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Cronaca

Tre biancavillesi in odore di “mafiosità” sottoposti alla sorveglianza speciale

Si tratta di provvedimenti emessi dal Tribunale di Catania ed eseguiti dalla Questura

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Sono in tutto 17 le Sorveglianze Speciali della P.S. eseguite nell’ultimo mese dalla Questura ed emesse dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione.

Applicate a soggetti ritenuti socialmente pericolosi per la sicurezza pubblica, le Misure di Prevenzione sono alcune a firma del procuratore Carmelo Zuccaro, altre del questore Mario Della Cioppa, a carico di pregiudicati distintisi per gravi reati.

Tra questi, figurano anche tre biancavillesi. Sono indiziati di appartenere all’associazione a delinquere di stampo mafioso di Biancavilla. Un’articolazione del clan “Santapaola–Ercolano”, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e reati in materia di armi. I tre, di cui un comunicato della Questura non ha fornito i nomi, hanno 26, 46 e 52 anni.

Ai “nuovi” sorvegliati speciali, invalidati carta d’identità passaporto e patente di guida. Imposti anche differenti obblighi. Tra questi, rincasare entro le ore 21 e non uscire di casa prima delle 6 del mattino o non intrattenersi abitualmente in pubblici esercizi e non partecipare a pubbliche riunioni, oltre a non portare o detenere armi.

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Cronaca

La cocaina nascosta nel frigorifero: 40enne arrestato dai carabinieri

Trovato pure il “libro mastro” con i nomi dei clienti e la rendicontazione dell’attività di spaccio

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I Carabinieri della Stazione di Biancavilla e i colleghi dello “Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia” hanno arresto un pregiudicato 40enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.  

L’uomo – con precedenti per droga – era stato notato in atteggiamento “sospetto” in alcune aree a verde del paese. Così sono scattati appostamenti e pedinamenti da parte dei militari. Un’attività poi conclusa con un blitz nella sua abitazione, dove si è proceduto ad un’accurata perquisizione.

In cucina, i militari si sono accorti che l’uomo era diventato estremamente nervoso. In effetti, in un pensile erano nascosti un bilancino di precisione, numerose bustine in plastica trasparente, un coltellino, un quaderno con nomi e prezzi di vendita, 145 euro e un mini smartphone senza sim card.

Ma non è finita qui. I carabinieri hanno proceduto ad ispezionare anche l’interno del frigorifero. All’interno dell’elettrodomestico, in uno scompartimento laterale, erano stati infilati 3 tubetti apparentemente di farmaci. È stato aprirli per scoprire il vero contenuto: 16 dosi di cocaina.

Trovata la droga, il materiale necessario al suo confezionamento, il denaro e il “libro mastro” relativo alla rendicontazione dell’attività di spaccio, l’uomo è stato arrestaro e rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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