Connettiti con

Cronaca

Malato Covid fugge dall’ospedale, va al supermercato, torna a casa: denunciato

Un comportamento che i carabinieri definiscono «dissennato e sprezzante della pubblica incolumità»

Pubblicato

il

© Foto Biancavilla Oggi

Aveva una polmonite interstiziale ed un severo quadro clinico, a causa dell’infezione da coronavirus. Per questo, era ricoverato all’ospedale “Maria Santissimo Addorolata”. Ma ad un certo punto, il paziente, 64enne di Maletto, ha deciso di abbandonare la struttura sanitaria, senza avvertire nessuno. L’uomo è uscito dall’ospedale, è passato pure da un supermercato e poi ha fatto ritorno a casa attraverso la Ferrovia Circumetnea.

I fatti si riferiscono a più di due settimane fa, ma i carabinieri ne danno notizia adesso. Sono stati i militari della stazione di Maletto a denunciarlo per inosservanza di un ordine emesso per impedire la diffusione di una malattia.

Facile immaginare la sorpresa del personale medico e paramedico, quando ha trovato il letto vuoto mentre il degente stava per raggiungere la propria madre a Maletto, avvalendosi del trasporto della Fce.

Come se non bastasse, l’uomo, prima di recarsi a casa, aveva fatto ingresso in un supermercato, procedendo tranquillamente a fare rifornimento di acqua e altre cose da mangiare. Un comportamento che i carabinieri hanno defiinito «dissennato e sprezzante della pubblica incolumità».

A localizzarlo sono stati i carabinieri di Maletto e di Biancavilla i quali, lo hanno fatto assistere da personale medico dell’Usca di Randazzo e del 118 di Bronte. Quindi, il trasporto di nuovo all’ospedale di Biancavilla per continuare il ricovero. La denuncia, però, è stata inevitavile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Mega rissa familiare in pieno centro: denunciati in 16 (fra cui tre minorenni)

La lite accesa dalla scoperta di un episodio di dieci anni fa sulle morbose “attenzioni” di uno zio

Pubblicato

il

Ci sono anche tre minorenni tra le 16 persone denunciate dai carabinieri della stazione di Biancavilla. Sono tutti biancavillesi, nessuno straniero: dettaglio che specifichiamo per evitare facili strumentalizzazioni. I reati contestati sono rissa aggravata, lesioni personali, minacce gravi e danneggiamento.

Tutto è scattato alle ore 23, quando gli addetti alla vigilanza del pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla avevano disperatamente richiesto l’assistenza dei carabinieri a seguito di una maxi rissa. Una rissa tra circa 25 persone, quasi tutti facenti parte dello stesso nucleo familiare, alcuni dei quali feriti e sanguinanti.

I militari sono subito intervenuti ma tra i “contendenti” c’era ritrosia nel fornire informazioni sulle cause che avevano scatenato la mega lite. Ad ogni modo, i carabinieri hanno appreso che la discussione sarebbe degenerata per la confidenza fatta da una ragazza, oggi 22enne, al proprio compagno. Questi avrebbe così appreso delle presunte morbose attenzioni ricevute da lei circa dieci anni prima da parte dello zio, allora 44enne.

Immediata la reazione del giovane che, raggiunta l’abitazione dello zio nei pressi dell’ospedale di Biancavilla, si è scagliato contro di lui prendendolo a pugni, salvo poi allontanarsi come rilevato da una telecamera della zona.

La reazione dello zio non si è fatta attendere. Assieme ai propri nipoti, ai quali si era rivolto chiedendo il loro aiuto, avrebbe dato inizio alle “ostilità” recandosi nelle vicinanze di Villa delle Favare, presso l’abitazione della “controparte”. E qui, tra minacce e richieste di chiarimento, le due fazioni si sono lasciate andare ad una vera e propria disputa senza esclusione di colpi. Usati pure mazze da baseball e manici di scopa. Danneggiando anche le autovetture parcheggiate.

I tre minori coinvolti (il più piccolo tra l’altro di soli nove anni) si sono attivamente impegnati nello scontro e, come tutti, immortalati dagli impianti di videosorveglianza della zona che hanno documentato la loro foga.

Nei giorni successivi i militari hanno registrato la visita in caserma di molti dei partecipanti alla rissa. Vicendevolmente hanno sporto formale querela nei confronti degli “avversari”. Ma nulla hanno potuto opporre alla denuncia per rissa aggravata formulata a loro carico dai carabinieri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili