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Cronaca

Mamme derubate all’asilo: coro di indignazione per un gesto vile

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L’ingresso del plesso “Cielo stellato” di Biancavilla

Miserabili, vergogna, meschini. Sono questi i termini che su Facebook si rincorrono e si ripetono a commento del link, cliccatissimo e condiviso decine di volte, riferito alla notizia, riportata da Biancavilla Oggi, sulle due mamme derubate all’asilo “Cielo stellato”, mentre assistevano alla recita dei propri bambini. Un episodio di cui con ogni probabilità è protagonista uno dei genitori stessi.

Sul social network, dove nel giro di poche ore il link è stato visualizzato da oltre 13mila utenti, c’è un coro unanime di indignazione. “Ma come si fa?”, si chiede un papà. “Come ci siamo ridotti in questo paese?”, osserva un altro. “Dovevano perquisirli tutti, anche all’asilo dobbiamo guardarci le spalle”, sbotta un’altra utente. E ancora: «Hanno rovinato la festa a quei piccoli».

Intervengono pure alcuni che si trovavano a scuola: «Sono il genitore di uno dei bambini che si sono esibiti stamattina ed ero presente, un episodio veramente meschino e vergognoso. L’autore del gesto sicuramente non ha dignità alcuna. Sono schifato!».

Un’altra mamma commenta così: «I bambini non hanno percepito, ma noi tutti siamo rimasti di stucco. Non hanno avuto neanche un briciolo di pudore per gli insegnanti, che per i nostri figli si fanno in quattro. È stato uno schifo anche per l’istituto: la dirigente era presente. Vergognoso, soprattutto sotto Natale».

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Cronaca

Scatta il blitz al mercato di Biancavilla: sequestrati 250 kg di formaggi

Malore di un cittadino dopo l’acquisto di prodotti caseari: interviene la Forestale, 7500 euro di multe

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Controlli al mercato settimanale di via Turati, a Biancavilla, concentrati sui prodotti caseari, da parte degli agenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana, coordinati dal Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia. L’operazione ha impegnato 10 forestali e 5 medici dell’Asp di Catania – Dipartimento di Prevenzione Veterinaria. I numeri: 7 verbali, 2 sequestri e 7500 euro di sanzioni.

Tutto è partito da una segnalazione all’azienda sanitaria dai colleghi dell’Emilia Romagna. Segnalazione che ha fatto scattare i controlli. Il caso riguarda un cittadino, rientrato nella regione settentrionale, che ha accusato problemi di salute, presumibilmente dopo aver consumato prodotti caseari acquistati proprio al mercato di Biancavilla.

Dalle verifiche effettuate si sono registrate parecchie irregolarità che hanno portato al sequestro di più di 250 kg di formaggi freschi e stagionati, privi di documenti che ne attestassero la provenienza come previsto dalla normativa europea sulla tracciabilità della merce.

«I controlli sulla tracciabilità delle merci –ha affermato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Elena Pagana– sono a tutela del consumatore finale, ma soprattutto dei produttori e degli stessi commercianti. Essi rappresentano, infatti, una garanzia a salvaguardia della qualità dei prodotti quindi del lavoro di migliaia di siciliani che con loro impegno mantengono vive tradizioni secolari e contribuiscono alla tutela e allo sviluppo dei nostri territori».

«Essere in regola con la provenienza dei prodotti agroalimentari per il commerciante è di fatto una risorsa e non deve rappresentare un ostacolo», sottolinea Giovanni Salerno, dirigente generale del Corpo Forestale. «Se per esempio un lotto viene ritenuto sospetto non si blocca tutta la produzione o tutta la merce sul banco. La mancanza di queste informazioni e documenti, rende più difficile il controllo di tutta la filiera e più oneroso l’iter per il commerciante che oltre le sanzioni dovrà subire anche il sequestro».

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