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Accudisce i cani, beffata dal Comune «Niente alimenti e niente medicine»

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Angelica Petrina, responsabile provinciale Lav, attorniata dai cani randagi

Vicenda assurda. Angelica Petrina ha in tutoraggio una ventina di randagi. Ha fatto risparmiare 30mila euro al Comune in un anno. Eppure, la polizia municipale non le riconosce nemmeno cibo ed antiparassitari.  

 

di Vittorio Fiorenza

Né alimenti né medicinali. Il Comune di Biancavilla allarga le braccia e chiude le porte. Ai cani dati in tutoraggio alla responsabile della Lav di Catania non riconosce cibo ed antiparassitari. A renderlo noto è Angelica Petrina dell’associazione animalista, che minaccia adesso denunce e, ancora una volta, bacchetta l’amministrazione comunale e la polizia municipale per «inefficienza e ignoranza».

Petrina ha in tutoraggio una ventina di randagi, nell’attesa di un’adozione che raramente arriva. L’attivista, a spese proprie, assiste gli animali a quattro zampe: una decina di cani li segue quotidianamente in strada, altri 10 li tiene in casa propria perché non autosufficienti. Lo fa per amore degli animali e per rispetto delle normative sul randagismo.

In questo modo, Petrina ha fatto risparmiare all’amministrazione del sindaco Giuseppe Glorioso circa 30mila euro di ricovero in canile. Mai un “grazie”. E adesso l’ulteriore beffa. «Mi sono rivolta –dice– alla polizia municipale e non mi sono stati dati nemmeno le crocchette e gli antiparassitari. Per “risolvere” il problema vorrebbero mettere i cani in strada, ma essendo sotto terapia o non autosufficienti significherebbe abbandono di animali. Si rendono conto di ciò che dicono?».

L’amarezza di Petrina è tanta: «Non ho mai chiesto rimborsi, nemmeno per i soldi spesi in veterinari, ci ho sempre rimesso di tasca mia». La Lav Catania è netta: «Gli amministratori devono mettersi in testa che gli animali hanno diritti, esistono leggi di tutela e, piaccia o no, devono applicarle. Il Comune di Biancavilla, ancora una volta, si distingue negativamente per inefficienza e ignoranza».

In più occasioni, la Lav ha fatto notare le inadempienze amministrative. Il Comune risponde così: «Il sindaco non ha ricevuto segnalazioni e richieste. C’è disponibilità ad affrontare la vicenda e capire quale sia stato il problema. Ad intervenire saranno i responsabili dell’area e del servizio a cui, in ogni caso, verranno chieste maggiori informazioni».

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In frantumi la targa commemorativa dell’ex sindaco Peppino Pace

L’amministrazione comunale: «Un atto vigliacco, di certo rimetteremo tutto al proprio posto»

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La targa commemorativa posta a ricordo del sindaco comunista Peppino Pace, svelata in occasione del recente 25esimo anniversario della morte, è stata trovata in frantumi. Si pensa ad un atto vandalico.

«Se confermato, si tratterebbe di un gesto vile. E inaccettabile. Sarebbe stata vandalizzata la targa, posta lo scorso 27 luglio, alla memoria di Giuseppe Pace e che dà l’intitolazione dello spiazzale. Uno spettacolo indecoroso con la targa che è stata trovata frantumata a terra, ben distante dal palo di supporto che la conteneva», si legge in una nota subito diffusa dal Comune di Biancavilla.

«Un atto vigliacco – dicono il sindaco Antonio Bonanno e l’assessore Nino Finocchiaro -. Di certo, rimetteremo tutto al proprio posto: dovesse essere stata opera di qualche vandalo, non si interromperà comunque la strada della legalità e del ricordo di donne e uomini che, come Giuseppe Pace, si sono battuti per rendere Biancavilla una città migliore».

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“Strada della vergogna”, la visuale (ancora più impietosa) con il drone

Intervento dei volontari Gepa dopo le immagini diffuse da “Biancavilla Oggi” sulle condizioni dell’arteria provinciale

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Avevamo pubblicato, qualche giorno fa, un video sullo stato dalla “strada della vergogna”, la Sp 156 Dir, nel punto che segna il confine con il territorio di Adrano. Un tappeto di immondizia e un trionfo di inciviltà. Una cartolina della Valle del Simeto macchiata da questo immondezzaio a cielo aperto, che rovina l’arteria provinciale: così l’abbiamo definita.

Dopo la diffusione delle nostre immagini (le ultime di una antica serie), sono intervenuti i volontari dell’associazione Gepa, che hanno documentato con ulteriori foto e video (pure con l’ausilio di un drone) le condizioni dell’arteria. Dall’alto, la visuale è ancora più impietosa.

Ma i volontari sono anche andati oltre, cercando qualche elemento, rovistando tra i rifiuti, per potere risalire a qualcuno dei responsabili di questo scempio.

«Siamo stati con tutti i ragazzi della Gepa sulla Sp 156, dopo che voi di Biancavilla Oggi avete pubblicato il video. Sul posto abbiamo trovato –rivela il presidente Dino Petralia– fatture, carte dell’Agenzia delle entrate, codici fiscale. Ci sono nomi e cognomi che segnaleremo a chi di competenza perché si intervenga. Anzi, si deve intervenire perché è veramente una vergogna vedere quella strada in quelle condizioni».

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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