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Cronaca

Notte di terrore, assalto in casa: ferito un 49enne, ladri in fuga

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di Vittorio Fiorenza

Ladri che entrano in casa nel pieno della notte e, una volta scoperti, avere con loro una violenta colluttazione. È l’incubo in cui nessuno vorrebbe mai trovarsi. Ma è quanto ha vissuto un 49enne biancavillese, allertato dai propri vicini perché svegliati dalla presenza di intrusi nell’abitazione accanto.

In due, con il volto travisato, si sono introdotti, tra le 2 e le 3 della notte, in una casa del centro storico, in una traversa di via Vittorio Emanuele, nel tentativo di arraffare oggetti d’oro o soldi, approfittando dell’assenza dei proprietari. Peccato per loro che alcuni vicini, insospettiti dei rumori, abbiano avvertito il figlio dei proprietari.

Questi si è subito recato in casa e in effetti ha trovato i due intrusi. Sono stati momenti concitati, soprattutto quando tra i tre è cominciata una colluttazione. Alla fine, il 49enne è rimasto ferito al volto e alla testa (è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” per le necessarie medicazioni), mentre i ladri sono riusciti a fare perdere le proprie tracce, fuggendo tra le vie del centro storico, senza escludere che si siano avvalsi della complicità di un terzo soggetto.

Intervenuti sul posto i carabinieri, sono subito cominciate le indagini. Verifiche e approfondimenti sono ancora in corso, anche attraverso l’utilizzo di immagini provenienti da sistemi di videosorveglianza, con l’obiettivo di risalire ai responsabili di questa notte di terrore.

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Assalto in casa, identificati quattro minorenni

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Cronaca

Ubriaco non si ferma all’alt, poi inveisce contro i carabinieri: arrestato 48enne

Bloccato dai militari dopo un inseguimento: deve rispondere di minaccia, resistenza ed oltraggio

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I carabinieri della stazione di Biancavilla hanno arrestato il 48enne biancavillese Alfio Sarvà, resosi reponsabile di omessa custodia di cose sottoposte a sequestro, minaccia, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. L’uomo è stato denunciato anche per guida sotto l’effetto di alcol.

I militari, mentre perlustravano le vie cittadine, hanno incrociato una Fiat Punto, il cui guidatore zigzagava pericolosamente, mettendo a repentaglio l’incolumità dei passanti. Azionato il lampeggiante, i carabinieri gli hanno intimato di fermarsi, ma per tutta risposta si è espresso con gestacci, accelerando l’andatura e cercando un’improbabile fuga.

Immediatamente è scattato l’inseguimento che, poi, si è  concluso in via Bernini, quando i carabinieri hanno bloccato la Punto con l’auto di servizio, rendendosi immediatamente conto che l’uomo era visibilmente in preda ai fumi dell’alcol.

Nel corso del preliminare accertamento dei militari è risultato che l’autovettura fermata era già posta sotto sequestro perché utilizzata in assenza della necessaria copertura assicurativa, quindi hanno condotto l’uomo, che continuava ininterrottamente ad inveire contro di loro, presso l’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla per essere sottoposto ad alcoltest al fine di determinarne il tasso alcolemico.

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Cronaca

Cede il freno a mano e l’auto “fugge” via, intervento dei volontari della Gepa

Il mezzo, parcheggiato nello spiazzale antistante la chiesa “San Francesco”, si è mosso fino al viale

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Era stata parcheggiata nello spiazzo antistante la chiesa “San Francesco” di Biancavilla. Ma evidentemente il freno a mano non era stato azionato correttamente, così l’auto si è mossa fino a finire al centro della carreggiata di viale Cristoforo Colombo. Per fortuna non c’è stata alcuna conseguenza.

Sono stati alcuni volontari dell’associazione Gepa a notare il mezzo e a riposizionarlo, dopo avere avvertito la proprietaria, che era in chiesa, assieme ad un’altra donna. Pericolo scongiurato, ma la disattenzione poteva costare cara.

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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