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Charlie e Breck, due cani salvati a Biancavilla da un team veterinario

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L’ospedale didattico veterinario dell’Università di Messina ha curato due cagnolini randagi, accuditi dalla comunità “Sentiero Speranza” di Biancavilla, con l’impegno dei ragazzi ospiti, degli operatori e della dott.ssa Maria Teresa Furnari. I cani erano affetti da una grave forma di cancro metastatico trasmissibile.

«Charlie e Breck adesso sono guariti completamente e saranno immuni da quel tipo di cancro per il resto della loro vita», viene annunciato con non poca soddisfazione.

Il successo terapeutico è dovuto ad un approccio immunochemioterapico messo a punto dal gruppo di ricerca Compa.Re. (spontaneous comparative models of tumor progression and regression ), con responsabile scientifico il Prof. Gabriele Marino ed un team di studiosi italiani e inglesi. Del team fanno parte giovani dottorandi di ricerca ed una ricca di rete di medici veterinari, tra cui il dott. Rino Marino, referente per Biancavilla.

«L’esperienza non si fermerà qui, ma i campioni di cellule tumorali di Charlie e Breck –spiega il prof. Gabriele Marino a Biancavilla Oggi– viaggeranno verso Londra, dove un gruppo di ricercatori svelerà il meccanismo molecolare dietro la regressione di un cancro maligno, altrimenti mortale. Abbiamo già risultati sorprendenti che saranno trasferiti nella cura del cancro degli esseri umani e degli animali».

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Mattarella conferisce medaglia d’onore alla memoria di Gerardo Sangiorgio

Alto riconoscimento per il biancavillese sopravvissuto ai lager: cerimonia per la Festa della Repubblica

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Ancora un alto riconoscimento istituzionale alla memoria di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese che rifiutò di giurare fedeltà alla Repubblica di Salò e che, per questo, fu rinchiuso nei lager nazisti. Un uomo giusto che, sopravvissuto a quell’orrore, dedicò la sua vita di insegnante alla promozione dei valori di libertà e fratellanza.

Questa volta – a 30 anni dalla morte di Sangiorgio – è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a conferire una medaglia d’onore in suo ricordo. Verrà consegnata ai familiari, il 2 giugno, occasione del 77esimo anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, in una cerimonia in piazza Università, a Catania, dalle mani del prefetto. A comunicarlo con una lettera, come apprende Biancavilla Oggi, è stata proprio Maria Carmela Librizzi a Maria Cuscunà, vedova di Gerardo Sangiorgio.

L’alto riconoscimento si lega a quanto previsto dalla Legge 296 del 2006. La medaglia d’onore è dedicata ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra e ai familiari dei deceduti.

Sangiorgio, un Internato Militare Italiano

Lo status di Sangiorgio è quello dell’Imi (Internato Militare Italiano). Catturato a Parma dopo l’8 settembre 1943, disse “no” al fascismo, rifiutandosi di aderire alla fantomatica Repubblica di Salò. Caricato nei vagoni piombati, venne trasferito in Germania. Arrivò nel campo di sterminio di Neubranderburg bei Neusterlitz. Poi, il trasferimento al lager di Bonn am Rhein e, nell’inverno del 1944, a Düisdorf. Visse in condizioni inumane, che lo provarono per il resto della vita.

Il ritorno a Biancavilla gli consentì di proseguire gli studi. Divenne un apprezzato docente e un fine letterato. Nel 1953 fu insignito della Croce al Merito di Guerra. Ricevette nel 1979 l’autorizzazione dal Ministero della Difesa di adoperare il Distintivo d’onore per i patrioti Volontari della libertà. Nel 1984 ebbe il titolo onorifico di “Combattente per la Libertà d’Italia 1943-1945” da parte del Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, e del Ministro della Difesa, Giovanni Spadolini. Adesso si aggiunge questa ulteriore medaglia d’onore su decreto firmato dal capo della Stato, Sergio Mattarella.

Due volumi su Gerardo Sangiorgio

Negli ultimi anni, diversi i contributi e gli studi sulla figura di Sangiorgio. Due i volumi che la nostra casa editrice, Nero su Bianco, gli ha dedicato, promuovendoli in occasione della “Giornata della memoria” con il coinvolgimento delle scuole.

Si tratta di “Internato n. 102883/IIA. La cattedra di dolore di Gerardo Sangiorgio”, scritto da Salvatore Borzì con prefazione di Nicolò Mineo. E poi, a cura di Borzì, “Una vita ancora più bella. La guerra, l’8 Settembre, i lager. Lettere e memorie 1941-1945”, con prefazione di Francesco Benigno.

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