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Un “nuovo” tappeto di rifiuti lungo la “strada della vergogna”

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Sembra un’immagine d’archivio. In realtà, pur essendo del tutto simile a quelle pubblicate diverse volte in passato, è stata scattata questo pomeriggio. Stessi luoghi, stesse scene di degrado ambientale e sporcizia, in netto contrasto con il panorama che da qui offre la valle del Simeto.

La Strada Provinciale 156, lungo il tratto ricadente nel territorio di Biancavilla, fino all’incrocio che segna il confine con Adrano, è di nuovo coperta di rifiuti di ogni tipo. Un’arteria che si conferma per la nomea di “strada della vergogna”.

E al di là del degrado, non mancano rischi igienico-sanitari, visto che sulla stessa arteria si vedono mucche e pecore e, in coincidenza delle discariche (in barba anche ai cartelli di divieto del Comune di Biancavilla), si vedono copertoni e plastica dati alle fiamme, oltre a manufatti in Eternit.

Mesi fa, il Comune di Biancavilla aveva pagato gli interventi di pulizia straordinaria. Ma non è servito a nulla. La politica dell’impunità e i continui annunci di una “tolleranza zero” poi mai attuata, lasciano tutta la libertà di agire agli “incivili della spazzatura”.

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Lo spettacolo di fuoco dell’Etna visto da Biancavilla squarcia il buio della notte

L’eruzione in corso appare ben visibile dalle terrazze e dai balconi delle abitazioni: uno show unico

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Uno spettacolo. L’Etna è uno show visto da Biancavilla. Bagliori rossi che risaltano sullo sfondo del nero della notte come pennellate di un dipinto. Lingue di fuoco che, per un gioco di prospettive, sembrano sovrastare le case e “baciare” la chiesa del Rosario (guarda anche la foto sotto).

L’attività eruttiva in corso dal cratere di sud-est è ben visibile pure da Biancavilla con la colata che è diretta verso la Valle del Bove. Altra colata con attività esplosiva anche dalla cosiddetta “Voragine” e dalla Bocca nuova.

Il rosso fuoco sui crateri sommitali del Vulcano “squarcia” la notte e incanta quanti possono ammirare uno spettacolo unico dalle terrazze o dai balconi di casa.

Fenomeni che stanno avvenendo nello stesso momento in cui pure lo Stromboli erutta.

«E no, non sono fenomeni collegati. Sono due vulcani –specifica il vulcanologo dell’Ingv di Catania, Boris Behncke – che sono praticamente sempre in attività, e nel loro repertorio ci sono anche frequenti trabocchi di lava (l’ultimo trabocco lavico dello Stromboli risale alla primavera del 2020)».

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