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Cronaca

In fiamme vecchio edificio che un tempo fu abitato dall’«Uomo talpa»

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di Vittorio Fiorenza

Fiamme e tetto in tegole collassato in un vecchio immobile disabitato, nel cortile Diana, lungo via Ciro Menotti, a Biancavilla. L’incendio, nella notte, ha distrutto l’edificio, allarmando l’intero quartiere. Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area interessata.

La circostanza che si sia trattato di un immobile disabitato ha fatto ipotizzare in un primo momento ad una origine dolosa del fuoco. Ulteriori accertamenti, comunque, non hanno fatto rilevare la presenza di tracce di liquido infiammabile. È stata accertata, invece, la presenza dell’allaccio all’energia elettrica. Anche se i carabinieri della stazione di Biancavilla stanno compiendo ogni verifica, appare possibile, quindi, che il fuoco sia stato generato da un corto circuito dovuto proprio all’impianto obsoleto. Sul posto, fra l’altro, sono intervenuti anche i tecnici dell’Enel, visto che l’incendio ha causato anche disservizi di erogazione elettrica alle abitazioni vicine.

Anni fa la casa distrutta dalle fiamme era abitata dalla persona che, a fine anni ’90, balzò alle cronache come “Uomo talpa”. Alfio, questo il suo nome, da tutti conosciuto e ben voluto a Biancavilla, aveva trasformato un altro edificio (l’abitazione della madre di via Tutte Grazie) in una sorta di «rifugio antiatomico in caso di guerra», così lui stesso aveva spiegato. Per mesi, con la sola forza delle sue mani, di giorno e di notte, aveva scavato all’interno dell’immobile profondissime buche e cunicoli. Piccolo “dettaglio”: con i suoi continui colpi di piccone, finì per sbucare anche nel salotto di una vicina. Da qui, l’intervento di carabinieri, vigili urbani ed operatori sanitari per l’applicazione del Tso.

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Cronaca

La cocaina nascosta nel frigorifero: 40enne arrestato dai carabinieri

Trovato pure il “libro mastro” con i nomi dei clienti e la rendicontazione dell’attività di spaccio

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I Carabinieri della Stazione di Biancavilla e i colleghi dello “Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia” hanno arresto un pregiudicato 40enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.  

L’uomo – con precedenti per droga – era stato notato in atteggiamento “sospetto” in alcune aree a verde del paese. Così sono scattati appostamenti e pedinamenti da parte dei militari. Un’attività poi conclusa con un blitz nella sua abitazione, dove si è proceduto ad un’accurata perquisizione.

In cucina, i militari si sono accorti che l’uomo era diventato estremamente nervoso. In effetti, in un pensile erano nascosti un bilancino di precisione, numerose bustine in plastica trasparente, un coltellino, un quaderno con nomi e prezzi di vendita, 145 euro e un mini smartphone senza sim card.

Ma non è finita qui. I carabinieri hanno proceduto ad ispezionare anche l’interno del frigorifero. All’interno dell’elettrodomestico, in uno scompartimento laterale, erano stati infilati 3 tubetti apparentemente di farmaci. È stato aprirli per scoprire il vero contenuto: 16 dosi di cocaina.

Trovata la droga, il materiale necessario al suo confezionamento, il denaro e il “libro mastro” relativo alla rendicontazione dell’attività di spaccio, l’uomo è stato arrestaro e rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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