Politica
Covid-19, ordinanza del sindaco sulla raccolta differenziata: ecco cosa cambia
Serie di avvertenze per i rifiuri indifferenziati “speciali”, come fazzoletti, guanti, cotton fioc e rotoli di carta
Il sindaco Antonio Bonanno ha firmato un’ordinanza (che avrà validità per i prossimi 6 mesi) riguardante il ciclo della raccolta differenziata. Si dovrà osservare il calendario della raccolta con le eccezioni per alcuni rifiuti indifferenziati “speciali”.
Si tratta di fazzoletti (per il naso, per l’asciugatura delle mani, da tavola), rotoli di carta e/o suoi fogli distaccabili, mascherine, guanti utilizzati, cotton fioc, siringhe utilizzate, cotone utilizzato per disinfettare.
Per questi tipi di rifiuti indifferenziati “speciali”, separati dagli altri rifiuti indifferenziati, devono essere utilizzati almeno due sacchetti, uno dentro l’altro (o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti), osservando la seguente procedura di sicurezza:
A) Riporre rifiuti indifferenziati “speciali” in un sacchetto, distinto da quello della raccolta differenziata ordinaria, senza schiacciarli con le mani anche se esse sono protette da guanti.
B) Custodire questi rifiuti indifferenziati “speciali” in locali o luoghi della propria abitazione non accessibili a bambini, animali di affezione e a persone non contagiate.
C) Quando il primo sacchetto dei rifiuti separati è quasi pieno va chiuso utilizzando legacci o nastro adesivo.
D) Se necessario lavarsi le mani e quindi indossare guanti monouso.
E) Chiudere ermeticamente il secondo sacchetto contenente il sacchetto utilizzando legacci o il nastro adesivo.
F) ESPORRE IL SACCHETTO DELL’INDIFFERENZIATO “SPECIALE” NELLA STESSA GIORNATA DELL’INDIFFERENZIATA
G) Togliere i guanti monouso utilizzati e riporli all’interno del (nuovo) sacchetto dei rifiuti indifferenziati “speciali” dove si raccoglieranno i rifiuti;
H) Lavarsi le mani per almeno 60 secondi ed utilizzare disinfettante a base di alcol.
Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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