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Pazienti uccisi dentro l’ambulanza? Ospedale, sequestro cartelle cliniche

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“L’ambulanza della morte”, di cui ha parlato la trasmissione “Le Iene” alcune settimane fa, potrebbe essere legata ai trasporti di pazienti in fin di vita dimessi dall’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Secondo fonti autorevoli e qualificate di Biancavilla Oggi, i carabinieri della compagnia di Paternò avrebbero sottoposto a sequestro una serie di cartelle cliniche legate a persone che erano ricoverate e poi sono decedute.

Morti sospette, pare dalle prime ipotesi. Per questo, la Procura della Repubblica avrebbe aperto un’inchiesta, su cui al momento non trapela altro.

Un servizio della trasmissione di Italia 1 aveva mostrato una serie di testimonianze di una località imprecisata. Località che, a quanto pare, sarebbe Biancavilla.

Dalle dichiarazioni contenute nel servizio si delineava un quadro molto inquietante: i barellieri di un’associazione di trasporto in ambulanza avrebbero ucciso diversi pazienti in agonia, dimessi dalla struttura sanitaria. Lo avrebbero fatto all’interno dell’ambulanza attraverso una iniezione d’aria nelle vene durante il breve tragitto verso casa. In questo modo avrebbero guadagnato non semplicemente dal trasporto in ambulanza ma avrebbero avuto un funerale da proporre ad un’agenzia funebre, pronta a riconoscere 200-300 euro. Dietro ci sarebbero gruppi criminali.

La semplice ipotesi che tutto questo possa essere avvenuto per un centinaio di pazienti di Biancavilla e dei paesi vicini, dal 2012 in poi (come si sostiene nel servizio de “Le Iene”, è agghiacciante. L’indagine della Procura etnea sarebbe ad una fase iniziale, ma potrebbe svelare sviluppi clamorosi.

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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