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“Biancavilla 2.0” non riconosce Giuseppe Milazzo alla guida del Pd

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«Il gruppo politico “Biancavilla 2.0” apprende con stupore dai mezzi di informazione locale della presunta nomina a coordinatore del circolo Pd di Biancavilla dell’avv. Milazzo. Tale nomina pare sia stata effettuata dal dimissionario ex segretario provinciale Enzo Napoli e quindi non concordata tra le varie anime del partito in democrazia, ma basata su personalismi e fughe in avanti».

È quanto viene affermato in una nota diffusa dal consigliere comunale Vincenzo Mignemi, a nome del gruppo “Biancavilla 2.0”, espressione civica di un’anima Dem. Parole che non riconoscono di fatto in Giuseppe Milazzo (noto esponente dell’area “villariana”) il ruolo di coordinatore cittadino assegnatogli da Enzo Napoli per guidare la fase riorganizzativa del partito, fino al congresso.

«In questo caso –prosegue la nota di “Biancavilla 2.0”– i consiglieri comunali dovrebbero essere i primi ad esprimere il loro parere in quanto votati dai cittadini in maniera democratica. Per tali ragioni non intendiamo riconoscere tale nomina che riteniamo essere antidemocratica, lesiva nei confronti degli iscritti e di tutti i militanti, quindi non consona al nostro partito. Chiediamo immediatamente che venga istituito un coordinamento paritario che possa condurre al congresso provinciale il circolo Pd di Biancavilla, evitando cosi inutili e dannose tensioni, mantenendo così intatta la democrazia».

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Covid, Bonanno: «Persone contagiate vanno in giro e diffondono il virus»

Lo denuncia il primo cittadino, a conclusione di un nuovo screening: 12 positivi su 1554 tamponi

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© Foto Biancavilla Oggi

«Abbiamo notato come, nella maggior parte dei casi, numerose persone, nonostante riscontrino i primi sintomi riconducibili al contagio, ritengono di avere una semplice influenza e continuano ad andare in giro, diffondendo il virus».

Lo denuncia il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, a margine dello screening anti-Covid effettuato nello spiazzo alle spalle dei locali del Centro Operativo Misto.

«Ebbene, è assolutamente opportuno –ricorda il primo cittadino– che ai primi sintomi (come febbre e tosse) si contatti immediatamente il medico curante o si richieda di poter effettuare un tampone. Anche in questo modo si contribuisce a limitare i contagi e a non infettare altre persone».

I dati di quest’ultimo screening, durato due giorni, hanno fatto emergere, comunque, «numeri che –secondo Bonanno– sono perlomeno incoraggianti e di certo inferiori a qualunque livello d’allarme».

I tamponi effettuati dagli operatori dell’Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) sono stati 1544. Tra questi, quelli che hanno dato esito positivo di contagio sono stati 12. Si tratta di un insegnante, due bambini, sei genitori ed altre tre persone che si erano prenotate per sottoporsi ai controlli. L’incidenza del contagio, dunque, è pari allo 0,77% su un campione di soggetti ritenuto notevole.

Oltre al sindaco Antonio Bonanno e all’assessore all’Emergenza Covid, Francesco Privitera, hanno presenziato alle operazioni di screening i volontari delle associazioni di protezione civile, contribuendo a gestire il flusso di auto in fila, che in alcune ore hanno determinato incolonnamenti anche in viale dei Fiori.

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