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Cronaca

Una turista inglese e una irlandese ferite in un incidente in zona Milia

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Due turiste straniere, una inglese e l’altra irlandese, in visita in Sicilia e di passaggio nelle zone dell’Etna, sono rimaste ferite in un incidente autonomo nei boschi di Biancavilla. In contrada Milia, percorrendo una trazzera, a causa di massi a bordo della carreggiata, la guidatrice avrebbe perso il controllo dell’auto, un’Alfa Romeo Giulietta, fino a capovolgersi.

Ad avere la peggio è stata la passeggera, 50enne, che è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Cannizzaro” di Catania tramite elisoccorso, dove è stata sottoposta ad intervento chirurgico. In un primo momento si pensava che potesse perdere la mano, pericolo adesso scongiurato, ma qualche dito è probabile che lo possa perdere. Il referto medico indica una prognosi di almeno 60 giorni. Il marito, informato di quanto accaduto, arriverà domani dall’Inghilterra.

La conducente, 43enne, ha subito soltanto delle ferite lievi, medicate, senza necessità di essere ricoverata, al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Per lei, la prognosi è di 8 giorni.

Per estrarre la ferita più grave dall’auto è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Adrano. Sul posto, la polizia municipale di Biancavilla, che sta seguendo il caso. Avvertito il magistrato di turno, si procede d’ufficio per il reato di lesioni colpose gravi.

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Cronaca

Mega rissa familiare in pieno centro: denunciati in 16 (fra cui tre minorenni)

La lite accesa dalla scoperta di un episodio di dieci anni fa sulle morbose “attenzioni” di uno zio

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Ci sono anche tre minorenni tra le 16 persone denunciate dai carabinieri della stazione di Biancavilla. Sono tutti biancavillesi, nessuno straniero: dettaglio che specifichiamo per evitare facili strumentalizzazioni. I reati contestati sono rissa aggravata, lesioni personali, minacce gravi e danneggiamento.

Tutto è scattato alle ore 23, quando gli addetti alla vigilanza del pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla avevano disperatamente richiesto l’assistenza dei carabinieri a seguito di una maxi rissa. Una rissa tra circa 25 persone, quasi tutti facenti parte dello stesso nucleo familiare, alcuni dei quali feriti e sanguinanti.

I militari sono subito intervenuti ma tra i “contendenti” c’era ritrosia nel fornire informazioni sulle cause che avevano scatenato la mega lite. Ad ogni modo, i carabinieri hanno appreso che la discussione sarebbe degenerata per la confidenza fatta da una ragazza, oggi 22enne, al proprio compagno. Questi avrebbe così appreso delle presunte morbose attenzioni ricevute da lei circa dieci anni prima da parte dello zio, allora 44enne.

Immediata la reazione del giovane che, raggiunta l’abitazione dello zio nei pressi dell’ospedale di Biancavilla, si è scagliato contro di lui prendendolo a pugni, salvo poi allontanarsi come rilevato da una telecamera della zona.

La reazione dello zio non si è fatta attendere. Assieme ai propri nipoti, ai quali si era rivolto chiedendo il loro aiuto, avrebbe dato inizio alle “ostilità” recandosi nelle vicinanze di Villa delle Favare, presso l’abitazione della “controparte”. E qui, tra minacce e richieste di chiarimento, le due fazioni si sono lasciate andare ad una vera e propria disputa senza esclusione di colpi. Usati pure mazze da baseball e manici di scopa. Danneggiando anche le autovetture parcheggiate.

I tre minori coinvolti (il più piccolo tra l’altro di soli nove anni) si sono attivamente impegnati nello scontro e, come tutti, immortalati dagli impianti di videosorveglianza della zona che hanno documentato la loro foga.

Nei giorni successivi i militari hanno registrato la visita in caserma di molti dei partecipanti alla rissa. Vicendevolmente hanno sporto formale querela nei confronti degli “avversari”. Ma nulla hanno potuto opporre alla denuncia per rissa aggravata formulata a loro carico dai carabinieri.

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