16062019GOODNEWS:

Firmato piano di protezione civile, ora esame del Consiglio Comunale

di Vittorio Fiorenza

Biancavilla è stato finora tra i Comuni “dormienti”. Per lunghi anni ha latitato e non ha mosso un dito per redigere un piano di protezione civile, da attuare nel caso di emergenze e calamità naturali. Eppure, il suo territorio rientra a pieno tra quelli più “a rischio”, per eventi legati all’attività vulcanica e a quella sismica. Gli eventi degli ultimi mesi, che hanno lasciato il segno su scuole, chiese ed abitazioni, sono lì a ricordarcelo. La scossa sismica del 6 ottobre, il cui epicentro è stato localizzato proprio nel sottosuolo biancavillese e che ha registrato una magnitudo di 4.6, ha smosso l’istituzione comunale.

Così, è di ora il via libera da parte degli uffici e le firme di rito apportate dal sindaco Antonio Bonanno, insediatosi da sei mesi, al primo Piano Generale di Protezione civile del Comune di Biancavilla. Esistono, certamente, i cosiddetti “Piani speditivi”, ma quello redatto in queste ultime settimane è uno strumento articolato, che ingloba gli aggiornamenti normativi.

Un vero e proprio “manuale di istruzioni” da seguire per fronteggiare qualsiasi rischio: da quello vulcanico (comprensivo della presenza di cenere) a quello sismico, fino ad eventi idrogeologici e incendi di porzioni del territorio. Un piano che si rivolge agli addetti ai lavori e a tutti i soggetti (istituzionali e di volontariato) chiamati a mobilitarsi in caso di calamità, da cui però è possibile trarre un preciso vademecum per i cittadini. Non si tratta del via libero definitivo: l’atto di ieri dovrà adesso passare l’esame del Consiglio Comunale per eventuali integrazioni, prima dell’adozione finale.

«Ho firmato tutti gli atti che, a distanza di circa un decennio, consentiranno a Biancavilla di avere un Piano di Protezione civile nuovo e, quindi, aggiornato. Ringrazio –sottolinea Bonanno– gli uffici per l’efficace lavoro: il responsabile di protezione civile, Paolo Pinnale, l’ingegnere Placido Mancari ed il geometra Dino Gentile. Sarà un Piano che individuerà, con un’apposita cartellonistica informativa, tutte le aree adibite all’emergenza ed ai punti di raccolta. Un Piano –conclude il primo cittadino– attento ai possibili rischi idrogeologici, all’evoluzione del nostro vulcano e coerente con le normative che tutelano l’ambiente».

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