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“Macelleria biancavillana”, ennesimo sfregio in piazza Don Bosco

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È successo alcuni giorni fa e l’episodio si aggiunge al già ampio catalogo di inciviltà impunita e vandalismo incontrollato ai danni di piazza Don Bosco. È successo che qualcuno ha abbandonato a terra, affianco ad una delle casette inutilizzate del Gal Etna (ormai simbolo di spreco ed inefficienza amministrativa), pezzi di macelleria.

Non scarti, ma parecchi chili di carne di ogni tipo, probabilmente andata a male. Il risultato -come mostrano alcuni scatti di un nostro lettore- è l’ennesima immagine di sfregio ad una piazza ridotta ad oasi di inciviltà in cui nessuna autorità è in grado di fare rispettare le regole basilari.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. fina

    17 Agosto 2016 at 9:34

    ma costa davvero così tanto mettere delle telecamere?ma è possibile che l’amministrazione comunale sia così indifferente e menefreghista nonostante si parla delle disastrose condizioni di Piazza Don Bosco da oltre un anno?Biancavilla sta ormai diventando un immondezzaio a cielo aperto dove i nostri figli giocano in mezzo a spazzatura, topi ed animali randagi, e il comune se ne frega costantemente nonostante le continue segnalazioni dei cittadini. Ma perchè?cosa dobbiamo fare per farci ascoltare?non è abbastanza per capire che i cittadini hanno bisogno di tutela?facciamo una colletta di 2 euro a famiglia e riempiamo il paese di telecamere??

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Lo spettacolo di fuoco dell’Etna visto da Biancavilla squarcia il buio della notte

L’eruzione in corso appare ben visibile dalle terrazze e dai balconi delle abitazioni: uno show unico

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Uno spettacolo. L’Etna è uno show visto da Biancavilla. Bagliori rossi che risaltano sullo sfondo del nero della notte come pennellate di un dipinto. Lingue di fuoco che, per un gioco di prospettive, sembrano sovrastare le case e “baciare” la chiesa del Rosario (guarda anche la foto sotto).

L’attività eruttiva in corso dal cratere di sud-est è ben visibile pure da Biancavilla con la colata che è diretta verso la Valle del Bove. Altra colata con attività esplosiva anche dalla cosiddetta “Voragine” e dalla Bocca nuova.

Il rosso fuoco sui crateri sommitali del Vulcano “squarcia” la notte e incanta quanti possono ammirare uno spettacolo unico dalle terrazze o dai balconi di casa.

Fenomeni che stanno avvenendo nello stesso momento in cui pure lo Stromboli erutta.

«E no, non sono fenomeni collegati. Sono due vulcani –specifica il vulcanologo dell’Ingv di Catania, Boris Behncke – che sono praticamente sempre in attività, e nel loro repertorio ci sono anche frequenti trabocchi di lava (l’ultimo trabocco lavico dello Stromboli risale alla primavera del 2020)».

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