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Sanità, ipotesi di riforma: l’ospedale di Biancavilla sotto l’ala del “Cannizzaro”

Secondo il ddl, alle Asp verrebbero tolti i nosocomi di provincia per “accorparli” alle aziende cittadine

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© Foto Biancavilla Oggi

Siamo ancora al disegno di legge, ma se andasse in porto la nuova rivoluzione nella sanità siciliana (ferma all’assetto dato dal governo Lombardo nel 2009), anche l’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla cambierebbe riferimenti amministrativi. La struttura smetterebbe di dipendere dall’attuale Asp di Catania per passare sotto la gestione dell’azienda ospedaliera “Cannizzaro”.

Sarebbe questo uno degli effetti del ddl, che prevede l’accorpamento degli ospedali di provincia a quelli delle città, lasciando alle nove aziende provinciali soltanto l’assistenza territoriale.

Così, secondo la bozza, il “Cannizzaro” gestirebbe oltre al nosocomio biancavillese, anche quelli di Acireale, Giarre e Bronte. Sotto la gestione del “Garibaldi”, invece, andrebbero gli ospedali di Caltagirone, Militello e Paternò.

Difficile delineare da adesso vantaggi e limiti in cui andrebbe incontro l’ospedale di Biancavilla. Ma si consideri, per esempio, la maggiore criticità attuale (la carenza di anestesisti). La dipendenza da un’azienda maggiormente strutturata e dotata di personale, lascerebbe intravedere un assetto più funzionale.  

Ad ogni modo, ancora siamo agli annunci e l’iter eventuale perché si arrivi alla nuova riforma e alla sua applicazione in ogni provincia e in ogni territorio non ha una prospettiva vicina.

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«Cimitero tra erbacce e incuria, così non viene garantito il decoro minimo»

Lo denunciano i “Democratici per Biancavilla”, sollecitando il Comune ad intervenire immediatamente

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«Nel giorno della Festa della Mamma, centinaia di cittadini si sono recati al cimitero per portare un fiore, una preghiera, un momento di raccoglimento. Ad accoglierli, però, non è stato il rispetto dovuto a un luogo sacro, ma erbacce, incuria e abbandono».

Lo scrivono i Democratici per Biancavilla, in una nota inoltrata alla stampa da Alfio Distefano. Una denuncia pubblica sullo stato in cui si trova il cimitero.

«È vergognoso che l’amministrazione comunale – viene sottolineato – non riesca nemmeno a garantire il decoro minimo dell’area cimiteriale, nonostante pulizia e scerbamento siano previsti dal capitolato d’appalto e pagati dai cittadini attraverso la Tari».

«Non si tratta soltanto di estetica. Si tratta – prosegue la nota – di dignità, rispetto e senso delle istituzioni. Lasciare il cimitero in queste condizioni significa mancare di rispetto ai defunti e alle famiglie biancavillesi».

Da qui, la richiesta di specifici e immediati interventi immediati: «La cura del cimitero non può essere un favore occasionale né un intervento dell’ultimo minuto. Deve essere una priorità costante per qualsiasi amministrazione che abbia rispetto della propria comunità».

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Il consigliere Giuseppe Stissi eletto nell’Unione dei Comuni del Simeto-Etna

La votazione dell’assemblea cittadina scaturita dalle dimissioni che aveva dato Salvo Pulvirenti

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Con 12 voti favorevoli e una scheda nulla, il Consiglio Comunale di Biancavilla ha votato il proprio delegato da rappresentare nell’Unione dei Comuni “Area interna – Val Simeto Etna”. La scelta dell’assemblea cittadina è ricaduta sul consigliere Giuseppe Stissi del Movimento per l’Autonomia.

«A nome mio e del gruppo Mpa BIancavilla accolgo con piacere l’incarico affidatomi dai colleghi consiglieri ed insieme agli altri componenti dell’Unione dei comuni cercherò di contribuire a un maggiore sviluppo del territorio»: è il commento di Giuseppe Stissi all’esito della sua elezione.

La votazione si è resa necessaria a seguito delle dimissioni del consigliere Salvo Pulvirenti dal Consiglio Comunale, che lo aveva indicato nel ruolo di rappresentante dell’organismo tra comuni.

L’Unione dei Comuni è formata da Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Centuripe. Si tratta di un organismo intermedio chiamato a gestire i fondi delle Aree Interne che servono a rigenerare tutto il territorio dell’area della Val Simeto-Etna.

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