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Una delega assessoriale all’emergenza Covid, Finocchiaro diventa vicesindaco

La carica era vacante dalla scorsa estate, da quando cioè Maro Amato era uscito dalla Giunta

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Il sindaco Antonio Bonanno ha assegnato all’assessore Francesco Privitera la delega all’emergenza Covid. Un riconoscimento per il lavoro fin qui svolto, ma anche un incarico specifico sul fronte dell’operatività comunale per coordinare le iniziative di contrasto al coronavirus.

Nello stesso ambito di “ritocchi” degli assetti amministrativi, il primo cittadino ha nominato l’assessore Nino Finocchiaro a vicesindaco di Biancavilla, a cui aggiunge pure la delega alla Toponomastica. Formalizzazione avvenuta con propria determina sindacale.

Si tratta -per la carica di vicesindaco- di una scelta in continuità con la precedente nomina, che era stata fatta nei confronti di Mario Amato. Sia Amato che Finocchiaro sono espressione del gruppo “Costruiamo il nostro futuro”. La forza politica in Consiglio Comunale conta su due componenti: Salvo Pulvirenti e Fabrizio Portale.

Dall’uscita dalla Giunta di Mario Amato, avvenuta, secondo l’ormai consueta logica del “turnover”, la scorsa estate, Bonanno non aveva firmato alcuna determina per la nomina del nuovo vicesindaco. Lo fa adesso, assegnando il ruolo a Finocchiaro, il più anziano componete dell’amministrazione comunale.

Le deleghe di Finocchiaro sono manutenzione, arredo urbano, politiche del lavoro, oltre a seguire i rapporti con il Parco dell’Etna e con il Consiglio Comunale.

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Covid, Bonanno: «Persone contagiate vanno in giro e diffondono il virus»

Lo denuncia il primo cittadino, a conclusione di un nuovo screening: 12 positivi su 1554 tamponi

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© Foto Biancavilla Oggi

«Abbiamo notato come, nella maggior parte dei casi, numerose persone, nonostante riscontrino i primi sintomi riconducibili al contagio, ritengono di avere una semplice influenza e continuano ad andare in giro, diffondendo il virus».

Lo denuncia il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, a margine dello screening anti-Covid effettuato nello spiazzo alle spalle dei locali del Centro Operativo Misto.

«Ebbene, è assolutamente opportuno –ricorda il primo cittadino– che ai primi sintomi (come febbre e tosse) si contatti immediatamente il medico curante o si richieda di poter effettuare un tampone. Anche in questo modo si contribuisce a limitare i contagi e a non infettare altre persone».

I dati di quest’ultimo screening, durato due giorni, hanno fatto emergere, comunque, «numeri che –secondo Bonanno– sono perlomeno incoraggianti e di certo inferiori a qualunque livello d’allarme».

I tamponi effettuati dagli operatori dell’Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) sono stati 1544. Tra questi, quelli che hanno dato esito positivo di contagio sono stati 12. Si tratta di un insegnante, due bambini, sei genitori ed altre tre persone che si erano prenotate per sottoporsi ai controlli. L’incidenza del contagio, dunque, è pari allo 0,77% su un campione di soggetti ritenuto notevole.

Oltre al sindaco Antonio Bonanno e all’assessore all’Emergenza Covid, Francesco Privitera, hanno presenziato alle operazioni di screening i volontari delle associazioni di protezione civile, contribuendo a gestire il flusso di auto in fila, che in alcune ore hanno determinato incolonnamenti anche in viale dei Fiori.

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