Connettiti con

Cultura

Max Weber a 100 anni dalla morte, incontro culturale dell’associazione “Mercurio”

Tavola rotonda organizzata a Villa delle Favare per ricordare uno «scienziato sociale originalissimo»

Pubblicato

il

L’associazione “Mercurio” di Biancavilla propone, il 25 gennaio 2020 alle ore 18.00, presso Villa delle Favare, una tavola rotonda su Max Weber, sociologo, filosofo, economista e storico, in occasione del primo centenario dalla morte.

«Abbiamo pensato di celebrare –dice il vicepresidente dell’associazione, Bruno Rametta– il centenario di morte del grande Max Weber, in quanto scienziato sociale originalissimo con un’incredibile capacità di analisi della società moderna. Il suo pensiero, infatti, rimane attuale in molti ambiti. La speranza è quella di far scoprire o riscoprire la figura di una delle più grandi anime del ‘900, lo faremo con tre ospiti d’eccezione»

Si tratta del direttore del Quotidiano di Sicilia, Carlo Alberto Tregua, del prof. Ezio Biuso Rizzo e della prof.ssa Giuseppina Rasà.

L’associazione “Mercurio” è attiva sul territorio, infatti in passato ha organizzato diversi eventi: un corso gratuito di programmazione informatica, presentazione di libri, promozione della giornata mondiale del libro, organizzazione di vari concorsi, tra cui quello natalizio nelle scuole del paese, per il miglior presepe. Ogni anno ricorda la strage di Capaci, con attività di volantinaggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cultura

Premiata la biancavillese Elena Cantarella per un saggio su Pippo Fava

Importante riconoscimento per l’artista, nota per il suo talento nella lavorazione della cartapesta

Pubblicato

il

Importante riconoscimento per l’artista biancavillese Elena Cantarella, maestra della lavorazione della cartapesta nella bottega catanese “Cartura”, fondata da Alfredo Guglielmino nel 1998.

Al Piccolo Teatro di Catania, Elena Cantarella ha ricevuto il premio storico-artistico della Fondazione Giuseppe Fava di Catania “Giovanna Berenice Mori”. Un premio intitolato alla compianta storica dell’arte e al suo appassionato lavoro di studio e ricerca dell’opera pittorica di Giuseppe Fava, giornalista ucciso dalla mafia a Catania nel 1984.

Cantarella ha vinto scrivendo un saggio dal titolo “Giuseppe Fava. Oltre il segno”. «L’arte per Fava – scrive Cantarella – è testimonianza della continuità tra la sua attività di giornalista e quella di artista, non è solo uno sfogo, ma un’ineluttabile esigenza comunicativa, espressione concreta degli aspetti più profondi della sua anima».

«Il mezzo artistico – prosegue Cantarella – realizza la sua necessità di tradurre la realtà attraverso uno strumento che rispetto alla parola possa avere un linguaggio universale, senza abbandonare la sua intimità di significato: nelle immagini, nel colore, nel segno i suoi sentimenti si mescolano con quelli degli uomini e delle donne su cui posa lo sguardo».

Ad assegnarle il premio la commissione composta dal presidente della Fondazione Fava, da un rappresentante della famiglia Fava e da due docenti dell’Accademia di belle arti di Catania.

Una lettura innovativa sull’arte di Fava

Cantarella, secondo la motivazione, ha «presentato in modo puntuale e preciso, asciutto e piano il lavoro artistico di Giuseppe Fava, coniugandolo con le principali intenzioni artistiche, antropologiche e culturali dell’autore». E ha anche intercettato «l’ironica denuncia caricaturale che Fava mette continuamente in atto» attraverso «l’introspezione, il doppio, lo studio sui volti» e promuovendo una lettura innovativa e un «valido approfondimento dell’opera faviana».

All’intermezzo musicale curato da un quartetto d’archi dell’orchestra “MusicaInsieme” di Librino è seguita la cerimonia di premiazione del concorso giornalistico Giuseppe Fava “Apri la finestra sulla tua città e raccontaci dove vedi la mafia, l’illegalità, le ingiustizie”.  Tra i vincitori di quest’ultimo concorso, una scuola del quartiere Zia Lisa di Catania, che ha realizzato una video-inchiesta molto coraggiosa, e un ragazzo di Giarre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere
Pubblicità

DOSSIER MAFIA

I più letti