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Ordinanza del sindaco per sanificare i condomini e le attività commerciali

La mancata osservanza della disposizione comporterà l’applicazione di sanzioni fino a 500 euro

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Il sindaco Antonio Bonanno ha firmato un’ordinanza che impone la sanificazione dei condomini e delle attività commerciali attualmente in esercizio.

In particolare, agli amministratori dei condomini ricadenti nel territorio del Comune di Biancavilla è chiesto di procedere entro dieci giorni alla sanificazione di tutti gli spazi comuni interni ad ogni immobile.

Allo stesso modo, con decorrenza immediata e fino al 30 aprile, a tutte le attività commerciali attualmente in esercizio è chiesto di eseguire gli interventi di igienizzazione giornaliera dei locali preposti alla vendita ed alle attività complementari e di eseguire gli interventi di sanificazione con cadenza almeno settimanale. Sarà cura del titolare dell’attività mantenere la documentazione attestante l’avvenuta esecuzione degli interventi.

L’attività la sanificazione può essere effettuata anche dallo stesso titolare/gestore dell’attività utilizzando prodotti specialistici nel rispetto delle condizioni di sicurezza. In caso di inosservanza delle disposizioni, verrà applicata una sanzione che va da 25 a 500 euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Salvatore Cantale

    11 Aprile 2020 at 16:24

    Un’altra trovata del
    Sindaco Bonanno per spillare i pochi i soldi rimasti ai cittadini. Se è vero che il virus sars cov 2 ha una vita di pochi minuti, a cosa serve la sanificazione delle parti comuni di un condominio? Il passaggio di condomini e fornitori nel condominio non lo contaminerebbe di nuovo il giorno dopo? Mi faccia la cortesia sig. Sindaco giochi a fare il biologo a casa sua.

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Politica

«Il sindaco ci dica se ci sono le condizioni per stare in maggioranza»

Dopo lo “strappo” in aula, intervento del gruppo “Noi per Biancavilla”: toni amari ma conciliatori

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«Amarezza per quanto accaduto e pieno consenso sulla scelta politica adottata dal consigliere Fabrizio Portale».

Si esprime in questi termini, Nino Finocchiaro, responsabile del gruppo “Noi per Biancavilla”, rappresentato in Consiglio Comunale da Portale. Il riferimento è allo “strappo” verificatosi in aula, quando il consigliere non ha partecipato al voto per la scelta dei componenti biancavillesi per l’assemblea dell’Unione dei Comuni della Val Simeto (Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Centuripe). Un voto che, di fatto, ha escluso Portale, preferendo altri tre componenti di maggioranza (Rosanna Bonanno, Giorgia Pennisi e Marco Cantarella), oltre all’unico componente di minoranza, Melissa Pappalardo, eletta di diritto.  

«Tale scelta operata con il consenso del sindaco Antonio Bonanno ha di fatto tradito gli impegni assunti nei riguardi della nostra lista, già esclusa da ogni rappresentanza istituzionale sia in Giunta che in Consiglio Comunale», attacca Finocchiaro, facendo eco alle dichiarazioni già espresse a caldo da Fabrizio Portale a Biancavilla Oggi. Quest’ultimo aveva “avvisato” il primo cittadino di valutare l’uscita dalla coalizione di maggioranza.

La richiesta al sindaco Bonanno

«Chiediamo al sindaco, quale garante degli impegni assunti con la nostra lista e con oltre mille cittadini che l’hanno votata, di conoscere – ribadisce ora Finocchiaro – se sussistono ancora le condizioni politiche che hanno dato luogo all’accordo in sede di campagna elettorale e se ritiene ancora necessaria ed indispensabile la nostra presenza all’interno della maggioranza».

I toni di Finocchiaro sono comunque conciliatori: «Il nostro consigliere, nell’interesse della Città, nonostante il trattamento subito è disponibile a sostenere come ha sempre fatto, tutti gli atti amministrativi che il sindaco e la Giunta Municipale fino ad oggi hanno adottato e adotteranno, previo coinvolgimento sulle scelte importanti per la nostra città. Non si può pretendere che una forza politica possa sostenere l’attività dell’amministrazione comunale, se dovesse persistere un atteggiamento di chiusura e di esclusione sulle scelte che l’amministrazione e la maggioranza che la sostiene compiono nell’adozione degli atti amministrativi».

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