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«Nessuna vergogna, la salute mentale è una priorità e un bisogno di tutti»

Dai disturbi dell’età infantile alla depressione post partum: seminario a Villa delle Favare

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Celebrata a Biancavilla la Giornata Mondiale della Salute Mentale con un seminario di studio, tenutosi a Villa delle Favare. Il tema conduttore è stato “Sii gentile con la tua mente”. Un modo per sottolineare come sia importante il concetto di cura non solo del corpo ma anche quello della sfera psichica di ciascuno.

L’evento è stato voluto dall’amministrazione comunale ed organizzato dall’assessore alle Pari opportunità, Enza Cantarella.

La dott. Concetta Scaccianoce, psicologa clinica, ha parlato delle problematiche legate ai disturbi di ansia, mentre le dott.sse Mariaelena Magra e Chiara Torrisi hanno trattato i disturbi specifici dell’apprendimento e della possibilità di prevenzione e dei bisogni educativi speciali in ambito scolastico.

È toccato poi alla dott.ssa Carmela Agnello, dirigente ginecologo del Consultorio di Biancavilla, fare un excursus su “Baby blues” e depressione post partum.

A concludere l’incontro sono stati il dott. Gaetano Interlandi, psichiatra, e il dott. Filadelfio Grasso, educatore, con un intervento sull’approccio verso la salute mentale da parte della Comunità Terapeutica Assistita Cenacolo Cristo Re, che da diversi decenni opera nel territorio.

Da parte della comunità è stato proiettato un cortometraggio dal titolo “Aspettando l’Alba”, che tratta il tema della resilienza durante la pandemia, realizzato dagli ospiti e dagli operatori della struttura.

A introdurre e coordinare gli interventi il dott. Salvuccio Furnari, pedagogista, già dirigente del Dsm Distretto di Adrano.

«Rendere la salute mentale e il benessere di tutti è una priorità globale – ha ribadito l’assessore Cantarella – non bisogna stigmatizzare questi temi, non esiste vergogna nel mostrare un disagio mentale e quindi farsi aiutare».

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In città

Una scultura in piazza Sant’Orsola per ricordare le donne vittime di violenza

Una marcia di solidarietà, un flash mob e un incontro promossi dall’assessore Enza Cantarella

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Una scultura permanente, due scarpe rosse intagliate nella pietra per ricordare le donne vittime di violenza. A Biancavilla, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ha scandito vari momenti che si sono snodati lungo la giornata. “Amati senza paura”, lo slogan scelto dall’assessorato comunale alle Pari opportunità, aveva proprio l’obiettivo di promuovere in un unico giorno varie iniziative di sensibilizzzione.

Dopo il primo seminario tenutosi a Villa delle Favare con tantissimi studenti, dalla scuola “Guglielmo Marconi” è partita la marcia di solidarietà conclusasi in piazza Sant’Orsola. Qui, grazie a una donazione dell’azienda “Etna Stone & Design”, è stata inaugurata la scultura con le scarpette rosse. Sono ormai divenute simbolo universale della lotta per i diritti delle donne e contro la violenza di genere. Assieme all’assessore Enza Cantarella ha partecipato anche il Presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà.

Per il concorso dei migliori elaborati sul tema, premiate Sofia Bisicchia (3 G, “Luigi Sturzo”) e Lara Lavenia (3 A, “Antonio Bruno”).

Nel pomeriggio il flash-mob a Villa delle Favare curato dall’Asd Centro danza Etoile e un altro incontro di approfondimento. La Giornata si è conclusa con l’esibizione canora di Rosaria Schillaci, in arte Gloria.

«Come donna e come componente dell’amministrazione – osserva l’assessore Enza Cantarella – ho ritenuto doveroso porre l’attenzione sulla celebrazione di una giornata così importante. È stato per me un onore oggi poter toccare con mano l’entusiasmo e la voglia di cambiamento negli occhi e nelle parole dei ragazzi e studenti che hanno partecipato al seminario mattutino e alla marcia solidale, così come l’attenzione e la partecipazione registrata nel seminario serale che ha visto come relatori diverse autorità. Sono certa che la semina effettuata in questi anni di fronte ad argomenti così sensibili e delicati sia la strada giusta da percorrere per ottenere presto il cambiamento che tutti ci auguriamo».

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