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Rifiuti organici e biogas a Rinazze Impianto da 15 mln per 20 comuni


ESCLUSIVO. Vi sveliamo tutti i dettagli del progetto previsto nel cuore green di Biancavilla. Sarà realizzato un sito per trattare 70mila tonnellate di rifiuti organici e produrre 4,2 mln di mc di metano e compost. Il Comune ne era a conoscenza, ma ha preferito il silenzio. Imprese agricole in allarme. La società rassicura: «Emissioni zero».


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ESCLUSIVO. Vi sveliamo i dettagli del progetto previsto nel cuore green di Biancavilla. Sarà realizzato un sito per trattare rifiuti e produrre metano e compost. Il Comune sapeva, ma ha preferito il silenzio. Imprese agricole in allarme. La società rassicura: «Emissioni e odori zero».

 

di Vittorio Fiorenza

Rifiuti da trasformare in gas e concime. Un impianto da 15 milioni di euro per il trattamento di 55mila tonnellate di frazione organica e 10-15mila di sfalci e potatura all’anno, da realizzare nel cuore agricolo del territorio di Biancavilla. In contrada Trigona, a pochi passi dall’incrocio di Piano Rinazze, la struttura, come ha avuto modo di accertare Biancavilla Oggi, mira ad una produzione annuale di 4,2 milioni di metri cubi di biometano da immettere nella rete Snam e 15mila tonnellate di compost da destinare all’agricoltura biologica.

Il sito scelto, però, ha alle spalle la maestosità dell’Etna e davanti il Simeto: un punto cruciale tra le province di Catania ed Enna, nel quale convogliare la frazione organica di una ventina di comuni di un bacino di 500-600mila abitanti. Quanto basta per avere fatto sobbalzare i tanti imprenditori agricoli che in zona Rinazze hanno i loro capannoni (alcuni dei quali esportano arance e fichidindia in Europa), già in agitazione e pronti ad organizzarsi.

«Ma l’impianto, che applicherà la “digestione anaerobica su sottoprodotti organici”, avrà emissioni zero e nessun odore, sarebbe il primo del genere in Italia, sfruttando una tecnologia tedesca», rassicura a Biancavilla Oggi il progettista, l’ing. Giuseppe Meli, che sottolinea come l’iniziativa sia stata «apprezzata con entusiasmo dagli amministratori di Biancavilla e degli altri comuni a cui l’abbiamo spiegata».

L’impianto è della “Ch4 Energy”, società palermitana amministrata da Salvatore Rosato, che ha presentato il progetto a 26 enti (Regione e Comune etneo, in primis). Entro l’anno, forse, l’autorizzazione unica. Nella primavera del 2019 previsto l’avvio attività. Procedure seguite nel silenzio generale.

È stato Antonio Bonanno, esponente del Centrodestra di Biancavilla, ad avere svelato tutto, paventando «un impatto ambientale devastante per Biancavilla, già vessata dalla piaga dell’amianto». Nonché «un danno per le aziende, la cui produttività potrebbe seriamente essere compromessa a scapito della vocazione agricola del territorio, conosciuta a livello nazionale e non solo per il Fico d’India dell’Etna DOP e l’Arancia Rossa di Sicilia IGP».

Tutte osservazioni che stanno creando non poca preoccupazione. Il sindaco Glorioso –risponde il suo addetto stampa ad una richiesta di dichiarazione avanzata da Biancavilla Oggi– per il momento non vuole dichiarare nulla. Un «silenzio assordante», lo definisce Bonanno, accusando il primo cittadino di avere tenuto all’oscuro Biancavilla di «questo folle progetto».

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Il tratto della Ss 121 di contrada Trigona: a destra l’area in cui dovrà sorgere l’impianto

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1 Commento

1 Commento

  1. Giovanni

    11 Giugno 2017 at 10:43

    E poi un bell inceneritore

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Fake news su un caso di “coronavirus” a Biancavilla, il sindaco: «Opera di idioti»

Bonanno interviene sulla bufala che sta circolando sui social network: «Presenteremo una denuncia»

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«Primo caso nel Catanese: 55enne di Biancavilla ricoverato in terapia intensiva». È quanto viene evidenziato in una fantomatica homepage dell’edizione online del Corriere della Sera, a proposito del coronavirus.

Si tratta di una bufala a tutti gli effetti. Una fake news che sta circolando sui social. Tutto falso, come è facile appurare, collegandosi al sito del corriere.it, opera di qualche idiota che ha fatto screenshot e ritoccato l’immagine.

Non c’è nessun caso nel Catanese di contagio da coronavirus. Sull’immagine che sta circolando, è intervenuto pure il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno: Qualche idiota si è divertito a scherzare su argomento così serio. Una vergogna. Tranquillizzo tutti: non vi è alcun caso legato al virus. E spero di non doverne mai dare notizia. Da parte mia, provvederò a sporgere denuncia per procurato allarme».

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In Primo Piano

Murales imbrattato, l’assessore Privitera: «Gesto gravissimo, gli ridaremo dignità»

Intervento dell’amministrazione comunale, che condanna l’atto vandalico ai danni dell’opera realizzata nel 2017

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Il murales che richiama alla “Biancavilla onesta e libera” all’esterno del cimitero è stato imbrattato, come Biancavilla Oggi ha fatto rilevare (leggi qui l’articolo).

Un gesto che adesso viene condannato dall’amministrazione comunale ed al quale vi vorrà porre rimedio immediatamente.

«Assieme al sindaco ed alla giunta giudichiamo che quanto accaduto sia stato un gesto gravissimo, più di quello che si possa immaginare – spiega l’assessore Francesco Privitera -. Quel murales è stato voluto dai giovanissimi della nostra città: e questo rende il gesto ancora più meschino. Coinvolgeremo nuovamente i ragazzi e con loro restituiremo nuovamente dignità a quel murales».

L’opea era stata realizzata nell’estate del 2017, sulle mura esterne del cimitero, a fianco all’ingresso di viale Cristoforo Colombo, su imput dell’allora “sindaco dei ragazzi” Viola Cantarella e del “baby-Consiglio”.

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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