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Cronaca

Martellate ad Atm e vetrata Unicredit, la donna è accusata di tentato furto

Posta in stato di fermo la 38emme, di origini rumene, che si era scagliata contro lo sportello bancomat

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La donna che si è scagliata contro lo sportello bancomat e la vetrata di ingresso della filiale Unicredit di Biancavilla è stata fermata per tentato furto aggravato. Adesso si trova ai domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Si tratta di una 38enne di origini rumene.

Sono stati i carabinieri della stazione di Biancavilla a bloccarla e, dopo averla portata in caserma, ad eseguire il fermo.

I militari, mentre stavano eseguendo un controllo alla circolazione stradale nella vicina piazza Collegiata, sono stati avvertiti della presenza della donna in via Vittorio Emanuele, che con in mano un martello colpiva ripetutamente il monitor dell’Atm.

Accorsi immediatamente, sul posto hanno trovato la donna che dallo sportello bancomat cominciava a colpire la vetrata blindata d’ingresso.

I carabinieri l’hanno quindi posta in sicurezza, mentre il martello e una forbice che la donna teneva in borsa sono stati sequestrati, in attesa della direttissima.

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Cronaca

Mafia a Biancavilla, sei nuove misure di sorveglianza speciale per “volti noti”

Provvedimenti eseguiti dalla Questura di Catania ed emessi dal Tribunale su richiesta della Procura

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Volti noti alle forze dell’ordine, in maniera particolare in riferimento al blitz “Onda d’urto”, eseguito a Biancavilla nel dicembre 2016. Adesso, sei di loro, sono sottoposti alle misure della sorveglianza speciale. Tutti indiziati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Si tratta di Giuseppe Amoroso, detto Pippo l’avvucatu, 49 anni, Fabio Amoroso (28 anni), Tino Caruso (43), Gregorio Gangi (32), Angelo Girasole (45) e Vincenzo Monforte (35).

I provvedimenti sono stati applicati nell’ultimo periodo dalla Questura ed emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura. I soggetti coinvolti sono ritenuti «socialmente pericolosi per la sicurezza pubblica».

Ai “nuovi” sorvegliati speciali, come previsto dal Codice Antimafia, invalidati i titoli per l’espatrio (carta d’identità, passaporto) e per la guida. Imposti anche diversi obbligh. Tra questi: darsi alla ricerca di stabile lavoro, non frequentare abitualmente persone già condannate, non rincasare oltre le ore 21.00 e non uscire prima delle ore 6.00. E ancora: non trattenersi abitualmente nei pubblici esercizi e non partecipare a pubbliche riunione, non detenere e non portare armi.

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