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Da Piano Rinazze alle Vigne, al via il servizio interforze contro i “predatori” del territorio

Pattuglie dislocate nelle aree rurali di Biancavilla per contrastare furti e danneggiamenti nei fondi agricoli

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È ufficialmente in vigore, sul territorio di Biancavilla, il servizio interforze di controllo del territorio rurale con l’intervento della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, compresi i Corpi speciali, dei Vigili urbani, dell’Ispettorato Dipartimentale delle Foreste e della Polizia Stradale.

Si tratta di un controllo e vigilanza nelle zone critiche, ma non solo, predisposto a seguito degli incontri tenutisi in Prefettura. Un modo per contrastare e prevenire i fenomeni criminali caratterizzati anche da attività predatorie su mezzi e prodotti agricoli.

«È un servizio di controllo finalizzato al pattugliamento delle nostre campagne ma, in aggiunta, ho chiesto e ottenuto che venisse svolto sino alle Vigne – spiega il primo cittadino Antonio Bonanno -. I furti di agrumi e all’interno delle abitazioni rurali vedono, finalmente, un contrasto serio: ringrazio vivamente il Prefetto che ha accolto le nostre istanze. Si tratta di salvaguardare le nostre abitazioni ma anche il frutto di tanti commercianti e imprenditori che, tante volte, si vedono defraudati del proprio sacrificio quotidiano».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Salvatore Santangelo accusato anche di tentato omicidio del secondo uomo

Ulteriori dettagli sull’uccisione del giovane Antonio Andolfi dopo un inseguimento in campagna

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A Salvatore Santangelo, l’allevatore 46enne, fermato per l’uccisione di Antonio Andolfi, 20 anni, contestati anche i reati di porto illegale di arma e tentato omicidio. Tale ulteriore accusa viene mossa in quanto gli spari esplosi sono stati indirizzati verso il furgone in cui viaggiava la vittima e che era guidato da un secondo uomo, miracolosamente rimasto illeso.

È stato quest’ultimo a proseguire la corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Qui, però, i medici hanno solo potuto constatare la morte del giovane. Il conducente del furgone ha subito collaborato con i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno quindi rintracciato e fermato Santangelo, ora rinchiuso nel carcere catanese di piazza Lanza.

Ricostruita anche la dinamica. I fatti si sono verificati nelle campagne tra Centuripe e Biancavilla, quando, a seguito di una discussione, sarebbe iniziato un inseguimento tra l’indagato a bordo della propria auto e il giovane che si trovava a bordo di un furgone guidato da un altro allevatore biancavillese.

Durante l’inseguimento, Santangelo avrebbe esploso in direzione del 20enne alcuni colpi di pistola, almeno tre, di cui uno ha colpito il torace, causandone la morte. Il grave fatto di sangue sarebbe l’epilogo di una disputa sul pascolo di alcuni ovini tra terreni confinanti.

L’inchiesta, visto che la vicenda ha avuto inizio in territorio di Centuripe, è passata dalla Procura di Catania a quella di Enna, che dovrà ora emettere nuova richiesta di fermo nei confronti di Salvatore Santangelo, assistito dall’avv. Giuseppe Milazzo.

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