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«Soccorsi al mercato di via Turati, garantire manovre e vie di accesso»

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«In caso di necessità per un soccorso o per un caso di emergenza, la zona del mercato settimanale di Biancavilla è adeguata a garantire manovre ai mezzi e vie di accesso libere?».

Un interrogativo che, attraverso Biancavilla Oggi, viene posto dagli abitanti di via Filippo Turati e delle strade limitrofe, nel tentativo che amministrazione comunale e forze dell’ordine possano meglio attenzionare una questione che periodicamente si ripresenta.

«Abito in quella zona e a casa ci sono persone anziane –specifica un residente–, ogni mercoledì, in occasione dell’allestimento del mercato settimanale, le bancarelle ostruiscono completamente l’ingresso della mia abitazione, oltre ad occupare la strada e le traverse. Mi chiedo in che modo, in caso di necessità, possa arrivare sul posto un’ambulanza e consentire agli operatori di prestare soccorso. Si sa che rallentare i soccorsi anche di un minuto può fare la differenza per le sorti della persona a cui prestare aiuto. L’auspicio è che non ci sia mai bisogno, ma comunque una maggiore attenzione a questi aspetti va garantita. Per questo, facciamo appello al Comune perché possa intervenire e predisporre un piano e regole a tutela dei residenti».

BIANCAVILLA SIAMO NOI. Questo spazio è aperto a tutti i nostri lettori, affinché possano esprimere un pensiero, una proposta, un suggerimento su tematiche locali o denunciare disservizi, inadempienze, soprusi da parte della pubblica amministrazione. Chiediamo un’esposizione chiara e un linguaggio rispettoso nei confronti di tutti. Saremo ben lieti di ospitare i vostri contributi, nel segno della partecipazione attiva.

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Biancavilla siamo noi

«Chiusi in casa per causa Covid, nessuna risposta dagli operatori Usca»

Segnalazione di una mamma di Biancavilla: «Trattati come carne da macello, siamo esasperati»

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Devo segnalare, purtroppo, la mancanza di rispetto da parte degli operatori Usca. Mi sono ritrovata a dovere fare due telefonate di 50 minuti. Sono stata in attesa a lungo, senza ricevere risposta. Siamo persone che abbiamo necessità, dovuta a questo maledetto virus. Stiamo soffrendo a restare chiusi a casa.

Abbiamo chiamato per correggere degli errori fatti da loro, avendo messo in quarantena persone con ciclo vaccinale completo. Eppure non si degnano a risponderci.

Per favore, evidenziate questa situazione, nella quale si trovano altri come noi. Per favore, non siamo carne da macello. Non è giusto che veniamo trattati in questo modo al punto da esasperarci. Siamo persone che abbiamo bisogno.

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