Politica
Bonanno: «Differenziata insufficiente, faremo una campagna informativa»

«Il Comune di Biancavilla, nell’ambito della raccolta differenziata, si attesta ben al di sotto della soglia del 65%: percentuale indicata dalla Regione per rientrare in pieno nei parametri indicati dalla legge. Il dato attuale, ovviamente, non può essere soddisfacente. Serve innalzare, in modo forte e deciso, la soglia della percentuale».
Lo dichiara il sindaco Antonio Bonanno, che si rivolge ai cittadini: «Lancio un appello accorato e che spero venga raccolto dai miei concittadini: quello di differenziare nel modo migliore. Faccio riferimento, in particolar modo, alla giornata del giovedì quando in occasione del passaggio per l’indifferenziata, viene messo assieme qualunque materiale. Separare come dovrebbe avvenire il vetro, la carta e soprattutto (così come abbiamo rilevato) la plastica è essenziale».
Nelle settimane scorse, Biancavilla Oggi aveva evidenziato le scarse percentuali ottenute dal Comune di Biancavilla. Ma la propaganda del momento elettorale aveva tentato di annacquare quei dati ufficiali.
La nuova denuncia di Bonanno mostra e dimostra che il Comune non aveva e non ha nulla da vantare in tema di raccolta differenziata dei rifiuti, ma serve lavorare per invertire la tendenza.
«Una percentuale al di sotto del 65% penalizza fortemente tutta la comunità biancavillese sotto il profilo economico e dell’importo in bolletta. Il Comune –specifica Bonanno– farà la sua parte lanciando, nei prossimi giorni, una campagna di informazione quartiere per quartiere. Mi recherò anche al mercato per incontrare gli operatori e confrontarci assieme sulle modalità da seguire per migliorare la raccolta differenziata».
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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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salvatore
20 Giugno 2018 at 19:13
Buona sera, in primis vorrei ringraziare la testata giornalistica di Biancavilla Oggi
Egregi Anonimo, e Alfredo le osservazioni a Glorioso, sono tanti si è vero ha dichiarato al mondo che avrebbe fatto un appalto a basso costo, a suo modo è parere che gli operatori erano troppi ed i costi esosi, ma gli anni che era socio con ATO 3 Simeto Ambiente, cosa ha fatto in merito al personale? fai riflessione? da una fonte sicura il nuovo appalto che ha bandito ex Sindaco è stato ed appurato che sia in tutta Italia, ed Sicilia ci sono stati due gare di appalti, cioè una gara di 11 unità di lavoro che si occupava di raccolta differenziata in tutte le attività commerciale ed il resto di 25 unità di raccolta rifiuti porta a porta compressa raccolta differenziata, le due gare erano una per 14 mesi ed un altra per 5 anni con due aziende diverse, a suo modo di vedere per fare risparmiare il Comune di Biancavilla decurtando i livelli professionale dei dipendenti, cosa illegittima visto che Glorioso viene dal mondo sindacale CGIL, per dovere di cronaca morale della favola: è finita che si ha fatto le sue assunzioni semestrale dal 2015 ad oggi, ma considerato che doveva fare risparmiare Ente Comunale con quali soldi vengono pagati ad oggi le assunzioni semestrale? la tassa sui rifiuti abnorme? dovuto che ex Sindaco non ha mai fatto una campagna contro evasione ed elusione fiscale ufficio tecnico è a conoscenza di nome e cognome di chi paga ed chi non paga, in merito allo sbracamento degli operatori antistante isola ecologica, secondo il mio parere è dovuto alla cattiva gestione da parte della Azienda che svolge il servizio chi non vuole vedere non vede ed se vede gira la testa da un’altra parte ritengo di dare tempo al neo Sindaco Bonanno affinché capisca il meccanismo, ma la prego Signor Sindaco Bonanno non nomina nessun esperto rifiuti.
Scusate se mi sono divulgato troppi
FRUSTALUPI
20 Giugno 2018 at 17:38
EGR, CONTIBUENTE NON SCRIVA COSE CHE NON SONO, IN QUANTO NON E COLPA DEI DIPENDENTI, MA BEN SI DEI CITTADINI E NON VOGLIO PUNTARE IL DITO SU NESSUNO, SULLA INEFICENZA DELLA DIFFERENZIATA, POI ANCORA DOBBIAMO COMINCIARE E GIA SI CHIAMA COLA CHE CENTRA IL PROBLEMA POLITICO O COSA???? IN ALTRI PAESI LA DIFFERENZIATA FUNZIONA E COME, CMQ SEGUA LA SCHEDA DELLA DIFFERENZIATA SE POI CI SONO TROPPI DIPENDENTI NON E UN PROBLEMA CHE LE RIGUARDA IO CREDO POI VEDA UN PO’ LEI.
alba
20 Giugno 2018 at 15:41
I problemi legati ai rifiuti sono tantissimi..possiamo elencarli alcuni…1) mettere in condizione adagiata gli anziani a far la differenziata perché non ci riescono…2) fare un elenco di tutti i componenti da mettere ognuno con la propria materia…3) ma se i cittadini fanno la differenziata perché la tari aumenta e non si abbassa??? 4) tempo indietro vi è stata una denuncia in quanto gli operatori dopo la raccolta hanno immischiato tutto…allora mi domando che senso avrebbe fare l’indifferenziata?? Poi…ci sono delle merci dove sia gli operatori che all’isola non si prendono..dove dobbiamo buttarli?? Queste sono domande da porre al nuovo sindaco…solo così…possiamo evitare discariche abusivi…spero che Biancavilla Oggi raggira al sindaco tutte queste domande che si pongono i cittadini….
Alfredo
19 Giugno 2018 at 22:22
Carissimo Anonimo, vai a fare queste osservazioni a Glorioso, che prima ha annunciato al mondo che avrebbe fatto un appalto senza tenere tutti quegli operatori che erano troppi rispetto alle esigenze del paese e poi si è rimangiato tutto. Cosa è successo nel frattempo? E cosa gli ha fatto cambiare idea? Ti lascio con questa riflessione.
anonimo
19 Giugno 2018 at 21:13
Caro Neo Sindaco, invece di scaricare sempre la colpa sui cittadini tartassati cerchi di indagare sul lavoro degli operatori ecologici della sua Citta’. Infatti paghiamo una tassa dei rifiuti abnorme solo per mantenere un numero assurdo di dipendenti.Se si reca alle 09:00 -09;30 del mattino nello spiazzale antistante il centro di smistamento sicuramente vedrà decine di operai che giocano e scherzano perdendo tempo poiche’ hanno gia finito turno il lavoro ( alle 9 in sole 2- 3 ore di lavoro) . Da tutto cio’ si comprende benissimo che non abbiamo nessuna necessita’ di mantenere un tale numero di operai superiori alle esigenze effettive. Ma naturalmente tutto serve alla Politica nei momenti decisivi di voto.
Spero rifletta e prenda imminenti provvedimenti in merito poiche’ una famiglia di 4 persone ( con due Bambini piccoli) non possono permettersi il lusso di pagare 450 euro di Tia.