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Le origini di Biancavilla in una rievocazione tra storia e leggenda

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Un lungo corteo di personaggi in costumi d’epoca per rappresentare, in un mix di storia e leggenda, la fondazione di Biancavilla, risalente alla fine del 1400 per opera di un gruppo di esuli albanesi. Si rianima così la seconda edizione di “Arbereshe”, rievocazione dei fatti e dei racconti della tradizione legati all’insediamento del primo nucleo abitativo, nella contrada di Callicari, attorno a cui si è sviluppato il centro etneo.

L’iniziativa si deve all’omonima associazione culturale, costituitasi per l’occasione lo scorso anno e a cui si deve l’organizzazione del corteo che, partendo da villa delle Favare, ha attraversato via Vittorio Emanuele, fino ai piedi della basilica, dove si è inscenata la leggendaria deposizione dell’icona della Madonna dell’Elemosina nell’albero di fico. In questa pagina alcune immagini della prima edizione.

Stesso tragitto quest’anno, il prossimo 3 ottobre, a partire dalle ore 18.30. Uno spettacolo arricchito dalla presenza, in piazza Collegiata, di sbandieratori e “mangiafuoco”.

«La popolazione albanese –dice la prof. Graziella Milazzo, presidente dell’associazione “Arbereshe” – si stabilì in questi territori dal XV secolo fino al XVIII secolo, a seguito della morte dell’eroe nazionale Giorgio Castriota Scanderbeg, che verrà ricordato durante la manifestazione del 3 ottobre 2019».

«In Sicilia, tutti gli arbëreshë mantennero un loro sistema politico, religioso oltre che linguistico e culturale, avendo una certa indipendenza dal territorio. La rievocazione storica –sottolinea Milazzo – ci fa riflettere anche sulla perdita da parte della nostra cittadina di un patrimonio culturale, una ricchezza che va pian piano recuperata».

«L’operazione culturale che in questi anni la nostra associazione sta portando avanti –conclude la prof. Milazzo– ha un grande valore sociale e identitario, a ciò si aggiunge lo spettacolo e il divertimento, un modo più leggero e semplice per avvicinare tutti alla storia».

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Tennis Club Biancavilla, eletto il nuovo direttivo: Roberto Palermo presidente

Una realtà associativa, fondata nel 1997, che si distingue per la promozione di attività di valenza sociale

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Nuovo consiglio direttivo dell’Asd Tennis Club Biancavilla. Ne è presidente Roberto Palermo, che subentra all’uscente Giuseppe Catalfo. L’assemblea, all’unanimità, oltre a Palermo, ha eletto i membri Lidia Bondor, Antonio Nicolosi, Antonio Drago, Salvatore Bisicchia, Andrea Sergi e Giuseppe Randazzo.

Una realtà, quella del circolo sportivo biancavillese, con una valenza sociale. L’associazione, fondata nel 1997, è la più longeva del territorio. Negli anni si è distinta per l’organizzazione di diversi appuntamenti, dal torneo sociale a quello in occasione di San Placido, giunto alla sua 25esima edizione.

Il presidente uscente Giuseppe Catalfo ricorda i risultati sportivi dei suoi atleti e delle squadre che hanno militato nei campionati D2 e D3. E poi, un vero e proprio fiore all’occhiello del circolo, ossia la scuola tennis riconosciuta dalla FITP, l’unica dell’hinterland etneo.

La nuova gestione, affidata alla guida di Roberto Palermo, intende continuare e rafforzare questo percorso, finalizzato alla diffusione della pratica del tennis, anche in collaborazione con gli istituti scolastici di Biancavilla.

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