Biancavilla siamo noi
«Blatte e altri insetti invadono le nostre abitazioni: è possibile un intervento?»
Lettera di una nostra lettrice: «Problema molto diffuso ed avvertito in particolare da chi ha bambini»
Sono una lettrice di Biancavilla Oggi e trovo interessante che attraverso questo sito si dia la possibilità ai cittadini biancavillesi di poter essere informati. Ma anche di poter esprimersi circa fatti o avvenimenti che riguardano il nostro paese.
Io vorrei approfittarne per poter dire a chi di competenza che purtroppo girano nelle case di troppe famiglie degli insetti orribili, ossia le blatte. Sono mancata da casa una settimana e ho trovato l’appartamento pienissimo. Questi insetti non solo hanno delle dimensioni notevoli ma hanno anche le ali, e riuscire a ripulire la casa dalla loro presenza è stata un’impresa. Inoltre avendo bambini piccoli ho dovuto igienizzare tutto, dai mobili alle stoviglie e altro.
Dal momento che, confrontandomi con altre famiglie, il problema è molto diffuso, mi chiedo come mai non si possa fare una disinfestazione dell’intero paese. Disinfestazione per eliminare o anche ridurre la presenza di questi sgraditi e poco igienici insetti.
Io come altri ci attrezziamo di insetticidi, però in questo modo il problema si risolve solo temporaneamente. Penso che in questo periodo che si parla tanto di igiene e di sicurezza per la salute si potrebbe provvedere a igienizzare il paese. Non solo dal virus, e parlo specialmente a nome delle famiglie con bambini piccoli. Spero che si possa attenzionare seriamente anche questo problema.
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Biancavilla siamo noi
Cenere dell’Etna, all’isola ecologica prevale il “fate voi” senza nessun aiuto
Un nostro lettore racconta l’esperienza avuta da due utenti al centro di raccolta di via della Montagna
Scrivo per evidenziare un’esperienza di una persona che ha avuto problemi all’isola ecologica di Biancavilla. È andata a conferire la cenere vulcanica, accompagnata da una vicina di casa. Il dipende del centro di raccolta ha indicato loro un fusto, dicendo che le buste piene dovevano svuotarle loro stesse.
Così, con non poca difficoltà, le due utenti hanno dovuto spaccare le buste e svuotare il contenuto. Si sono sporcate, hanno respirato la polvere e si sono affaticate con i pesi delle buste. Due persone di una certa età trattare in questo modo!
In altri comuni – mi è stato detto – avrebbero pulito le strade e le buste di cenere sono state raccolte porta a porta. Noi, qui a Biancavilla, invece, abbiamo ancora strade piene di terra espulsa con le eruzioni dell’Etna. Quante persone devono cadere (come, peraltro, è già capitato) affinché vengano pulite?
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Girata la segnalazione al Comune, dal municipio si fa sapere che verrà verificata la condotta assunta dal personale del Centro di raccolta di via della Montagna. Quanto alla pulizia delle strade o alla raccolta porta a porta della cenere – viene sottolineato – bisogna fare i conti con i costi, che ricadrebbero comunque sulle bollette dei cittadini.
Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
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Davide
15 Luglio 2020 at 1:26
Salve io o afitato una casa semi arredata quando sono entrata mi sono terrorizzata perché appena aprivo un armadio ne uscivano tantissime tarli avevo il terrore finché o chiamato un impresa di disinfestazione ce che in pochi gorni sono sparite solo che avvolte eshe qualcuna e o il terrore che vengano di nuovo e o chiesto all amministratore di disinfettare tutto il condomino perche il problema c’è lano quasi tutti.
Michele
15 Luglio 2020 at 0:43
Anche io ho avuto in casa queste blatte
Sono state eliminate con un addetto alla disinfestazione
Sono stato 2 giorni fuori di casa e ora non se vedono più
Alfio Bonanno
14 Luglio 2020 at 17:45
Ogni anno è sempre la stessa storia
Bisogna agire tempestivamente
Questi insetti depongono le uova a giugno quindi sarebbe ottimo fare disinfestazione prima che ciò avvenga, ma ahimè il paese soffre di soldini x la manutenzione 😡😡 e ogni anno ci tocca passare le serate o notti a cacciare