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Intesa dopo anni di scaricabarile «Pulizia e controlli sulla Sp 156»

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Sopralluogo dei tecnici comunali e provinciali dello scorso anno

Ennesimo annuncio per la bonifica della “strada della vergogna”, la cui spesa dovrebbe essere divisa a metà tra Comune ed ex Provincia. Sarà la volta buona?

 

di Vittorio Fiorenza

C’è un accordo di massima tra Comune di Biancavilla ed ex Provincia di Catania per bonificare dalla grande quantità di spazzatura accumulata la “strada della vergogna”, appellativo coniato dal quotidiano “La Sicilia” per definire la Sp 156 ed ora diventato di uso comune.

Per anni è stato uno scaricabarile a vicenda tra i due enti su competenze e ruoli, lasciando sull’intero tratto un chilometrico tappeto di rifiuti di ogni tipo, come documentato in moltissime occasioni da Biancavilla Oggi con foto e video. Persino rifiuti pericolosi, come l’eternit, o rifiuti di tipo ospedaliero. Anche lo scorso anno, a giugno, c’è stato un sopralluogo di tecnici del Comune e della ex Provincia di Catania, ma non ha portato a nessun concreto risultato.

Adesso –fa sapere con una nota il Comune– sembra essere arrivati ad un preliminare di accordo. Si attende una conferenza dei servizi per stabilire un piano operativo. Le spese per ripulire tutta l’arteria dovrebbero essere divise a metà e si pensa allo stesso tempo di installare un sistema di videosorveglianza.

Se si è creato lo scempio ambientale con cumuli spesso dati alle fiamme è dovuto anche all’assenza di controlli. Viene annunciata anche una maggiore presenza della polizia provinciale nel tentativo di sorprendere gli incivili e sanzionarli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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