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Cronaca

Controlli dei carabinieri per Pasqua: elevate 57 multe per oltre 30mila euro

Servizio dei militari su direttive del Prefetto, seguendo le disposizioni anti-Covid sulle “zone rosse”

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Servizi di controllo da parte dei carabinieri della Compagnia di Paternò nei territori di Biancavilla, Santa Maria di Licodia e nella stessa Paternò. Servizi espletate su indicazioni del prefetto, finalizzati alle misure di prevenzione anti-Covid e in applicazione alle disposizioni regionali sulle “zone rosse”.

I militari hanno elevato 35 sanzioni amministrative per 14.200 euro a causa del mancato rispetto del divieto di spostamento. Controllati pure cinque esercizi commerciali.

Contestate 22 sanzioni amministrative per violazione al codice della strada, elevando verbali per un ammontare di complessivi 17.300 euro, sottoponendo a sequestro e fermo amministrativo 2 motoveicoli, ritirando 4 documenti di guida e circolazione e decurtando complessivamente 49 punti alle patenti di guida.

Nell’ambito dello stesso servizio, identificate 215 persone e controllati 152 veicoli.

I militari hanno denunciato in stato di libertà, inoltre, tre catanesi di 33, 52 e 69 anni, ssorpresi in possesso di strumenti atti a forzare serrature. Il conducente dei veicolo denunciato pure perché era alla guida senza mai avere conseguito la patente, con l’aggravante della recidiva.

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Cronaca

Mega rissa familiare in pieno centro: denunciati in 16 (fra cui tre minorenni)

La lite accesa dalla scoperta di un episodio di dieci anni fa sulle morbose “attenzioni” di uno zio

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Ci sono anche tre minorenni tra le 16 persone denunciate dai carabinieri della stazione di Biancavilla. Sono tutti biancavillesi, nessuno straniero: dettaglio che specifichiamo per evitare facili strumentalizzazioni. I reati contestati sono rissa aggravata, lesioni personali, minacce gravi e danneggiamento.

Tutto è scattato alle ore 23, quando gli addetti alla vigilanza del pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla avevano disperatamente richiesto l’assistenza dei carabinieri a seguito di una maxi rissa. Una rissa tra circa 25 persone, quasi tutti facenti parte dello stesso nucleo familiare, alcuni dei quali feriti e sanguinanti.

I militari sono subito intervenuti ma tra i “contendenti” c’era ritrosia nel fornire informazioni sulle cause che avevano scatenato la mega lite. Ad ogni modo, i carabinieri hanno appreso che la discussione sarebbe degenerata per la confidenza fatta da una ragazza, oggi 22enne, al proprio compagno. Questi avrebbe così appreso delle presunte morbose attenzioni ricevute da lei circa dieci anni prima da parte dello zio, allora 44enne.

Immediata la reazione del giovane che, raggiunta l’abitazione dello zio nei pressi dell’ospedale di Biancavilla, si è scagliato contro di lui prendendolo a pugni, salvo poi allontanarsi come rilevato da una telecamera della zona.

La reazione dello zio non si è fatta attendere. Assieme ai propri nipoti, ai quali si era rivolto chiedendo il loro aiuto, avrebbe dato inizio alle “ostilità” recandosi nelle vicinanze di Villa delle Favare, presso l’abitazione della “controparte”. E qui, tra minacce e richieste di chiarimento, le due fazioni si sono lasciate andare ad una vera e propria disputa senza esclusione di colpi. Usati pure mazze da baseball e manici di scopa. Danneggiando anche le autovetture parcheggiate.

I tre minori coinvolti (il più piccolo tra l’altro di soli nove anni) si sono attivamente impegnati nello scontro e, come tutti, immortalati dagli impianti di videosorveglianza della zona che hanno documentato la loro foga.

Nei giorni successivi i militari hanno registrato la visita in caserma di molti dei partecipanti alla rissa. Vicendevolmente hanno sporto formale querela nei confronti degli “avversari”. Ma nulla hanno potuto opporre alla denuncia per rissa aggravata formulata a loro carico dai carabinieri.

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