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«No a pregiudizi, l’Ipsia di Biancavilla impegnata nella formazione di qualità»

C’è un video che sta circolando e che denigra la tipologia di istituto: presa di posizione di un’insegnante

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© Foto Biancavilla Oggi

Da un po’ di tempo gira nel comprensorio territoriale di Biancavilla, Adrano e Santa Maria di Licodia un video di sconosciuta e indubbia provenienza, nel quale un ragazzo di una non ben identificata realtà scolastica si permette di descrivere gli istituti “Ipsia” come dei luoghi in cui gli studenti entrano ed escono dal carcere, fanno risse, non studiano e spacciano “erba”.

L’Ipsia “Efesto” di Biancavilla, in tutte le sue componenti, pur non riconoscendosi in questa realtà e non considerandosi parte in causa, rifiuta tale stigma. E ci tiene a precisare agli studenti e alle loro famiglie che, il video è avulso dal nostro contesto scolastico. Tutto il Corpo Docente, sempre in prima linea in attività didattiche altamente formative e non discriminatorie, ci tiene a fare alcune riflessioni.

Aiutare gli studenti a guardare oltre è come attraversare un fiume e, indurli a vedere al di là delle cose. Il sapere li plasma, li modella, e scolpisce nelle loro menti e nella loro anime un pensiero fluido e mutevole che li rende capaci di leggere la realtà e la bellezza che li circonda. E’ così che, il “detto”, magicamente, lo trasformano in “fatto”.

Il continuo divenire rende fluido il loro pensiero divergente, il loro sapere, il loro cuore e la loro mente. Nel loro sguardo vivace si coglie l’intelligenza, la competenza, la conoscenza e il sapere. Essi nascono dalla consapevolezza di credere che una scuola non è migliore di un’altra, che ogni ragazzo in particolare e, ogni persona, in generale, non sono diversi dagli altri, che le scelte di vita vanno rispettate, che gli alti profili di formazione degli studenti sono ricercati nel mondo del lavoro e, la loro integrità morale, seppure con un vivace turbinio, li rende trasparenti come acqua di fonte.

Qualche volta li vedi camminare sull’erba dei prati (l’unica che conoscono), a piedi nudi, per respirare, a pieni polmoni, un soffio di aria pura, ascoltare il silenzio dei loro passi e assorbire l’energia naturale che la terra trasmette loro. Giudizi e pregiudizi non li sfiorano perché, quest’ultimi, si oppongono alla verità e quindi somigliano a un vento contrario che spinge la piccola barca in direzione opposta, ma come un boomerang la traiettoria ellittica torna alla persona che l’ha lanciato.

I nostri ragazzi percorrono la loro strada, “guardando oltre” e, al momento opportuno, guadano il fiume con onestà, coraggio e forza d’animo.

CARMELA VERZI’, docente Ipsia Biancavilla


BIANCAVILLA SIAMO NOI. Questo spazio è aperto a tutti i nostri lettori, affinché possano esprimere un pensiero, una proposta, un suggerimento su tematiche locali o denunciare disservizi, inadempienze, soprusi da parte della pubblica amministrazione. Chiediamo un’esposizione chiara e un linguaggio rispettoso nei confronti di tutti. Saremo ben lieti di ospitare i vostri contributi, nel segno della partecipazione attiva.


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Una fila di 4 ore e mezza all’Ufficio Postale di Biancavilla: ma è normale?

Una nostra lettrice segnala una situazione diventata insopportabile: «Non siamo carne da macello»

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© Foto Biancavilla Oggi

Volevo segnalare a Biancavilla Oggi l’inadeguatezza dell’Ufficio Postale di via Benedetto Croce per una organizzazione non in linea con i canoni di efficienza e civiltà. Non me la prendo con gli impiegati allo sportello, che fanno il loro lavoro. Il problema riguarda scelte aziendali non corrispondenti al buon servizio per il numero di utenti di una comunità che conta 23mila abitanti.

In data 2 novembre dovevo inviare un pacco e mi sono munita del numero tramite smartphone, notando che prima di me vi erano oltre 50 altri utenti. Pazienza. Ma non mi aspettavo un’odissea. Ho dovuto aspettare il mio turno per diverse ore, riuscendo ad effettuare la spedizione alle 15.30. Ebbene sì, 4 ore e mezza dopo.

Degli otto sportelli presenti in ufficio soltanto quattro erano operativi. Si aggiunga che c’erano anche gli utenti prenotati. Da notare che c’erano persone che stazionavano allo sportello anche oltre mezz’ora per loro pratiche. In tutto questo non sono mancate proteste, urla, scene di persone anziane esasperate per una così lunga attesa.

Mi chiedo cosa attende la direzione di Poste Italiane per prendere atto che l’ufficio di Biancavilla è sottodimensionato rispetto al numero dell’utenza? Perché non viene compreso che, quantomeno in alcune specifiche giornate del mese, il personale in servizio necessita di essere raddoppiato?

Da anni a più riprese sento dire della necessità di aprire un altro ufficio, per esempio nella zona alta del paese. Un ufficio che possa alleviare i disagi che i biancavillesi subiscono all’ufficio postale.

A scanso di equivoci, vorrei precisare che sono una utente che da anni ha canalizzato su conto corrente le bollette di casa e che usa le soluzioni online per tutte le operazioni possibili (bonifici, pagamenti di tributi, ricariche telefoniche…). Il mio unico motivo per recarmi all’ufficio postale è quello delle spedizioni. Ma tutte le volte è sempre la stessa storia: lunghe attese. E siamo nel 2021. Si provveda a dare una soluzione. I cittadini di Biancavilla non sono carne da macello.

ANNA MARIA LONGO

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