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Tappeto di rifiuti con vista sul Simeto: ecco la “strada della vergogna”

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di Vittorio Fiorenza

Non ci sono stati né scioperi né disservizi da parte degli operatori ecologici della Dusty. Eppure, la Sp 156, che porta a sud di Biancavilla, verso la Valle del Simeto, si presenta da almeno un mese come un serpentone di rifiuti di ogni genere.

Quintali di spazzatura disseminati lungo l’arteria, fino all’incrocio che segna il confine con Adrano, che richiamano cani randagi e ratti. Vasche in Eternit e inerti derivanti da lavori edili, elettrodomestici e arredi, un vasto tappeto di sacchetti maleodoranti rendono persino difficoltosa la viabilità perché invadono le corsie di marcia, oltre a piazzole e muretti.

Qua e là, ci sono pure focolai che sprigionano fumi tossici, anche in vicinanza di abitazioni.

Un cartello del Comune informa che l’area è video sorvegliata: evidentemente non ha avuto alcun deterrente. Qualcuno ha posto su un muretto una scritta su un cartone: “Strada della vergogna”.

Uno scempio ambientale con rischi igienico sanitari su cui il Movimento Cinque Stelle ha realizzato un video reportage di denuncia che sta circolando su Facebook.

Daniele Sapia, consigliere comunale di “Rinnoviamo Biancavilla”, in una lettera con allegata documentazione fotografica, ha chiesto un urgente intervento al sindaco Giuseppe Glorioso e al commissario della Provincia di Catania.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Si è smarrito un bambino: carabinieri, vigili urbani e volontari cercano Nicolò

Il piccolo ha 8 anni, capelli castano chiaro e indossa una maglietta bianca e un paio di jeans blu

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Apprensione a Biancavilla per un bambino di 8 anni, Nicolò, di cui non si hanno notizie dalle ore 18. Si trovava con la famiglia in uno studio medico, all’angolo tra via Antonio Gramsci e via Privitera, quando il piccolo sarebbe stato attratto di un cane. Lo ha seguito fino a smarrirsi.

I familiari lo hanno cercato e chiamato per tutto il quartiere. Ma finora senza esito. Per questo sono in giro una pattuglia dei carabinieri e due della polizia municipale per rintracciare il bambino. A loro si sono aggiunti alcuni volontari della protezione civile.

Nicolò ha capelli castano chiaro, indossa una maglietta bianca Guess, jeans blu e scarpe blu della Puma. Chiunque lo notasse può chiamare il comando dei carabinieri e segnalare la sua presenza per essere ricongiunto ai familiari, residenti in via Matteotti.

AGGIORNAMENTO

Il bambino è stao ritrovato. O meglio, è tornato a casa da solo. Dalla compagnia dei carabinieri di Paternò erano anche arrivati rinforzi. Per fortuna, il piccolo è ora con la sua famiglia.

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