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Incendi appiccati vicino al cantiere del nuovo ospedale ECCO LE IMMAGINI

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Due distinti focolai di incendio nel terreno attiguo al cantiere del nuovo plesso ospedaliero “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Le fiamme si sono levate in serata. In pochi minuti il fuoco si è esteso tra erbacce ed alta vegetazione.

Il dettaglio che il fuoco sia divampato quasi in contemporanea in due punti diversi, a distanza di alcune decine di metri l’uno dall’altro, lascia supporre che l’incendio non sia accidentale, ma sia stato invece appiccato intenzionalmente. Forse qualcuno voleva “ripulire” quel terreno dalle sterpaglie in modo sbrigativo.

Il fumo e le fiamme, però, hanno messo in apprensione i malati ricoverati nel vicino plesso ospedaliero. Nessuna grave conseguenza, comunque.

Chiamati al 115, i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano sono intervenuti nel
giro di pochi minuti. All’arrivo, hanno dovuto tranciare le catene del cancello di ingresso che porta al cantiere della nuova ala ospedaliera per addentrarsi nel terreno colpito dalle fiamme. In poco tempo, hanno avuto la meglio sul fuoco.

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Lo spettacolo di fuoco dell’Etna visto da Biancavilla squarcia il buio della notte

L’eruzione in corso appare ben visibile dalle terrazze e dai balconi delle abitazioni: uno show unico

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Uno spettacolo. L’Etna è uno show visto da Biancavilla. Bagliori rossi che risaltano sullo sfondo del nero della notte come pennellate di un dipinto. Lingue di fuoco che, per un gioco di prospettive, sembrano sovrastare le case e “baciare” la chiesa del Rosario (guarda anche la foto sotto).

L’attività eruttiva in corso dal cratere di sud-est è ben visibile pure da Biancavilla con la colata che è diretta verso la Valle del Bove. Altra colata con attività esplosiva anche dalla cosiddetta “Voragine” e dalla Bocca nuova.

Il rosso fuoco sui crateri sommitali del Vulcano “squarcia” la notte e incanta quanti possono ammirare uno spettacolo unico dalle terrazze o dai balconi di casa.

Fenomeni che stanno avvenendo nello stesso momento in cui pure lo Stromboli erutta.

«E no, non sono fenomeni collegati. Sono due vulcani –specifica il vulcanologo dell’Ingv di Catania, Boris Behncke – che sono praticamente sempre in attività, e nel loro repertorio ci sono anche frequenti trabocchi di lava (l’ultimo trabocco lavico dello Stromboli risale alla primavera del 2020)».

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