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Cronaca

Abusi su minori, 37 anni di carcere: caso scoperchiato da una mamma di Biancavilla

Sentenza di primo grado, con rito abbreviato: severe condanne nei confronti di quattro persone di Paternò

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© Foto Biancavilla Oggi

Quattro severe condanne per violenza sessuale aggrava, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne e violenza sessuale di gruppo. Quattro paternesi, in primo grado, nonostante lo sconto di pena dovuto al rito abbreviato, sono stati condannati a 37 anni di carcere complessivi. La pena più pesante è di 12 anni, poi 9 anni e altri 8 anni ciascuno agli altri due imputati. La sentenza è del Gup del Tribunale di Catania, Anna Maria Cristaldi.

Il caso, che ha fatto emergere episodi all’ombra del castello di Paternò, in abitazioni private e in un gruppo whatsapp, era stato scoperchiato, su input di una denuncia presentata da una mamma di Biancavilla alla stazione di via Benedetto Croce.

La vicenda, con contorni drammatici, è diventata nota con i provvedimenti restrittivi dell’ottobre 2018. Provvedimenti scaturiti dalla denuncia della mamma biancavillese, allarmata dall’adescamento subito dal figlio minore attraverso Facebook da parte di un adulto paternese, il quale, dopo generiche presentazioni, aveva cominciato a condividere le foto del figlio sul proprio profilo. I carabinieri, su delega della Procura di Catania, avevano così avviato le indagini sull’utente facebook (anche attraverso l’analisi di un gruppo wathsapp), scoperchiando un giro di violenze a Paternò nei confronti di ragazzini.

Adesso arriva la sentenza di condanna di primo grado. Stabilita anche una provvesionale di 10mila euro a ciascuna delle parti civili, a titolo di risarcimento. I quattro minori, vittime degli episodi contestati, sono stati assistiti dagli avv. Pilar Castiglia e Giuseppe Orlando.

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Cronaca

Olio esausto all’ingresso dei seggi elettorali del plesso “Don Bosco”

Gesto vandalico o di protesta? Presidenti e scrutatori hanno dovuto attendere la pulizia del luogo

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© Foto Biancavilla Oggi

Olio esausto sparso sulla porta e i gradini d’ingresso di uno degli edifici del plesso elementare “Don Bosco” del quartiere Cicalisi, a Biancavilla. La sostanza e la bottiglia in plastica che la conteneva sono state trovate nel padiglione B che ospitano le sezioni 16 e 17.

I presidenti e scrutatori, impegnati nelle operazioni per queste elezioni europee, avrebbero dovuto procedere con i consueti preparativi per la costituzione dei seggi. Ma non è stato possibile accedere ai locali. I funzionari del Comune hanno dovuto chiamare una ditta specializzata perché pulisse l’area.

Il fatto sarebbe accaduto con ogni probabilità questa notte. Sul gesto intenzionale non ci sono dubbi. Si tratta di capire il valore: azione vandalica o gesto politico di protesta? Certo è che chi l’ha compito ha scavalcato la recinzione del plesso scolastico (appartenente al Primo circolo didattico) per poi gettare la sostanza oleosa e lasciando a terra la bottiglia. Sul posto, è intervenuta una pattuglia della polizia locale.

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