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Cronaca

Ladri “miserabili” entrano in casa, rubati anche i giocattoli del bambino

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di Vittorio Fiorenza

Ignoti che entrano in casa, nella zona dei boschi di Biancavilla, e fanno razzia. Accade di consueto nelle nostre aree di villeggiatura, soprattutto nei mesi invernali. Ma nell’ultimo episodio, avvenuto in contrada “Maio”, i ladri in azione si sono distinti per sfacciata “insensibilità”. Miserabili al punto da portare via persino alcuni giocattoli del figlio dei proprietari.

Gli intrusi hanno rotto il catenaccio dell’ingresso e una volta entrati nell’immobile hanno rovistato nelle stanze. Alla fine della loro “visita” hanno portato via due lumi, un frullatore, uno spremiagrumi e persino una macchina a batteria ed altri giocattoli del bambino.

Miserabili, appunto. «Sono entrati nella mia proprietà, anche se all’interno non c’era alcun oggetto di valore. Ma la cosa che più mi ha creato dispiacere e amarezza –racconta a Biancavilla Oggi il proprietario della casa– è avere visto che sono arrivati al punto di rubare dei giocattoli del bambino. Assurdo. Non sono andato nemmeno alla stazione dei carabinieri perché per un così misero bottino non vale la pena andare a denunciare. Purtroppo denunce di questo tipo cadono nel vuoto».

Un atteggiamento, quello di evitare le denunce per episodi simili, molto diffuso. Eppure portare a conoscenza dei carabinieri anche fatti di questo tipo (per quanto si ritenga un’inutile prassi burocratica) non va sottovalutato. Serve ad azionare l’allarme e non è mai da escludere che incrociare le informazioni provenienti da diverse denunce possa portare ad identificare i responsabili di tali meschinità.

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Cronaca

Omicidio a Biancavilla: la vittima è Antonio Andolfi di appena 20 anni

C’è un fermo da parte dei carabinieri, il movente sarebbe legato a “questioni di pascolo”

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Un giovane di Biancavilla, Antonio Andolfi, di appena 20 anni, compiuti lo scorso 15 luglio, è morto a seguito di ferite da arma da fuoco.

Già fermato il presunto omicida: si tratta di un pastore. Il movente, secondo fonti investigative, sarebbe legato a «questioni di pascolo». La pista seguita dai militari quindi è quella della sfera personale, escludendo collegamenti con la criminalità organizzata.

Conoscenti avrebbero trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, ma non c’è stato nulla da fare. Il giovane era già morto durante il tragitto.

Sul fatto, indagano i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno già ricostruito le fasi di quanto accaduto. Per il presunto omicida si attende la convalida del fermo da parte del Gip.

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