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Cronaca

Caporalato e protocolli anti-Covid, controlli pure su azienda di Biancavilla

Lavoratori agricoli incappati nei posti di blocco effettuati dai carabinieri nella zona del Calatino

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Controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania nel contrasto alle violazioni della normativa sul lavoro e al fenomeno del “caporalato”, coerentemente con gli indirizzi strategici del Prefetto.

Durante le ultime settimane, i militari delle Compagnie Carabinieri di Paternò, Palagonia e Randazzo, unitamente a personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno messo in atto una serie di verifiche sul campo.

Servizi finalizzati da un lato al controllo del rispetto della specifica legislazione speciale sul lavoro da parte delle aziende e dall’altro a garantire il recepimento, nonché l’osservanza, di tutta la recente normativa anti-Covid in ambito lavorativo.

In uno di questi servizi, lungo la Ss 417 Catania-Gela e la Sp 385, controllati 5 veicoli utilizzato per il trasporto dei lavoratori e riconducibili a diverse aziende agricole, tra cui una con sede legale a Biancavilla. Verificate la posizione di 36 lavoratori, risultati regolari. Ma sono state applicate alcune sanzioni amministrative. All’azienda biancavillese, in particolare, multa di 800 euro per inadempienza del protocollo condiviso anti-Covid.

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Cronaca

Solito bar, solito spaccio di droga: dosi pronte e nascoste sotto la tavola calda

Arrestato di nuovo il titolare del locale di piazza Roma, già altre volte beccato da carabinieri e polizia

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Arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò hanno beccato il 45enne, titolare del bar di piazza Roma.

L’attività commerciale è stata oggetto a ripetizione di provvedimenti da parte del Questore e già altre volte era stata sequestrata della droga. Non è la prima volta che l’uomo venga arrestato per gli stessi motivi.

L’incessante attività investigativa dei militari ha proseguito i controlli. Stesse modalità, solito giro di frequentazioni. Il titolare, tra un caffè e l’altro, continuava la sua attività di spaccio di droga.

I carabinieri hanno effettuato una perquisizione all’interno del bar. Una visita inaspettata. Sotto i ripiani della tavola calda, i militari hanno trovato 32 dosi di cocaina già confezionate per la vendita al minuto e 15 grammi di marijuana.

Nel prosieguo della ricerca, dentro un contenitore di patatine posto su una mensola, i militari hanno rinvenuto la somma di 175 euro ritenuta provento dell’attività di spaccio.

L’uomo, espletate le formalità di rito, attende il rito per direttissima agli arresti domiciliari.

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