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Mastrocola è il candidato 5 Stelle: «Biancavilla recuperi normalità»

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Il M5S sceglie un insegnante: «Non possiamo avere paura di esprimere la nostra libertà». Il popolo pentastellato, unito dal sogno di una “Biancavilla normale”, sferra l’attacco alla politica voltagabbana. 

 

di Vittorio Fiorenza

Il nome del sindaco uscente non viene mai pronunciato. Eppure, nell’analisi impietosa e drammatica sulle condizioni in cui è ridotta Biancavilla, le responsabilità dell’ultimo decennio per la gestione della cosa pubblica vengono inchiodate una dietro l’altra senza possibilità di appello. Ascolta ed applaude un’assemblea affollata del Movimento 5 Stelle, chiamata per l’apertura del comitato elettorale di via Vittorio Emanuele e per la presentazione del candidato sindaco.

È Marco Vinicio Mastrocola, insegnate presso la scuola media “Luigi Sturzo”, noto per il suo impegno culturale con alle spalle pubblicazioni di libri e scrittura teatrale. Si nota lo spessore intellettuale, qualità rarissima nel panorama politico locale. Tanto pulita e limpida la loquela, quanto rigoroso è il giudizio, che non lascia scampo a chi ha avuto il ruolo di governo e a chi era chiamato ad opporvisi.

«A Biancavilla –attacca Mastrocola– abbiamo assistito ed assistiamo ad un trasformismo che ha portato a movimenti fastidiosi per gli elettori, per esempio con gli assessori scambiati in continuazione perché hanno una scadenza come lo yogurt».

E ancora: «Sto sentendo in giro promesse straordinarie. Esistono i programmi di facciata e poi ci sono quelli sottobanco, fatti di piccole promesse, di posti di call center, di piccoli interessi personali e favori o addirittura sottili minacce. La realtà nel nostro paese è anche questa. La stragrande maggioranza delle persone ha una libertà morale ed interiore, che non vede l’ora di potere essere espressa. Ma la politica locale non l’ha permesso. Perché la politica non è stata partecipazione, così come la intendiamo noi del Movimento 5 Stelle».

A fianco al candidato primo cittadino pentastellato, la senatrice Nunzia Catalfo, i deputati nazionali Eugenio Saitta e Simona Suriano, la parlamentare all’Ars, Angela Foti. Ognuno ha voluto dare il proprio contributo. Non un semplice saluto. Ma sferzate alla “solita” politica. “No ai feudi elettorali”. Basta con “il Comune inteso come bancomat per elargizioni ai soliti amici senza gare d’appalto”. E ancora: “Un sindaco deve comportarsi come un capo famiglia, se non lo fa diventa un affarista per i soliti noti”. Sono alcuni dei passaggi che hanno scaldato il popolo grillino.

Mastrocola ha ripetuto più volte una parola chiave del programma 5 Stelle, che nelle prossime settimane verrà reso noto nei dettagli: “Normalità”. Già: Biancavilla non è un paese normale. È al di sotto degli standard minimi. E per oscurare questa evidenza (e con essa, le incapacità di governo) c’è chi ha inventato l’effimera propaganda della #bellabiancavilla, scambiando l’amministrazione comunale per un’agenzia pubblicitaria, quando avrebbe dovuto occuparsi notte e giorno delle brutture e rimuovere il marcio. In una parola: governare. La retorica di Palazzo, che si è rivolta ai biancavillesi con lo stile di “Carosello”, non è riuscita a rivoltare la triste realtà. E adesso, di cosa ha bisogno Biancavilla? Una cosa ovvia, scontata, minima, ma straordinariamente mancante.

Marco Vinicio Mastrocola non ha dubbi: «Noi dobbiamo recuperare la “normalità”, in questo paese. Innanzitutto politica. Dobbiamo fare in modo che ogni cittadino abbia la possibilità di esprimere un voto e garantirgli che sia rispettato fino alla fine del mandato. Non è possibile assistere ad un continuo passaggio da una parte all’altra e a calcoli matematici per una sola finalità di potere, che non ha nulla a che fare con il servizio verso il cittadino. Tante volte ci siamo sentiti dire da diverse persone che loro vorrebbero sostenere il movimento, ma che non vogliono farsi vedere. Si ha paura di essere liberi. Noi non possiamo avere paura di esprimere la nostra libertà, il nostro dissenso, la nostra protesta. Bisogna avere il coraggio, per esempio, di parlare in questo paese di legalità. Altrimenti è terribile. Ecco, abbiamo bisogno di normalità».

«Biancavilla –chiarisce Mastrocola– ha un grandissimo potenziale e lavoreremo per la rinascita, ma rispetto al passato è una città più povera, per certi versi allo sbando. E la normalità di cui abbiamo bisogno passa anche da piccole cose: dalla viabilità che funzioni al rispetto delle più elementari norme di convivenza civile. Siamo in una situazione molto difficile e per sanare i conti del Comune ci vogliono professionalità, impegno e soprattutto –una parola che sembra strana– onestà».

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Incivili della spazzatura “beccati” dalle telecamere: multe “salate” a Biancavilla

In trappola una decina di cittadini che hanno lasciato, in modo illecito, rifiuti nel centro storico

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Beccati alcuni sporcaccioni che insozzano di rifiuti il centro storico di Biancavilla a tutte le ore del giorno e della notte. Grazie ad alcune telecamere piazzate in punti invisibili, alcuni di loro sono stati “smascherati”. Le immagini non lasciano margini di dubbio. Sia di notte che di giorno c’è chi “deposita” in maniera illecita i rifiuti sulla pubblica via.

Grazie alle immagini, saranno notificati una decina di verbali. I trasgressori pagheranno una multa 600 euro, secondo quanto prevede la legge. Se si tratta di operatori commerciali – alcuni casi riscontrati rientrano in questa fattispecie – alla reitera del verbale scatta la sospensione dell’attività commerciale. 

«A fronte di un servizio di raccolta differenziata che pone Biancavilla tra i comuni con la percentuale più alta in Sicilia –dice il sindaco Antonio Bonanno– non si può pretendere di piazzare qualsiasi tipo di rifiuto a tutte le ore del giorno. Da tempo – come tutti sanno – c’è un calendario con le indicazioni che riguardano il rifiuto da conferire e gli orari da osservare: dalle 19 alle 5 del mattino».

«I “distratti”, ma anche i furbi e gli incivili –assicura il sindaco– avranno dura la vita. Il comportamento di pochi non può compromettere la bontà dei risultati fin qui raggiunti. Ringrazio l’assessore Vincenzo Mignemi per l’ottimo lavoro che sta coordinando per rendere pulita e vivibile la nostra città».

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