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Charlie e Breck, due cani salvati a Biancavilla da un team veterinario

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L’ospedale didattico veterinario dell’Università di Messina ha curato due cagnolini randagi, accuditi dalla comunità “Sentiero Speranza” di Biancavilla, con l’impegno dei ragazzi ospiti, degli operatori e della dott.ssa Maria Teresa Furnari. I cani erano affetti da una grave forma di cancro metastatico trasmissibile.

«Charlie e Breck adesso sono guariti completamente e saranno immuni da quel tipo di cancro per il resto della loro vita», viene annunciato con non poca soddisfazione.

Il successo terapeutico è dovuto ad un approccio immunochemioterapico messo a punto dal gruppo di ricerca Compa.Re. (spontaneous comparative models of tumor progression and regression ), con responsabile scientifico il Prof. Gabriele Marino ed un team di studiosi italiani e inglesi. Del team fanno parte giovani dottorandi di ricerca ed una ricca di rete di medici veterinari, tra cui il dott. Rino Marino, referente per Biancavilla.

«L’esperienza non si fermerà qui, ma i campioni di cellule tumorali di Charlie e Breck –spiega il prof. Gabriele Marino a Biancavilla Oggi– viaggeranno verso Londra, dove un gruppo di ricercatori svelerà il meccanismo molecolare dietro la regressione di un cancro maligno, altrimenti mortale. Abbiamo già risultati sorprendenti che saranno trasferiti nella cura del cancro degli esseri umani e degli animali».

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Storie

Simona Crispi, ricercatrice di Biancavilla diventa “doctor europaeus”

Brillante percorso di studi e una carriera nell’ambito dell’ingegneria e della chimica dei materiali

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Il suo ambito è quello della ricerca e lo sviluppo dei nanomateriali, che trovano applicazioni in svariati settori. Un’attività, la sua, che in questo momento svolge presso il CNR – Istituto di tecnologie avanzate per l’energia “Nicola Giordano” di Messina, col quale ha vinto un assegno di ricerca.

Simona Crispi, biancavillese, nonostante il suo percorso accademico la proietti verso orizzonti internazionali, ha deciso di restare in Italia, anzi in Sicilia. E adesso ha conseguito il dottorato di ricerca in “Ingegneria e Chimica dei materiali e delle costruzioni” all’Università di Messina. Un traguardo arricchito anche dall’attestazione di “Doctor europaeus”. Titolo aggiuntivo che risponde alle condizioni stabilite dalla Confederazione delle Conferenze dei Rettori dei paesi dell’Unione Europea (recepite dalla European University Association) e che Simona ha conquistato grazie alla tipologia e al rilievo dei suoi studi, condotti per un periodo presso la “Humboldt – Universitat” di Berlino.

Alle spalle c’è un un lungo percorso. Simona Crispi ha conseguito la laurea triennale in Tossicologia e quella magistrale in Chimica dei materiali all’Università di Catania. Diversi gli stage riportati in curriculum, dall’Arpa Sicilia alla St Microelectronics, multinazionale con cui ha collaborato per il deposito di un brevetto per creare un materiale da utilizzare in dispositivi miniaturizzati per il rilevamento di gas. Abilitata alla professione di chimico, Crispi ha pubblicato diversi articoli in riviste scientifiche come Sensors and Actuators o ACS Applied Nanomaterials.

Un’intensa attività che non le ha impedito, comunque, di tralasciare affetti e sentimenti. Così, Simona ha coronato ri recente anche il sogno del matrimonio, dimostrando che carriera e famiglia si possano conciliare. «Come è possibile? Con l’amore», risponde la ricercatrice biancavillese. «La passione e l’amore per quello che faccio – garantisce Crispi – mi conferiscono le energie necessarie per alzarmi tutte le mattine alle 4 e andare a prendere un pullman che mi porta ad un altro pullman per arrivare al lavoro. Ed è lo stesso amore che mi riconduce tutte le sere a casa da mio marito».

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