Connect with us

Chiesa

Stucchi preziosi per coprire tutte le “ferite” del terremoto: il vescovo riapre la basilica

A quindici mesi dalla forte scossa sismica, Gristina spalanca le porte e riconsegna la chiesa madre ai fedeli

Pubblicato

il

di Vittorio Fiorenza

Più sfarzosa di prima con stucchi dorati e un’alternanza di rosa e azzurro. Si presenta così la basilica “Maria Santissima dell’Elemosina” di Biancavilla, riparata e riaperta dopo 15 mesi dal terremoto di magnitudo 4.6 che l’aveva danneggiata, facendo emergere crepe e cadute di calcinacci alle volte laterali e nella cupola, oltre che nella splendida cappella di San Placido.

Ad aprire il portone centrale e a consegnare l’edificio sacro alla comunità cattolica biancavillese è stato l’arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina, tra gli applausi di una chiesa affollata, affiancato dal parroco, padre Pino Salerno, e dal sindaco Antonio Bonanno.

Una celebrazione solenne, alla presenza di tutto il clero locale, che sancisce la riappropriazione del luogo simbolo dei biancavillesi, possibile dopo i lavori di messa in sicurezza e soprattutto di restyling.

Opere effettuate su interessamento del parroco con fondi privati (non ci è dato sapere l’importo e l’esatta provenienza) per evitare le attese e le lungaggini burocratiche.

«Oggi riapriamo questo tempio ed è bello farlo nella festa del battesimo del Signore. La chiesa costruita su pietre che siamo noi, fatti di pietre vive. Ringraziamo il Signore per quello che abbiamo qui questa sera», ha detto il vescovo.

«Ci sono qui molti ragazzini, il mio augurio –ha proseguito Gristina– va anche a loro perché questa chiesa possa accogliere tutti, particolarmente i ragazzi, i giovani e le nuove generazioni. Sappiamo le difficoltà e le preoccupazioni per la crescita dei piccoli, ma prendiamo l’impegno a rendere sempre più tutte le chiese di Biancavilla accoglienti per loro. Il mio grazie va anche alle salesiane che qui, a Biancavilla, da anni lavorano con le nuove generazioni. Impegniamoci tutti –ha esortato il vescovo– in questo ambito, faremo onore a chi in passato si è distinto in questa attività. Dobbiamo diventare sempre buoni punti di riferimento per i nostri ragazzi, questo fa diventare migliori anche noi adulti. Siamo la chiesa del Dio vivente che ancora oggi continua a camminare nel territorio e nelle strade di questo paese»

Gristina ha anche fatto un annuncio: «Firmerò il decreto per la revisione degli statuti della collegiata in modo che possa essere ricostruita in pieno la collegiata di questa insigne basilica. Questo per farvi lavorare meglio: auguri, che la collegiata possa essere un valido strumento».

Un’occasione di aggregazione importante, che va al di là della comunità ecclesiale e cattolica e che abbraccia l’intera città di Biancavilla.

Così, il sindaco Antonio Bonanno, si è fatto interprete dei sentimenti dei biancavillesi: «Quella di oggi è una serata di profonda gioia e viva emozione, tutta la Chiesa biancavillese e l’intera comunità cittadina si rallegrano nel rivedere aperta quella che è, senza dubbio alcuno, la nostra “casa”, il nostro rifugio spirituale, il nostro luogo di conforto e di accoglienza». Il primo cittadino ha sottolineato come quella drammatica notte del forte sisma «ha inevitabilmente segnato tutti noi, ci ha messo alla prova, ci ha indubbiamente ferito, ma ci ha anche reso più uniti. Ci ha reso più comunità, ci ha permesso di far valere la nostra caparbietà e determinazione»

L’amministrazione comunale –ha proseguito Bonanno – si è attivato per quanto di sua competenza e la Chiesa ha fatto altrettanto. Ed oggi ci ritroviamo qui, io con una emozione che ripercorre i sacrifici compiuti, dall’inseguire una burocrazia con cui ci siamo ritrovati a fare i conti all’incrociare per strada i volti dei miei concittadini che chiedevano rassicurazioni e concretezza. Un po’ come è accaduto per la riapertura delle nostre scuole».

Il sindaco ha ribadito che la riapertura della chiesa madre «è un segno di rinascita», ricordando come la città si sia ritrovata davanti alle effigi dei santi patroni al campo sportivo, il giorno dopo il terremoto: «Non dimentico quella sera, non dimentico la nostra partecipazione. Oggi è un giorno di speranza. Da qui ripartiamo. W Biancavilla».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Chiesa

Gruppo di fedeli di Biancavilla salutato da Papa Francesco in piazza San Pietro

Pubblicato

il

Oltre 30 biancavillesi del Cammino neocatecumenale che fa riferimento alla parrocchia di “San Salvatore” (e un giovane dell’Idria) sono stati in pellegrinaggio a Roma.

Per loro è arrivato anche il saluto di Papa Francesco, a conclusione dell’Angelus, quando il pontefice cita tutit i gruppi presenti in piazza San Pietro.

Nel gruppo di Biancavilla c’è anche padre Salvatore Verzì. Il pellegrinaggio continuerà con altre tappe, prima di fare ritorno in paese con i ricordi di questa esperienza vissuta e l’emozione di quelle parole del Papa: «Saluto i fedeli “de” Biancavilla».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere...

Chiesa

Franca Papotto rieletta rappresentante di vicariato dell’Azione Cattolica

Nella parrocchia dell’Idria assemblea alla presenza del presidente diocesano Tony Bonaventura

Pubblicato

il

Franca Papotto è stata eletta, per il secondo mandato consecutivo, rappresentante di vicariato Biancavilla – Santa Maria di Licodia dell’Azione Cattolica. L’incarico avrà durata triennale. 

È quanto deciso dall’assemblea elettiva, che si è tenuta nella casa parrocchiale dell’Idria di Biancavilla, alla presenza del presidente diocesano di Ac, Tony Bonaventura. 

Hanno preso parte i delegati eletti lo scorso novembre assieme ai rispettivi presidenti parrocchiali, ovvero Maria Portale (chiesa madre), Giusi Fisichella (Annunziata), Rosetta Viro (Sacro Cuore) ed Enza Leocata (Santissimo Salvatore).  Una rappresentanza tutta al femminile, ulteriormente confermata dalla rielezione di Franca Papotto nell’incarico del vicariatoo.

Un momento di spiritualità è stato curato dal vicario foraneo, nonché parroco dell’Idria, don Giovambattista Zappalà. 

Il ruolo del rappresentante di vicariato ha una particolare importante perché rappresenta di diritto, all’interno del consiglio diocesano di Azione Cattolica, le quattro associazioni di Biancavilla e mantiene i rapporti con il centro diocesano. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Continua a leggere...
Advertisement

Nero su Bianco Edizioni

UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili.