Connettiti con

Cronaca

Al “Cimelli’s Cafè” dopo il furto: «È un duro colpo, siamo scoraggiati»

Pubblicato

il

cimelli-cafe-bar

«Siamo scoraggiati nel vedere la nostra attività devastata. È un duro colpo per chi si alza la mattina alle cinque per portare qualcosa a casa». Parole di Simona Cimelli, giovane titolare del Cimelli’s Cafè di viale Europa a Biancavilla, dopo avere subito il furto con danni stimati in circa 15mila euro.

LEGGI L’ARTICOLO

Furto da 15mila euro al Cimelli’s Cafè, sparito il server di videosorveglianza

«Sono stati veloci, si tratta di persone che sapevano come muoversi – sostiene la titolare, intervistata dalla testata online MeridioNews -. L’allarme era collegato ai nostri telefoni, siamo giunti sul posto in poco più di cinque minuti». I ladri hanno sfondato la vetrata della porta d’ingresso, forse con una mazza. Una volta entrati hanno portato via anche la memoria centrale del sistema di video sorveglianza».

Rubati soldi in contante, sigarette e schede telefoniche da parte di una banda, probabilmente formata da tre componenti. Sull’accaduto subito sono scattate le indagini dei carabinieri della stazione biancavillese. Resta l’amarezza.

«Abbiamo aperto da circa due anni – sottolinea ancora Simona Cimelli – senza subire alcun furto. Adesso siamo scoraggiati e amareggiati. Chiediamo alle autorità più sorveglianza e controlli».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Omicidio a Biancavilla: la vittima è Antonio Andolfi di appena 20 anni

C’è un fermo da parte dei carabinieri, il movente sarebbe legato a “questioni di pascolo”

Pubblicato

il

Un giovane di Biancavilla, Antonio Andolfi, di appena 20 anni, compiuti lo scorso 15 luglio, è morto a seguito di ferite da arma da fuoco.

Già fermato il presunto omicida: si tratta di un pastore. Il movente, secondo fonti investigative, sarebbe legato a «questioni di pascolo». La pista seguita dai militari quindi è quella della sfera personale, escludendo collegamenti con la criminalità organizzata.

Conoscenti avrebbero trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, ma non c’è stato nulla da fare. Il giovane era già morto durante il tragitto.

Sul fatto, indagano i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno già ricostruito le fasi di quanto accaduto. Per il presunto omicida si attende la convalida del fermo da parte del Gip.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere
Pubblicità

DOSSIER MAFIA

I più letti