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Cronaca

Falsa giornalista pubblica “bufale” su contagi da coronavirus: denunciata

Una ragazza ha utilizzato il logo di Video Star, attribuendo alla tv false notizie di sette infettati

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I Carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno denunciato una 27enne adranita per procurato allarme.

Nel panorama desolante che vede gli italiani barcamenarsi nei quotidiani impegni resi insormontabili dalla forzata permanenza all’interno delle proprie abitazioni nel tentativo di arginare la proliferazione del famigerato Covid-19, i militari si sono imbattuti nell’ennesima dimostrazione di assoluta irresponsabilità da parte di persone che, nel frangente, riescono stranamente a gioire dell’allarme procurato con notizie false con un’unica finalità: lo scherno alle spalle altrui.

I militari infatti, a seguito di serrate indagini informatiche, sono riusciti ad individuare una ragazza che falsificando il logo del profilo dell’emittente locale “VideoStar” si era spacciata per giornalista, diffondendo così sui social media la falsa notizia che nel comprensorio di Adrano e Biancavilla erano stati registrati 7 casi di contagio dal virus.

«È opportuno stigmatizzare –si legge in una nota dei carabinieri– il deprecabile comportamento del singolo che, nel periodo più turbolento dalla fine della guerra in Italia, impieghi il proprio tempo per generare panico nella popolazione inficiando gli sforzi profusi sul campo da tutto il personale sanitario e dalle forze dell’ordine».

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Cronaca

Giochi illegali in un bar di Biancavilla: multa da 400mila euro al titolare

Se la sanzione sarà pagata entro 60 giorni, il versamento richiesto è di “soli” 80mila euro

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All’interno del bar, nella centralissima via Vittorio Emanuele, si nascondeva un’attività di gioco illegale. La scoperta è dei carabinieri della stazione di Biancavilla e dei funzionari dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli.

I funzionari della sezione operativa di Catania e i militari hanno rinvenuto, accesi e funzionanti, otto videogiochi totem adibiti ai giochi da casinò con vincite in denaro, identificando anche cinque giocatori.

Generalmente, tramite un contratto di comodato d’uso, i totem sono destinati ad offrire prodotti e servizi online e dai terminali non è consentito accedere a siti di gioco con vincita in denaro. All’atto del controllo, invece, le apparecchiature erano utilizzate come videogiochi, senza autorizzazione dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e senza alcun collegamento alla banca dati nazionale.

Per tale motivo sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 400.000 euro. Se il gestore del bar provvederà a pagare in misura ridotta entro sessanta giorni sarà tenuto al versamento di 80.000 euro, evitando la sanzione accessoria della chiusura del locale da trenta a sessanta giorni.

Il titolare è stato, inoltre, denunciato per l’assenza della prevista tabella dei giochi proibiti dallo Stato e per il gioco d’azzardo.

L’operazione conferma il legame tra carabinieri ed Agenzia Dogane e Monopoli nella lotta alla ludopatia, attraverso il contrasto al gioco illegale. A Biancavilla, una precedente operazione, lo scorso settembre, aveva portato a sanzioni per due gestori di bar con giochi illegali al loro interno.

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