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«Non si può morire d’indifferenza»: Symmachia lancia il video sulla Ss 284

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«Non si può morire d’indifferenza». In questo video di 2,50 minuti, il tentativo dell’associazione culturale Symmachia di sensibilizzare alla sicurezza stradale, ma senza dimenticare che, al di là della prudenza di chi guida, sono necessari interventi mirati, attesi da anni.

Il riferimento è alla Ss 284, nel tratto che attraversa i territori di Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia e Paternò, diventato teatro di frequenti incidenti, anche mortali.

Il video è rivolto ai sindaci dei quattro comuni, Pippo Ferrante, Giuseppe Glorioso, Salvatore Mastroianni e Mauro Mangano, al prefetto di Catania e al presidente dell’Anas. «Il fallimento delle istituzioni si è trasformato in indifferenza»: è la conclusione del filmato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Max

    2 Ottobre 2014 at 13:31

    Nel video (molto bello) si vede un paraurti verde al margine della carreggiata dell SS284…….ebbene dopo mesi (il video sarà stato girato prima dell’estate) è ancora lì, esattamente nello stesso punto!
    Questo già dice tutto sullo stato di abbandono di questa strada maledetta.

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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