno
«Misura necessaria per consentire ai nostri tecnici di completare in sicurezza la verifica dei danni»
Ancora una ordinanza, firmata dal sindaco Antonio Bonanno, dispone le chiusura di tutte le scuole di Biancavilla anche per la giornata di mercoledì 21 gennaio.
«Questa misura si rende necessaria – spiega il primo cittadino – per consentire ai nostri tecnici di completare in sicurezza la verifica approfondita di tutti gli edifici scolastici e degli altri danni provocati dall’evento atmosferico in atto».
«La ricognizione – prosegue Bonanno – è un passaggio indispensabile per garantire che i nostri ragazzi e tutto il personale scolastico possano rientrare negli ambienti didattici in condizioni di massima sicurezza, una volta accertata l’assenza di criticità».
Il ciclone “Harry” non si arresta. Non si segnalano danni di rilevo a Biancavilla, per fortuna. Di fronte al plesso elementare “San Giovanni Bosco”, le forti raffiche di vento hanno abbattuto un albero di pino. Piegato e caduto a terra a causa della forze impietuosa.
Il maltempo ha anche provocato un’interruzione di energia elettrica, mettendo fuori servizio due pozzi della sorgente Picardo, importanti per l’approvvigionamento idrico della città. Il primo cittadino ha sollecitato Enel per il ripristino urgente dell’energia elettrica.
«Restiamo in continuo contatto con la Protezione Civile e tutti gli enti competenti per monitorare la situazione. Invito tutta la cittadinanza a mantenere alta l’attenzione e a seguire le indicazioni delle autorità». È il messaggio del sindaco Bonanno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
News4 settimane agoIl mar. Francesco De Giovanni in visita all’ospedale e in diverse realtà sociali
-
Storie3 settimane agoGiovanna Furnari, la mamma-pasticciera premiata per la sua crostata sostenibile
-
Cronaca4 settimane agoSequestrati oltre 122 kg di botti di Capodanno: denunciati padre e figlio
-
News4 settimane agoDecoro urbano, un avviso (molto civile) per protestare contro gli incivili




