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Cronaca

Accoltellato 22enne di Biancavilla dopo lite fuori dalla discoteca

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Un giovane 22enne di Biancavilla è stato accoltellato a Giardini Naxos. L’episodio violento si è verificato nella notte, all’uscita di una discoteca.

Secondo le prime ricostruzioni, intorno alle 3, vicino piazza Kalkis, è scoppiata una lite tra un gruppo di ragazzi.

Dalle parole si è passati alle mani e poi qualcuno ha tirato fuori un coltello per sferrare diversi fendenti al ragazzo di Biancavilla.

Subito soccorso, il giovane è stato trasportato in gravi condizioni al pronto soccorso dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina, dove sarebbe ricoverato in prognosi riservata.

Indagini dei carabinieri sono in corso per risalite all’aggressore, che dopo il ferimento ha fatto perdere le sue tracce dandosi alla fuga.

Il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, ha rivolto un pensiero: «Apprendo di un fatto di cronaca che ha coinvolto un nostro concittadino di 22 anni all’uscita di una discoteca a Giardini Naxos. Mi auguro che le Forze dell’ordine facciano piena luce sull’accaduto e individuino i responsabili: personalmente, mi sento di rivolgere la mia vicinanza al ragazzo e alla sua famiglia. Sono episodi che ci fanno male e che devono indurci fortemente a riflettere».

AGGIORNAMENTO

Preso il presunto accoltellatore: si tratta di un 19enne di Adrano

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Jaffiu

    16 Agosto 2019 at 17:28

    Sicuramente i responsabili non saranno individuati e quindi non avremo mai un colpevole spesso grazie allomerta e alla paura che la fa da padrona , quindi a questo casi ci dobbiamo abituare ,e avere ancora più paura per i nostri figli ,ci sono paesini completamente fuori controllo vedi Adrano se a questo aggiungi il disinteresse totale degli amministratori e le disattenzioni delle forze dell’ordine be il cerchio si chiude

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Cronaca

Mega rissa familiare in pieno centro: denunciati in 16 (fra cui tre minorenni)

La lite accesa dalla scoperta di un episodio di dieci anni fa sulle morbose “attenzioni” di uno zio

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Ci sono anche tre minorenni tra le 16 persone denunciate dai carabinieri della stazione di Biancavilla. Sono tutti biancavillesi, nessuno straniero: dettaglio che specifichiamo per evitare facili strumentalizzazioni. I reati contestati sono rissa aggravata, lesioni personali, minacce gravi e danneggiamento.

Tutto è scattato alle ore 23, quando gli addetti alla vigilanza del pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla avevano disperatamente richiesto l’assistenza dei carabinieri a seguito di una maxi rissa. Una rissa tra circa 25 persone, quasi tutti facenti parte dello stesso nucleo familiare, alcuni dei quali feriti e sanguinanti.

I militari sono subito intervenuti ma tra i “contendenti” c’era ritrosia nel fornire informazioni sulle cause che avevano scatenato la mega lite. Ad ogni modo, i carabinieri hanno appreso che la discussione sarebbe degenerata per la confidenza fatta da una ragazza, oggi 22enne, al proprio compagno. Questi avrebbe così appreso delle presunte morbose attenzioni ricevute da lei circa dieci anni prima da parte dello zio, allora 44enne.

Immediata la reazione del giovane che, raggiunta l’abitazione dello zio nei pressi dell’ospedale di Biancavilla, si è scagliato contro di lui prendendolo a pugni, salvo poi allontanarsi come rilevato da una telecamera della zona.

La reazione dello zio non si è fatta attendere. Assieme ai propri nipoti, ai quali si era rivolto chiedendo il loro aiuto, avrebbe dato inizio alle “ostilità” recandosi nelle vicinanze di Villa delle Favare, presso l’abitazione della “controparte”. E qui, tra minacce e richieste di chiarimento, le due fazioni si sono lasciate andare ad una vera e propria disputa senza esclusione di colpi. Usati pure mazze da baseball e manici di scopa. Danneggiando anche le autovetture parcheggiate.

I tre minori coinvolti (il più piccolo tra l’altro di soli nove anni) si sono attivamente impegnati nello scontro e, come tutti, immortalati dagli impianti di videosorveglianza della zona che hanno documentato la loro foga.

Nei giorni successivi i militari hanno registrato la visita in caserma di molti dei partecipanti alla rissa. Vicendevolmente hanno sporto formale querela nei confronti degli “avversari”. Ma nulla hanno potuto opporre alla denuncia per rissa aggravata formulata a loro carico dai carabinieri.

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