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Una via per Peppino Impastato, Biancavilla ricorda il ribelle antimafia

Votata all’unanimità dal Consiglio Comunale una mozione presentata dal Pd e dal M5s

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Biancavilla in ricordo di Peppino Impastato. A 44 anni dall’assassinio del militante di Democrazia Proletaria e giornalista antimafia, anche nella nostra città c’è l’intento di rendergli omaggio.

È stato il Consiglio Comunale di Biancavilla ad approvare nei giorni scorsi una mozione. Un atto per impegnare l’amministrazione Bonanno ad intitolare una via a quel giovane di Cinisi, ucciso il 9 maggio del 1978, che da Radio Aut aveva denunciato con sarcasmo “Tano seduto”, il boss Tano Badalamenti, e i suoi affari illeciti.

Nella proposta, presentata dai consiglieri del Pd e M5s ed approvata all’unanimità, indicata anche la possibile arteria da dedicare a Peppino. Si tratta dell’attuale strada Perrieri, in contrada Poggio Rosso, che collega viale Europa a via del Trebbiatore.

Adesso la parola passa all’amministrazione comunale per la deliberazione e alla commissione consiliare competente per eventuali determinazioni.

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Politica

Biancavilla va a destra, 5 Stelle primi, imbarazzante il Pd, boom di “SCateno”

Elezioni storiche con l’exploit di Fratelli d’Italia, per il centrosinistra è il peggior risultato dal 1948

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Giorgia Meloni nel 2013 a Biancavilla a sostegno di Antonio Bonanno

Il quadro uscito dalle urne a Biancavilla, per le Politiche 2022, ha tutti i connotati della svolta storica. Numeri inimmaginabili per una destra (la forza che affonda le radici in An e nell’Msi) che, nel nostro paese, è stata sempre relegata ai margini. E che ora risulta essere all’apice del consenso.

Sì, il risultato di Fratelli d’Italia è quello che più abbaglia. A Biancavilla, il partito di Giorgia Meloni si attesta intorno al 24% sia alla Camera dei deputati (2343 voti) che al Senato (2251 voti). Una percentuale di consensi (mai registrata a Biancavilla da una forza di destra nella storia repubblicana) che fa balzare l’intera coalizione ad oltre 4000 preferenze. Coalizione che vede Forza Italia attorno al 9% (oltre 800 voti) e la Lega (oltre 700) appena sotto con un punto percentuale.

Percentuali imbarazzanti, invece, nella coalizione di Centrosinistra con un Partito democratico che si attesta al di sotto del 9%, cioè poco più di 800 consensi (mai registrati a Biancavilla da una forza di sinistra nella storia repubblicana). Il resto dello schieramento (+Europa, Verdi, Impegno Civico) raccoglie numeri da prefisso telefonico. Nel complesso, la coalizione guidata da Enrico Letta si ferma intorno all’11,50%. Un tonfo politico umiliante che si ripete e, anzi, raggiunge livelli drammatici.

E poco sarebbe cambiato, sommando pure i voti di Azione-Italia Viva. A Biancavilla l’accoppiata Calenda-Renzi ha convinto il 5-6% dei votanti biancavillesi (592 alla Camera e 441 al Senato).

Ma dov’è finito, dunque, il popolo della sinistra a Biancavilla? A guardare i numeri, l’emorragia di votanti ha favorito il Movimento 5 Stelle, che con il 26,08% si attesta –per queste Politiche 2022– come la prima forza nel nostro paese. A segnare una X sul suo simbolo sono stati 2628 biancavillesi per Montecitorio e 2486 per Palazzo Madama. Numeri che –va notato da una prima analisi– ricalcano quelli dei percettori del reddito di cittadinanza a Biancavilla. Un consenso “politico” motivato, dunque, da chi vede la misura sociale (invenzione e vanto della forza guidata da Giuseppe Conte) come l’unica àncora di salvataggio per il proprio sostentamento.

C’è poi la fetta del voto di protesta e di pancia, quello degli arrabbiati e degli urlatori trascinatori di piazza. Quello che un tempo era appannaggio dei “grillini” con il “Vaffa” come intercalare. Adesso la platea è quella di (S)Cateno De Luca, il principe del populismo in salsa siciliana. A Biancavilla, la forza “Sud chiama Nord” ha ottenuto il 9,59% (918 voti) alla Camera ed il 14% (cioè 1334 preferenze) al Senato. Numeri che fanno ombra ai più strutturati Pd, Forza Italia e Lega.

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