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Cronaca

Controlli dei carabinieri per Pasqua: elevate 57 multe per oltre 30mila euro

Servizio dei militari su direttive del Prefetto, seguendo le disposizioni anti-Covid sulle “zone rosse”

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Servizi di controllo da parte dei carabinieri della Compagnia di Paternò nei territori di Biancavilla, Santa Maria di Licodia e nella stessa Paternò. Servizi espletate su indicazioni del prefetto, finalizzati alle misure di prevenzione anti-Covid e in applicazione alle disposizioni regionali sulle “zone rosse”.

I militari hanno elevato 35 sanzioni amministrative per 14.200 euro a causa del mancato rispetto del divieto di spostamento. Controllati pure cinque esercizi commerciali.

Contestate 22 sanzioni amministrative per violazione al codice della strada, elevando verbali per un ammontare di complessivi 17.300 euro, sottoponendo a sequestro e fermo amministrativo 2 motoveicoli, ritirando 4 documenti di guida e circolazione e decurtando complessivamente 49 punti alle patenti di guida.

Nell’ambito dello stesso servizio, identificate 215 persone e controllati 152 veicoli.

I militari hanno denunciato in stato di libertà, inoltre, tre catanesi di 33, 52 e 69 anni, ssorpresi in possesso di strumenti atti a forzare serrature. Il conducente dei veicolo denunciato pure perché era alla guida senza mai avere conseguito la patente, con l’aggravante della recidiva.

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Cronaca

Sfruttati 5 tunisini, a Biancavilla rumeno denunciato per caporalato

Paga da fame e persino minacce di morte per i lavoratori impiegati nella raccolta delle arance

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Un “caporale” che sfruttava i lavoratori, anche con minacce di morte. Per queste ragioni, i carabinieri di Biancavilla hanno denunciato un rumeno.

L’uomo avrebbe non soltanto trasportato cittadini extracomunitari nei terreni agricoli del Paternese per la raccolta delle arance. Ma avrebbe pure lucrato sulla loro paga, facendo la cresta sulla quota riconosciuta dalla ditta.

Allargati i controlli alla sua abitazione, i militari hanno scoperto 5 persone tunisine, tra i 22 e i 41 anni, irregolari sul territorio nazionale, anche loro impiegati in lavori in campagna.

Durante l’ispezione, accertato, con il supporto dei tecnici dell’Enel, l’allaccio abusivo alla rete elettrica dell’intero stabile dove alloggiavano i tunisini su indicazione del rumeno, motivo per cui quest’ultimo è stato denunciato anche per furto di energia elettrica.

I lavoratori sono stati, invece, denunciati per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale. Emesso, dunque, il provvedimento del questore di Catania per l’espulsione.

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