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Cronaca

Cede eroina ad una donna di Biancavilla, spacciatore arrestato dai carabinieri

Pusher ceccato dai militari di Gravina di Catania, sequestrate 12 dosi della sostanza stupefacente

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato il 34enne catanese Natale Ferrera, poiché ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Uno dei militari impegnati in abiti civili in un altro servizio in via San Nullo, è stato avvicinato dal 34enne, sopraggiunto su uno scooter, che gli ha chiesto informazioni circa l’esatta ubicazione di un albergo. Il carabiniere, dopo aver riferito di non conoscere la struttura, intuendo che l’uomo stesse per compiere un illecito, ne ha seguito i movimenti fino a bloccarlo nel momento in cui, all’interno di una Peugeot 206, stava piazzando dell’eroina alla donna alla guida, una 56enne di Biancavilla.

Perquisito sul posto, il pusher è stato trovato in possesso di 12 dosi di eroina opportunamente poste sotto sequestro.

La donna è stata identificata e segnalata alla Prefettura di Catania per uso personale di sostanze stupefacenti, mentre l’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Rissa tra biancavillesi e adraniti: denunciati in 8 (di cui 5 minorenni)

L’episodio, risalente allo scorso novembre, è avvenuto in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina

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La mega rissa era avvenuta a Biancavilla, lo scorso novembre, in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina. Adesso i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno concluso le indagini. L’esito? Denunciati in 8 per rissa aggravata. Aspetto sconcertante è che tra questi ci sono 5 minorenni. Due adraniti, di 16 e 21 anni, in particolare, devono rispondere anche di porto di armi od oggetti atti ad offendere, perché hanno partecipato con una mazza da baseball e un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando una chiamata al 112 ha segnalato una zuffa tra ragazzi. All’arrivo della pattuglia, sulle panchine vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente. Tutti avevano negato di aver litigato con alcuno.

I carabinieri non hanno lasciato correre. Hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, consentendo di individuare le targhe delle auto parcheggiate nella piazza. Si è risaliti così ai proprietari, tre dei quali di Adrano.

Convocati in caserma, i tre si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.   

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro. I militari hanno anche comparato fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social dei partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la Giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

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