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Cronaca

Malato Covid fugge dall’ospedale, va al supermercato, torna a casa: denunciato

Un comportamento che i carabinieri definiscono «dissennato e sprezzante della pubblica incolumità»

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© Foto Biancavilla Oggi

Aveva una polmonite interstiziale ed un severo quadro clinico, a causa dell’infezione da coronavirus. Per questo, era ricoverato all’ospedale “Maria Santissimo Addorolata”. Ma ad un certo punto, il paziente, 64enne di Maletto, ha deciso di abbandonare la struttura sanitaria, senza avvertire nessuno. L’uomo è uscito dall’ospedale, è passato pure da un supermercato e poi ha fatto ritorno a casa attraverso la Ferrovia Circumetnea.

I fatti si riferiscono a più di due settimane fa, ma i carabinieri ne danno notizia adesso. Sono stati i militari della stazione di Maletto a denunciarlo per inosservanza di un ordine emesso per impedire la diffusione di una malattia.

Facile immaginare la sorpresa del personale medico e paramedico, quando ha trovato il letto vuoto mentre il degente stava per raggiungere la propria madre a Maletto, avvalendosi del trasporto della Fce.

Come se non bastasse, l’uomo, prima di recarsi a casa, aveva fatto ingresso in un supermercato, procedendo tranquillamente a fare rifornimento di acqua e altre cose da mangiare. Un comportamento che i carabinieri hanno defiinito «dissennato e sprezzante della pubblica incolumità».

A localizzarlo sono stati i carabinieri di Maletto e di Biancavilla i quali, lo hanno fatto assistere da personale medico dell’Usca di Randazzo e del 118 di Bronte. Quindi, il trasporto di nuovo all’ospedale di Biancavilla per continuare il ricovero. La denuncia, però, è stata inevitavile.

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Cronaca

Mafia a Biancavilla, sei nuove misure di sorveglianza speciale per “volti noti”

Provvedimenti eseguiti dalla Questura di Catania ed emessi dal Tribunale su richiesta della Procura

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Volti noti alle forze dell’ordine, in maniera particolare in riferimento al blitz “Onda d’urto”, eseguito a Biancavilla nel dicembre 2016. Adesso, sei di loro, sono sottoposti alle misure della sorveglianza speciale. Tutti indiziati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Si tratta di Giuseppe Amoroso, detto Pippo l’avvucatu, 49 anni, Fabio Amoroso (28 anni), Tino Caruso (43), Gregorio Gangi (32), Angelo Girasole (45) e Vincenzo Monforte (35).

I provvedimenti sono stati applicati nell’ultimo periodo dalla Questura ed emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura. I soggetti coinvolti sono ritenuti «socialmente pericolosi per la sicurezza pubblica».

Ai “nuovi” sorvegliati speciali, come previsto dal Codice Antimafia, invalidati i titoli per l’espatrio (carta d’identità, passaporto) e per la guida. Imposti anche diversi obbligh. Tra questi: darsi alla ricerca di stabile lavoro, non frequentare abitualmente persone già condannate, non rincasare oltre le ore 21.00 e non uscire prima delle ore 6.00. E ancora: non trattenersi abitualmente nei pubblici esercizi e non partecipare a pubbliche riunione, non detenere e non portare armi.

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