Cronaca
Malato Covid fugge dall’ospedale, va al supermercato, torna a casa: denunciato
Un comportamento che i carabinieri definiscono «dissennato e sprezzante della pubblica incolumità»
Aveva una polmonite interstiziale ed un severo quadro clinico, a causa dell’infezione da coronavirus. Per questo, era ricoverato all’ospedale “Maria Santissimo Addorolata”. Ma ad un certo punto, il paziente, 64enne di Maletto, ha deciso di abbandonare la struttura sanitaria, senza avvertire nessuno. L’uomo è uscito dall’ospedale, è passato pure da un supermercato e poi ha fatto ritorno a casa attraverso la Ferrovia Circumetnea.
I fatti si riferiscono a più di due settimane fa, ma i carabinieri ne danno notizia adesso. Sono stati i militari della stazione di Maletto a denunciarlo per inosservanza di un ordine emesso per impedire la diffusione di una malattia.
Facile immaginare la sorpresa del personale medico e paramedico, quando ha trovato il letto vuoto mentre il degente stava per raggiungere la propria madre a Maletto, avvalendosi del trasporto della Fce.
Come se non bastasse, l’uomo, prima di recarsi a casa, aveva fatto ingresso in un supermercato, procedendo tranquillamente a fare rifornimento di acqua e altre cose da mangiare. Un comportamento che i carabinieri hanno defiinito «dissennato e sprezzante della pubblica incolumità».
A localizzarlo sono stati i carabinieri di Maletto e di Biancavilla i quali, lo hanno fatto assistere da personale medico dell’Usca di Randazzo e del 118 di Bronte. Quindi, il trasporto di nuovo all’ospedale di Biancavilla per continuare il ricovero. La denuncia, però, è stata inevitavile.
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Cronaca
Giovane sotto gli effetti di alcol e droga: in moto si schianta contro un’auto
I carabinieri intervenuti per effettuare i rilievi dopo l’incidente, il ragazzo denunciato a piede libero
Un incidente stradale con feriti, poi gli accertamenti sanitari che hanno fatto emergere la positività all’alcol e alla cannabis del giovane alla guida del motociclo. È quanto accaduto a Biancavilla, dove i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno denunciato un 19enne per guida sotto l’influenza dell’alcol e dopo aver assunto sostanze stupefacenti.
L’incidente si è verificato quando il ragazzo, alla guida di un motociclo, è rimasto coinvolto in uno scontro con un’autovettura, nel quale alcune persone hanno riportato lesioni. I militari, intervenuti per i rilievi, hanno provveduto a mettere in sicurezza i conducenti e ad avviare le necessarie verifiche per ricostruire l’accaduto.
Gli approfondimenti sono proseguiti attraverso l’acquisizione degli esami tossicologici eseguiti presso l’ospedale Cannizzaro di Catania, dai quali è emerso, a carico del 19enne, un tasso alcolemico pari a 0,80 g/l, oltre alla presenza di cannabinoidi, con un valore rilevato di 2,12 ng/ml.
Gli esiti degli esami hanno quindi consentito ai carabinieri di delineare un quadro che ha fatto scattare le contestazioni per la guida in stato di ebbrezza e dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti. Sulla base degli elementi raccolti, per il giovane è scattata la denuncia a piede libero.
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Cronaca
Altro bar frequentato da pregiudicati: il questore lo chiude per 7 giorni
Ennesima attività commerciale che a Biancavilla incappa nei controlli finalizzati all’ordine pubblico
Sospesa per sette giorni dalla Polizia di Stato l’attività di un bar di Biancavilla, ritenuto ritrovo abituale di pregiudicati. Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania, secondo le prerogative dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
L’atto è stato notificato al titolare dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano. L’intervento si inserisce nel contesto delle costanti azioni di controllo di bar, pub, chioschi, centri scommesse per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico.
Nel corso degli accertamenti eseguiti da novembre e fino a pochi giorni fa, gli agenti hanno verificato come nel luogo fossero abituali diversi pregiudicati. Soggetti con precedenti per associazione per delinquere, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, furto, rapina, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, inosservanza di provvedimenti dell’Autorità, maltrattamenti contro familiari o conviventi.
La presenza di questi clienti non è risultata occasionale, al punto da costituire – secondo la polizia – un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ultimata l’attività istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, è stata disposta la sospensione e la chiusura del bar per 7 giorni.
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