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Il brindisi di Ferragosto degli ospiti del “Cenacolo”: «Noi non ci sentiamo soli»

Momento aggregativo della Comunità Terapeutica Assistita nel cortile della struttura di via San Placido

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In un pomeriggio caldo e afoso ma pieno di entusiasmo e gioia, gli ospiti della Comunità Terapeutica Assistita “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla, nel cortile della struttura di via san Placido, hanno voluto esprimere con un brindisi augurale serene e felici festività ferragostane a quanti hanno in questi mesi posto attenzione non solo alla propria salute personale ma anche a quella di tutta la collettività.

Diversi utenti hanno spontaneamente manifestato, oltre all’augurio, anche sentimenti di ringraziamento e gratitudine alla Direzione Generale e Amministrativa, all’Equipe multidisciplinare ed a tutti gli operatori dell’ente che li curano e assistono negli atti della vita di ogni giorno e nel loro percorso terapeutico e riabilitativo.

I ringraziamenti sono andati oltre le mura dell’istituto per raggiungere anche chi dall’esterno, come autorità pubblica preposta (Comune, Asp, Dipartimento di Salute Mentale, Forze dell’Ordine…) ha avuto attenzione nei loro riguardi riuscendo a dare le necessarie e pertinenti indicazioni che, integrate a quelle della struttura, garantiscono un sereno svolgimento delle attività, monitorando e salvaguardando costantemente la loro salute e il loro benessere psico-fisico.

Singolare l’affermazione di un ospite che ha voluto sottolineare che pur essendo questo un momento difficile, essi non si sono sentiti mai soli ma aperti al territorio e da esso accolti e gratificati. Questo brindisi ne è testimonianza…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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In città

Il carnevale al “Cenacolo”: niente coriandoli ma tanta voglia di cantare

Momento festoso di condivisione tra gli ospiti della comunità terapeutica assistita

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Nella Comunità Terapeutica Assistita Cenacolo Cristo Re di Biancavilla, il Carnevale non è passato inosservato. In tutto il mondo a causa, ormai della pandemia tutte le attività carnascialesche sono state sospese per evitare il propagarsi del virus.

Nella struttura, certe occasioni non debbono passare inosservate per gli ospiti che affrontano la quotidianità. E quindi, rimodulando la maniera di vivere la festa, si è approntata un’altra iniziativa per dare la stessa gioiosità ed allegria.

Niente balli comunitari né coriandoli, bensì tante strisce filanti appese ai muri e… voglia di cantare.

È stato intensificato, infatti, il laboratorio musicale nel periodo precedente i classici giorni del carnevale con la selezione di ben nove ospiti che attraverso le loro qualità canore hanno saputo esprimere delle potenzialità da offrire per un momento comunitario e di condivisione.

Gli operatori, in accordo all’equipe, hanno programmato un concorso musicale dove nei giorni di Giovedì Grasso e Martedì di Carnevale gli ospiti si sono esibiti, sottoponendosi non solo agli applausi di tutti i presenti. Ma anche e soprattutto ad una giuria composta da tutte le qualifiche professionali presenti nella comunità e da una rappresentanza dell’utenza.

Un attestato di partecipazione a tutti i concorrenti e medaglie per i primi tre classificati, unitamente a tante squisite “chiacchiere”, hanno arricchito l’evento.

La pandemia non ferma le attività ma, con le dovute cautele e nel rispetto delle regole igienico-sanitarie anti covid, riesce a modulare iniziative che fanno sì che il percorso terapeutico riabilitativo possa comunque continuare per dare risposte di qualità di vita agli assistiti.

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