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Cronaca

Imbrattato il murale di Falcone e Borsellino, carabinieri già in azione

Atto ignobile in via Benedetto Croce nei confronti della memoria dei due magistrati antimafia

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© Foto Biancavilla Oggi

Nessun rispetto nemmeno per la memoria di due eroi. Imbrattato, a Biancavilla, il murale dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ignoti, hanno cancellato la scritta “Gli uomini passano, le idee restano”, apposta a fianco ai due volti dei magistrati uccisi a Capaci e via D’Amelio.

Un atto ignobile, soprattutto se si pensa che il disegno si trova in via Benedetto Croce, a pochi passi dalla caserma dei carabinieri. Era stato realizzato –con i tratti del fumetto– da Placido Lavenia, in occasione del trentesimo anniversario della strage di Capaci.

Adesso si tenta di risalire ai responsabili dell’azione, attraverso verifiche e controlli, per esempio visionando le immagini di videosorveglianza di sistemi presenti nella zona. In tal senso, i militari sono già al lavoro. In ogni caso, il sindaco Antonio Bonanno annuncia la presentazione di un formale esposto. Placido Lavenia, autore del murale, si è reso disponibile già a ripristinare la parte imbrattata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA  

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Cronaca

La cocaina nascosta nel frigorifero: 40enne arrestato dai carabinieri

Trovato pure il “libro mastro” con i nomi dei clienti e la rendicontazione dell’attività di spaccio

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I Carabinieri della Stazione di Biancavilla e i colleghi dello “Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia” hanno arresto un pregiudicato 40enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.  

L’uomo – con precedenti per droga – era stato notato in atteggiamento “sospetto” in alcune aree a verde del paese. Così sono scattati appostamenti e pedinamenti da parte dei militari. Un’attività poi conclusa con un blitz nella sua abitazione, dove si è proceduto ad un’accurata perquisizione.

In cucina, i militari si sono accorti che l’uomo era diventato estremamente nervoso. In effetti, in un pensile erano nascosti un bilancino di precisione, numerose bustine in plastica trasparente, un coltellino, un quaderno con nomi e prezzi di vendita, 145 euro e un mini smartphone senza sim card.

Ma non è finita qui. I carabinieri hanno proceduto ad ispezionare anche l’interno del frigorifero. All’interno dell’elettrodomestico, in uno scompartimento laterale, erano stati infilati 3 tubetti apparentemente di farmaci. È stato aprirli per scoprire il vero contenuto: 16 dosi di cocaina.

Trovata la droga, il materiale necessario al suo confezionamento, il denaro e il “libro mastro” relativo alla rendicontazione dell’attività di spaccio, l’uomo è stato arrestaro e rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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