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È morto Carmelo Randazzo: fu protagonista con il sindaco Manna

Più volte consigliere ed assessore, divenne “vice” nella Giunta del primo cittadino diessino

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È morto Carmelo Randazzo, politico ed ex amministratore comunale di Biancavilla. Aveva 60 anni. Si è spento dopo una lunga malattia.

I suoi primi passi in politica risalgono al periodo a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, all’interno della Democrazia Cristiana. Poi, il proseguimento dell’impegno politico nel Partito Popolare. È stato più volte consigliere comunale ed assessore.

L’apice della sua attività pubblica coincide con l’esperienza dell’amministrazione del diessino Pietro Manna. Da oppositore, in prima battuta, di Manna ne divenne in seguito valido sostenitore. Tra i due si consolidò, soprattutto nella seconda esperienza amministrativa, un rapporto di amicizia e affiatamento politico, al punto che Randazzo fu nominato vicesindaco. Conclusa l’esperienza con Manna, si candidò a primo cittadino.

Le sue posizioni politiche in anni più recenti hanno coinciso con quelle di Forza Italia. L’atteggiamento che ha contraddistinto Randazzo è stato quello del pragmatismo, affiancato ad una predisposizione alla moderazione, al dialogo e alla conciliazione.

Le parole commosse di Pietro Manna

Parole commosse sono state scritte dall’ex sindaco Manna, appena avuta notizia della morte di Randazzo. Scrive Manna sul proprio profilo Facebook: «Ciao Carmelo. Hai combattuto con serenità e dignità, sostenuto dall’affetto dei tuoi cari, la tua battaglia contro un nemico crudele. Sei stato il mio amico di sempre e per sempre. Siamo stati vicini in tante vicissitudini della nostre esperienze politiche e non. Ho potuto apprezzare la tua lealtà, la tua onestà, la voglia di metterti sempre al servizio degli altri, la tua serenità nell’affrontare i problemi. In politica, come nella vita, è difficile trovare degli amici. Tu lo sei stato anche quando la mia stella è tramontata nell’orizzonte della nostra Biancavilla. Scusami se non ti sono stato vicino come avrei voluto in questi ultimi giorni. Non pensavo e non accettavo che il tuo volo fosse così imminente. Un abbraccio ai tuoi cari».

Il cordoglio del sindaco Antonio Bonanno

«Apprendo con immensa tristezza la notizia della morte di Carmelo Randazzo, ex vice sindaco di Biancavilla, mio amico. Sono profondamente addolorato per la scomparsa di una persona cara che ha sempre dimostrato di amare la propria città. Grazie alla sua esperienza di amministratore non mi ha mai fatto mancare consigli e suggerimenti sempre improntati alla saggezza. La città perde un figlio degnissimo che ha dimostrato grande dignità anche nell’affrontare la malattia. Alla sua famiglia il mio abbraccio più caro assieme a quello di tutta la città».

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Politica

Fake news a pagamento su Facebook per denigrare il sindaco Bonanno

Il primo cittadino presenta una querela nei confronti di un utente: «Una montagna di falsità»

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Il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, ha formalizzato una querela per diffamazione nei confronti di un utente che gestisce una pagina Facebook. Si tratta di una pagina che, a più riprese ha diffuso informazioni infondate, dati falsi e insinuazioni. Lo scopo? Denigrare l’operato dell’amministrazione comunale. L’utente in questione (che in apparenza sembra essere di Grammichele) lo ha fatto anche con contenuti sponsorizzati, cioè post che per essere diffusi ed allargare il pubblico è stato effettuato un pagamento in denaro al social network.

«Perché un cittadino, probabilmente di Grammichele, sente il bisogno di sponsorizzare – pagare con i propri soldi, cioè – una pagina sul social network Facebook, che ha come unico obiettivo la denigrazione e diffamazione del mio operato di sindaco di Biancavilla?», è la domanda retorica che si pone il sindaco Bonanno.

«Tenete bene a mente questa mia domanda e –prosegue Bonanno– prima che ciascuno di voi, conoscendo bene il mio operato di amministratore, possa tentare di dare una risposta, lasciate che vi informi sulla mia decisione di presentare atto di querela nei confronti dei responsabili di questa pagina».

Tra i post pubblicati nella pagina Facebook, uno per esempio avanza ombre su una procedura concorsuale che ha portato all’assunzione di un funzionario (senza fornire dettagli tangibili). Altro post riguarda la denuncia della spesa per l’incarico di portavoce del sindaco, ma l’importo pubblicato non ha alcuna attinenza con la realtà. Altri contenuti fanno passare come dati acquisiti quelle che, invece, sono soltanto opinioni slegate da atti e fatti.

Si può pagare per diffondere falsità?

Il risultato è una campagna di denigrazione via social, spesso a pagamento. Cosa che rappresenta un’assoluta novità nel panorama politico locale e nella storia delle contrapposizioni (anche aspre) tra avversari. Una novità, nella prospettiva, della campagna elettorale per il rinnovo delle istituzioni comunali del 2023 dovrebbe essere motivo di allarme.

«A più riprese, nella pagina citata, in questi mesi –dice ancora il primo cittadino– abbiamo dovuto leggere una serie di affermazioni false, altamente diffamatorie, il cui unico scopo è quello di mettere in cattiva luce la mia persona, nella qualità di sindaco di Biancavilla. L’obiettivo evidente è quello di ledere l’onore e il decoro del sindaco e, va da sé, dell’intera amministrazione».

«Davanti a questa montagna di falsità, ho deciso pertanto -specifica Bonanno- di presentare querela per diffamazione aggravata. La pagina pare sia pagata da un cittadino che non c’entra nulla con Biancavilla. Eppure, la “materia prima” di cui infarcisce le offensive ricostruzioni, proviene dalla nostra città. E qui torniamo al quesito iniziale. Per quale ragione un cittadino – probabilmente di Grammichele – sente il bisogno di sponsorizzare e finanziare una pagina su Facebook dedicata a Biancavilla con l’unico obiettivo di spargere insinuazioni e falsità denigratorie nei confronti del sindaco? Ah, saperlo, saperlo».

“Scusate il disturbo”, un altro mondo

Non lo dice, ma Antonio Bonanno, come tutti i politici locali e gli osservatori, hanno più di un sospetto su chi ci sia dietro quella pagina. Un sospetto che ha un nome e un cognome ben precisi. La pagina si presenta come “alternativa” all’informazione ufficiale, persino suggestiva e irriverente, curata nella grafica.

Un po’ come anni fa, ai tempo di Mario Cantarella, era il blog “Scusate il disturbo”. Con la sostanziale e stratosferica differenza –sia ben inteso– che quel blog -gestito da un gionalista- pubblicava considerazioni sempre argomentate e informazioni verificate. Al punto da dare input a rigorosissime denunce che ormai sono storia e parte degli annali di questa città. Si pensi, per esempio, allo scandalo delle “Commissioni bluff”. Un malcostume che fu denunciato in solitaria da “Scusate il disturbo” anni prima che si trasformasse in un’inchiesta giudiziaria, che pescò informazioni proprio dal blog. E al curatore arrivò il plauso dei carabinieri.

«È certo che le falsità e i sospetti fondati sul nulla –rassicura il sindaco Bonanno– non scoraggiano la mia azione amministrativa che continuerà a essere improntata al rispetto della legge e al rispetto delle regole di buona amministrazione».

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