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Chiesa

San Placido di nuovo tra la sua gente: così Biancavilla si riscopre comunità

Festa religiosa per il Patrono: l’unica ad elevarsi anche a manifestazione identitaria e civile

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© Foto di Michele Furneri

San Placido di nuovo tra i fedeli per il tradizionale bagno di folla. Una festa che si rinnova, come accade da secoli, per il patrono di Biancavilla. Una festa religiosa, ma l’unica ad assumere anche un valore laico e ad elevarsi a manifestazione di popolo, identitaria e civile. Per la città, è l’occasione, dunque, di riscoprirsi comunità, coesa e inclusiva (almeno per i giorni dei festeggiamenti in onore del martire benedettino).

La solenne celebrazione, in basilica, anche quest’anno è stata presieduta da Vittorio Rizzone, abate dell’abbazia benedettina di San Martino delle Scale (in provincia di Palermo). Al grido di “W San Placido”, tra fuochi pirotecnici ed applausi, l’uscita del simulacro sul sagrato. Poi, l’offerta delle chiavi e della palma del martirio, donata dalla comunità di biancavillesi residenti a Gap, in Francia.

La processione, con la vara mossa dai devoti dei Circolo San Placido, ha toccato le vie del cento storico: da piazza Collegiata, per le vie Vittorio Emanuele e Umberto, piazza Annunziata, a salire per via Scutari, quindi piazza Cavour, verso Villa delle Favare e ritorno da via Vittorio Emanuele per il rientro in basilica.

«Tutti in festa per San Placido. In questa giornata estiva di ottobre – dice il sindaco Antonio Bonanno – famiglie, bambini, ragazzi, adulti e nonni sono gioiosamente mobilitati per rendere omaggio al nostro Santo Patrono. Un ossequio festoso e commosso allo stesso tempo».

«Davanti al sagrato della Chiesa Madre, a me l’onore di porgere un omaggio floreale e le chiavi della città a San Placido. A Lui – ha concluso il primo cittadino – le nostre raccomandazioni terrene di custodire nell’amore e nel rispetto reciproco tutta la nostra Comunità. Viva San Placido».

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Chiesa

Padre Ambrogio Monforte nominato rettore della chiesa di Sant’Antonio

Il sacerdote guiderà pure la confraternita, altri incarichi per fra’ Mario Marino e don Giuseppe Scrivano

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Formalizzata una serie di nomine da parte dell’arcivescovo di Catania, Luigi Renna. Alla nomina – riferita già da Biancavilla Oggi – di padre Nicolò Coco a parroco di “San Salvatore”, in sostituzione di padre Salvatore Verzì (destinato alla chiesa “Sant’Agata” di Bronte), ce ne sono altre di interesse biancavillese.

Padre Ambrogio Monforte, parroco al “Sacro Cuore”, è stato nominato dal vescovo anche rettore della chiesa “Sant’Antonio di Padova” di Biancavilla. Un compito che comprende anche il ruolo di commissario dell’omonima confraternita. Entrambi gli incarichi finora erano stati seguiti dal parroco della chiesa madre.

Altra nomina vescovile riguarda poi fra’ Mario Marino, guardiano del convento “San Francesco”, incaricato anche come cappellano del monastero “Santa Chiara”. Tra i vari avvicendamenti, c’è anche quello del sacerdote biancavillese Giuseppe Scrivano. Lasciata la parrocchia di “Sant’Agata” di Bronte (dove arriverà padre Verzì), Renna lo ha destinato ad Adrano come rettore della chiesa “San Giovanni Apostolo”. Un’altra tornata di nomine dovrebbero essere ufficializzate ad agosto.

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Chiesa

Verzì se ne va, arriva Coco: dopo 25 anni un nuovo parroco a “San Salvatore”

Decisione presa dall’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, per la parrocchia di Spartiviale

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Un quarto di secolo è un traguardo che lascia il segno. Si conclude a 25 anni la guida di padre Salvatore Verzì nella parrocchia “Santissimo Salvatore” di Biancavilla per andare a Bronte, nella chiesa di “Sant’Agata” al posto del sacerdote biancavillese Giuseppe Scrivano (a sua volta destinato come rettore della chiesa “San Giovanni Apostolo” di Adrano).

Su decisione dell’arcivescovo Luigi Renna, nella chiesa di “Spartiviale” arriverà padre Nicolò Coco, sacerdote di Adrano, 47enne, ordinato lo scorso anno,alla sua prima esperienza come parroco. Coco, cresciuto nella comunità di “San Pietro” e formatosi all’oratorio del “Rosario” di Adrano, ha svolto attività pastorale nella cappella dell’ospedale “Cannizzaro” e nella parrocchia “Maria Santissima Ausuliatrice” di Catania. L’avvicendamento tra Verzì e Coco avverrà formalmente a settembre, in coincidenza dell’inizio dell’anno pastorale.

Il nuovo parroco (o per essere più precisi, amministratore parrocchiale) troverà la comunità del “Santissimo Salvatore” particolarmente attiva. La chiesa – costruita ex novo e inaugurata nel giugno 2021 – è ormai un riferimento per l’intero quartiere sud di Biancavilla. Frutto di un lungo percorso cominciato nell’estate del 2001 da padre Verzì. Il suo impegno è legato non soltanto alla realizzazione dell’edificio sacro a fianco a quello preesistente, ma anche alle diverse realtà – dai gruppi neocatecumenali al gruppo scout, per citarne alcuni – che hanno dato corpo e identità alla parrocchia.   

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