Connettiti con

Detto tra blog

Glorioso riabilita Almirante e concede l’aula consiliare a una riunione politica

Pubblicato

il

Blog-Domenico-Pappalardo_128

Si chiudano pure le vetuste ed antieconomiche sedi di partito, pensa a tutto l’amministrazione comunale che gratuitamente mette a disposizione ampi locali, arredati, puliti, refrigerati ed illuminati a spese dei contribuenti, per tenere riunioni politiche di partito.

Un pericoloso precedente per l’amministrazione di centrosinistra o presunta tale, che concede l’aula consiliare agli esponenti di Fratelli d’Italia per tenere una riunione politica di partito che verte esplicitamente sul come riorganizzare le destre. Viene quindi da chiedersi, in che modo questo nobile argomento interessi la collettività tutta e secondo quale principio una riunione, squisitamente di partito, si tiene nell’aula che dovrebbe rappresentare il sacrario della collettività cittadina.

Una riunione di partito in piena regola, presieduta da Ignazio La Russa e con interventi di Raffaele Stancanelli ed Adolfo Urso, coordinata dal consigliere di minoranza Marco Cantarella. Purtuttavia l’aula è stata concessa come se si trattasse di qualcosa di pubblico, come se si dovesse davvero parlare di Almirante o della storia del nostro paese.

Certo, anche in quel caso resta l’ombra netta di un evento che non avrebbe dovuto essere ospitato in un’aula consiliare, ma forse il signor sindaco volendo emulare il presidente Napolitano è anch’egli disposto con questo gesto a riabilitare la memoria di Almirante e chissà magari acconsentirà a dedicargli una via, come del resto richiesto da Fratelli d’Italia. Accantonando invece la richiesta di dedicare una strada ad Enrico Berlinguer, in barba alla propria appartenenza e storia politica ed alla storia della resistenza a Biancavilla.

Edificante infine l’enorme stima che La Russa mostra per i cittadini di Biancavilla, infatti durante un alterco con il direttore di Video Star sulla convenienza delle riprese per il giornale locale, il politico ha messo a tacere l’aula con la lapidaria frase: «Il favore (dell’intervista) ve lo facciamo noi invece di parlare sempre di pecore». Insomma, secondo La Russa, qui a Biancavilla si parla solo di pecore e la sua presenza è l’evento che rischiara l’altresì costante pascolare.

Ringraziamo naturalmente La Russa per la considerazione, ma un più sentito ringraziamento va agli amministratori, i quali permettono che dal cuore stesso del Comune si offendano l’interesse pubblico, la memoria storica e la dignità presente dei cittadini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Detto tra blog

I lamentosi del lamento perpetuo: antropologia dei biancavillesi al bar

In questi ultimi giorni, nelle discussioni intuili paesane ha fatto irruzione un tema “esasperante”

Pubblicato

il

Seduto in un bar della ridente cittadina di Biancavilla, sorseggiando un caffè senza zucchero, mi è capitato di sentire involontariamente (non così tanto) i discorsi dei tavoli vicini. Discorsi sempre più incentrati su lamentele legate al nulla.

Una volta, le lamentele riguardavano i capo chiurma, i massara o il politico di turno. Oggi questi discorsi si sono tramutati in esternazioni cariche di nulla, che si traducono in niente! Quindi, ecco una sfilza di lamentele legate a: condizioni climatiche (troppo caldo, troppo freddo, troppo sole, troppo nuvoloso) o costi legati alle spese paesane (posteggi che si pagano, spazzatura cara, Imu, multe…).

Insomma, il biancavillese medio è fatto così! Si lamenta del lamento quasi standard e ripetuto. Ma ecco che improvvisamente, negli ultimi giorni, hanno fatto irruzione loro. Coloro su cui si stanno concentrando tantissimi nostri cittadini. Coloro che stanno distogliendo gli abitanti di Biancavilla dal pranzo o dal fare sogni tranquilli. Sì, sono loro: le mosche.

Le mosche sono veramente fastidiose. Il loro ronzare suscita esasperazione. Sono ngutti. Ma il biancavillese medio non capisce che se vuole affrontarle deve prendere l’ammazza mosche o cacciarle con destrezza. Il più delle volte, invece, risulta essere più facile sempre e solo lamentarsi. Perché il lamento è parte essenziale dell’antropologia biancavillese. Per qualsiasi cosa, anche inutile. Come lo è questo articolo. Lamentatevi pure.

© RIPRODUZIONE RISERVATA    

Continua a leggere

I più letti

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili