Cronaca
In fiamme vecchio edificio che un tempo fu abitato dall’«Uomo talpa»
Fiamme e tetto in tegole collassato in un vecchio immobile disabitato, nel cortile Diana, lungo via Ciro Menotti, a Biancavilla. L’incendio, nella notte, ha distrutto l’edificio, allarmando l’intero quartiere. Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area interessata.
La circostanza che si sia trattato di un immobile disabitato ha fatto ipotizzare in un primo momento ad una origine dolosa del fuoco. Ulteriori accertamenti, comunque, non hanno fatto rilevare la presenza di tracce di liquido infiammabile. È stata accertata, invece, la presenza dell’allaccio all’energia elettrica. Anche se i carabinieri della stazione di Biancavilla stanno compiendo ogni verifica, appare possibile, quindi, che il fuoco sia stato generato da un corto circuito dovuto proprio all’impianto obsoleto. Sul posto, fra l’altro, sono intervenuti anche i tecnici dell’Enel, visto che l’incendio ha causato anche disservizi di erogazione elettrica alle abitazioni vicine.
Anni fa la casa distrutta dalle fiamme era abitata dalla persona che, a fine anni ’90, balzò alle cronache come “Uomo talpa”. Alfio, questo il suo nome, da tutti conosciuto e ben voluto a Biancavilla, aveva trasformato un altro edificio (l’abitazione della madre di via Tutte Grazie) in una sorta di «rifugio antiatomico in caso di guerra», così lui stesso aveva spiegato. Per mesi, con la sola forza delle sue mani, di giorno e di notte, aveva scavato all’interno dell’immobile profondissime buche e cunicoli. Piccolo “dettaglio”: con i suoi continui colpi di piccone, finì per sbucare anche nel salotto di una vicina. Da qui, l’intervento di carabinieri, vigili urbani ed operatori sanitari per l’applicazione del Tso.
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Cronaca
Giovani in piazza Martiri d’Ungheria con dosi di droga e un tirapugni di ferro
Controllo effettuato dai carabinieri di Biancavilla culminato con la denuncia di un 19enne
Un normale passaggio dei carabinieri da piazza Martiri d’Ungheria, luogo di ritrovo giovanile di Biancavilla. I militari hanno notato dei ragazzi seduti su un muretto, che alla loro vista hanno cercato di disfarsi di qualcosa. È scattato così il controllo e un’ispezione dei luoghi.
Nell’aiuola della piazza sono state recuperate due dosi di marijuana, perfettamente asciutte e non bagnate come il terriccio del verde pubblico, che sono state sequestrate a carico di ignoti.
Messo alle strette, un ragazzo di 19 anni ha preso da una delle sue tasche una dose di hashish e da un’altra un tirapugni di ferro, per il quale non ha saputo giustificare il porto abusivo, raccontando che ce l’aveva per difendersi da eventuali aggressioni.
I Carabinieri della stazione di Biancavilla hanno denunciato il ragazzo per porto di oggetti atti ad offendere. È scattata per lui anche ala segnalazione amministrativa alla Prefettura di Catania in quanto assuntore di sostanze stupefacente.
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Cronaca
Un 54enne di Biancavilla colpito ripetutamente alla testa con una pinza
Lite tra automobilisti ad Adrano degenera in un’aggressione violenta: i fatti ricostruiti dai carabinieri
Una discussione per motivi di viabilità tra due automobilisti che degenera in violenza. Protagonisti un giovane di 20 anni di Adrano e un 54enne residente a Biancavilla. Il primo è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Adrano per aggressione ai danni dell’altro.
Il 54enne, secondo quanto riferito ai militari, sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa con un arnese metallico. Per lui è stato necessario l’intervento degli operatori del 118. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni.
Immediata la risposta dei carabinieri che, acquisita la denuncia, sono risaliti all’identità del presunto aggressore. Dopo averlo individuato, i militari hanno organizzato una perquisizione nella sua abitazione, dove hanno rinvenuto una pinza a pappagallo, ritenuta compatibile con l’oggetto utilizzato per colpire il 54enne, nonché i vestiti indossati il giorno dell’aggressione, esattamente corrispondenti alla descrizione fornita dalla vittima. Il giovane dovrà rispondere di lesioni personali.
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