Connettiti con

Biancavilla siamo noi

«Blatte e altri insetti invadono le nostre abitazioni: è possibile un intervento?»

Lettera di una nostra lettrice: «Problema molto diffuso ed avvertito in particolare da chi ha bambini»

Pubblicato

il

Sono una lettrice di Biancavilla Oggi e trovo interessante che attraverso questo sito si dia la possibilità ai cittadini biancavillesi di poter essere informati. Ma anche di poter esprimersi circa fatti o avvenimenti che riguardano il nostro paese.

Io vorrei approfittarne per poter dire a chi di competenza che purtroppo girano nelle case di troppe famiglie degli insetti orribili, ossia le blatte. Sono mancata da casa una settimana e ho trovato l’appartamento pienissimo. Questi insetti non solo hanno delle dimensioni notevoli ma hanno anche le ali, e riuscire a ripulire la casa dalla loro presenza è stata un’impresa. Inoltre avendo bambini piccoli ho dovuto igienizzare tutto, dai mobili alle stoviglie e altro.

Dal momento che, confrontandomi con altre famiglie, il problema è molto diffuso, mi chiedo come mai non si possa fare una disinfestazione dell’intero paese. Disinfestazione per eliminare o anche ridurre la presenza di questi sgraditi e poco igienici insetti.

Io come altri ci attrezziamo di insetticidi, però in questo modo il problema si risolve solo temporaneamente. Penso che in questo periodo che si parla tanto di igiene e di sicurezza per la salute si potrebbe provvedere a igienizzare il paese. Non solo dal virus, e parlo specialmente a nome delle famiglie con bambini piccoli. Spero che si possa attenzionare seriamente anche questo problema.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
3 Commenti

3 Commenti

  1. Davide

    15 Luglio 2020 at 1:26

    Salve io o afitato una casa semi arredata quando sono entrata mi sono terrorizzata perché appena aprivo un armadio ne uscivano tantissime tarli avevo il terrore finché o chiamato un impresa di disinfestazione ce che in pochi gorni sono sparite solo che avvolte eshe qualcuna e o il terrore che vengano di nuovo e o chiesto all amministratore di disinfettare tutto il condomino perche il problema c’è lano quasi tutti.

  2. Michele

    15 Luglio 2020 at 0:43

    Anche io ho avuto in casa queste blatte
    Sono state eliminate con un addetto alla disinfestazione
    Sono stato 2 giorni fuori di casa e ora non se vedono più

  3. Alfio Bonanno

    14 Luglio 2020 at 17:45

    Ogni anno è sempre la stessa storia
    Bisogna agire tempestivamente
    Questi insetti depongono le uova a giugno quindi sarebbe ottimo fare disinfestazione prima che ciò avvenga, ma ahimè il paese soffre di soldini x la manutenzione 😡😡 e ogni anno ci tocca passare le serate o notti a cacciare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Biancavilla siamo noi

Centinaia di test anti-Covid al Centro Operativo Misto: disagi per il quartiere

«Per almeno un’ora le uscite di casa “bloccate” dalle macchine dei concittadini in attesa dell’esito»

Pubblicato

il

Nel momento in cui scrivo la prima giornata di screening a tappeto riservato ad alcuni concittadini, che si tiene al Com (Centro Operativo Misto) di Biancavilla, volge al termine. Sgombro subito il campo da ogni possibile equivoco o fraintendimento: sono favorevolissimo ad una campagna di prevenzione di massa volta a ridurre il più possibile la circolazione del virus. E ovviamente non ho nulla da ridire sul fatto che questa campagna si tenga al Com.

I controlli sono già iniziati da una settimana e sino ad oggi, a parte qualche criticità diciamo così “isolata”, tutto era andato per il meglio. Ma era andato per il meglio perché i numeri del controllo erano rimasti tutto sommato contenuti. Coi numeri di oggi, invece, i nodi sono venuti al pettine.

Per questa ragione vorrei quindi sottoporre all’attenzione della pubblica opinione quanto è oggi accaduto: a causa dei numeri assai più rilevanti dei giorni scorsi, il Com non è riuscito a contenere al suo interno tutti i concittadini che una volta effettuato il test rapido ne attendevano l’esito.

Ciò ha comportato quindi che alcuni di essi si siano riversati sulla parte di Via Delle Margherite – sulla quale insistono abitazioni private e relativi cancelli di ingresso – adiacente all’area di sosta e all’uscita del Com, trasformandola addirittura, per un po’ di tempo, non solo in un’area di attesa nonostante l’area del Com a ciò dedicata fosse vuota – con alcuni concittadini che in attesa dell’esito, e quindi potenzialmente positivi al virus, scendevano dalle macchine e “passeggiavano” o addirittura abbassavano la mascherina per fumare.

Il tutto sempre “attaccati” ai cancelli di casa e con altri cittadini o coi volontari nelle adiacenze – ma addirittura in un’area di test: in almeno un caso, debitamente documentato, il tampone è stato effettuato praticamente sotto casa del sottoscritto.

Per almeno un’ora, poi, le uscite di casa sono state praticamente “bloccate” dalle macchine e dai concittadini in attesa dell’esito. La situazione è via via migliorata nel corso della mattinata, pur con parziali e ricorrenti “blocchi” delle uscite di casa, per poi “peggiorare” nuovamente nel momento clou di affluenza pomeridiana dei “candidati” al test. Stavolta niente test sotto casa ma qualche concittadino e qualche bambino in attesa dell’esito che sono scesi dalla macchina l’uno per parlare al telefono – sempre davanti al cancello di entrata della mia abitazione – e l’altro per “giocare”.

So già che simili scene potranno ripetersi e sono in un certo senso “rassegnato” a restare “murato vivo” in casa per l’intera giornata. Pur tuttavia chiedo a gran voce che la scelta del Com come sede per eventuali e futuri tamponi di massa sia riconsiderata e siano preferiti luoghi che, per “capienza” e collocazione urbanistica e per le evidenti ragioni logistico-organizzative, possano, come nel caso dello stadio di Adrano o dello spazio antistante la piscina comunale di Paternò, permettere di testare i cittadini in tutta sicurezza e nel rispetto di tutti i protocolli, senza ulteriori rischi per i cittadini stessi e per gli addetti al servizio d’ordine. E senza “costringere” chi ha solo la “colpa” di abitare a ridosso del Com a dover asserragliarsi in casa col timore di avere qualche potenziale positivo che “passeggia”, fuma o parla al telefono davanti all’uscio di casa.

ROSARIO DI GRAZIA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili